proposta obbligatorieta` abuse@<nomedominio.it>

Control C master a CHIARI.NET
Lun 26 Ago 2002 16:49:52 CEST


Emilio Brambilla wrote:
>
> ciao,
> On Mon, 26 Aug 2002, Control C wrote:
>
> > Marco, vediamo di chiarirci con un esempio concreto: al *Governo* fanno
> > capo diversi istituti. Ad esempio la solidarieta' internazionale che ha
> > i suoi organigrammi, il suo ufficio stampa, i suoi capoccia, vice e
> > funzionari, il suo bilancio, i suoi miliardi, e che magari edita in
> > *sostanziale* delega ed autonomia: *solidarieta.gov.it*.
> ok, ma la stessa cosa puo` avvenire con QUALSIASI dominio, non solo con
> gov.it (dopotutto non e` scritto da nessuna parte che e` vietato delegare
> ad altri dei sottodomini, se non per domini che ricalcano nomi di gtld) e

*gov.it* stava proprio in:
Tabella 2.2 - Nomi Riservati di Utilizzo Generale: gTLD ...

A me va bene  che il delegato del governo [Stanca]  *accrediti* i propri
rami - che - proprio per la loro obbiettiva dimensione, funzionale
autonomia [e pure per esemplare pubblica responsabilita'] - dovrebbero
essere statutariamente *in prima linea* nel dotarsi di abuse@ proprio.
Tutto qua.

> [zip]

> >
> > Beh, insomma, io preferirei che, proprio per un motivo mooolto pratico,
> > avesse il *proprio* abuse a . Che dici?
>
> dico che, secondo me, e` auspicabile avere un abuse per ogni sottodominio
> di gov.it (come lo ritengo utile per ogni sottodominio in genere, se
> sub-delegato a soggetti diversi dal dominio principale), ma che non
> ritengo corretto, e nemmeno utile, scriverlo nelle regole di naming
>

Non ne sono cosi' sicuro. Prova a pensarci: se domani si decide,
solidalmente con gli Uffici preposti alla Istruzione pubblica, di
generare la ramificazione di *edu.it* non sarebbe il caso di normare
anche formalmente il vincolo della dotazione di *abuse@* per ogni
Istituto ... ?

Ciao Emilio [comunque hai aperto una bella partita in lista!]

Giorgio Giunchi



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