Privacy e abuse desks

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 27 Ago 2002 23:53:43 CEST


Non da avvocato, of course, ma volevo solo segnalare che il problema della
privacy e dei dati sensibili riguarda chi tale tipologia di dati diffonde e/o
comunica. Nel caso indicato, e' chi fa la segnalazione all'abuse desk
divulgando inappropriatamente dati sensibili che sta sbagliando.
E non intendo qui rientrare nella discussione su quanto sia assolutamente
soggettiva, per ognuno di noi,  la definizione di spam....perche' implica
passare per la definizione di 'abuso'  e anche qui, tranne i casi gia' previsti
per legge, sono tutte opinioni valide se viste nei differenti micro contesti ma
molto frammentate se viste in un ottica d'insieme..
Sulla obbligatorieta' di un indirizzo 'abuse' ho qualche perplessita'  perche'
non comporta automaticamente che a tale indirizzo corrisponda un qualcuno
che riceva la segnalazione, se ne preoccupi e porti avanti la questione.
Visto inoltre che la posta elettronica internet, al momento , non ha
formalmente i connotati di 'servizio di pubblica utilita'  e' abbastanza evidente
che vi sia scarsa sensibilita' al problema ai livelli giusti per intervenire con
opportuni strumenti di deterrenza per prevenire i problemi..
Se fosse classificato un servizio di pubblica utilita' allora la musica
cambierebbe eccome (e in questo caso mandare spam ad un postmaster
sarebbe come telefonare a vanvera al 118)  ma cambierebbero anche
responsabilita' ,oneri (tipo rispondere a postmaster ed abuse pena la perdita
dell'autorizzazione/concessione, sottostare a garanzie minime di servizio
etc...)  ed onori dei maintainer, ISP e tutta la catena dell'allegra compagnia
(che si restringerebbe assai, suppongo).
Sono convinto che far diventare 'ufficialmente'  la posta elettronica come un
servizio di pubblica utilita'  sia una strada perseguibile...e per certi versi
sarebbe anche doverosa....ma siamo sicuri che lo si voglia davvero fare ?

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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