Le MAP, il secondo grado, i saggi e le bandiere bianche.

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Mer 21 Ago 2002 02:51:45 CEST


At 02.32 20/08/02 +0200, Griffini Giorgio wrote:
>Visto che di EC ce ne sono a sufficienza chi attiva la MAP indica una
>selezione (>2 e <meta' degli esistenti) di EC cui vorrebbe far condurre la
>MAP e riservandosi o meno la facolta' di scelta.
>In caso che l'attivante si riservi la scelta il resistente puo' decidere
>di imporre
>di utilizzare un EC di sua scelta nel gruppo escluso (quello non indicato
>all'attivante) oppure accettare il gruppo proposto e la successiva selezione
>dell'attivante.
>In caso che l'attivante non si riservi la scelta il resistente puo'
>accettare il
>gruppo proposto e scegliere l'EC oppure obbligare l'attivante a scegliere un
>EC nel gruppo escluso.
>
>Puo' sembrare complicato ma in pratica e' come quando si deve dividere una
>proprieta' tra persone che non si vedono di buon occhio: uno traccia le
>suddivisioni e l'altro sceglie.


L'idea in teoria è buona, ma c'è un problema pratico.
Oggi il ricorrente si rivolge ad un solo EC, il quale gestisce tutta la
parte burocratica (verifiche, notifiche, nomina del saggio, ecc.).
Se il ricorrente dovesse proporre più EC, dovrebbe comunque incaricarne uno
"provvisorio" per il lavoro preliminare di notifica e scelta dell'EC
"definitivo", e (giustamente) pagarlo.
Una volta completata la fase preliminare (a proposito, il resistente
potrebbe "vendicarsi" e scegliere l'EC più caro di tutti...), la pratica
dovrebbe passare dall'EC "provvisorio" a quello "definitivo": ciò comporta
perdite di tempo e maggiori costi (per quanto l'EC "definitivo" si trovi la
"pappa pronta", deve ricominciare praticamente da capo).


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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