R: privacy ????

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Gio 29 Ago 2002 11:51:37 CEST


At 03.01 29/08/02 +0200, Francesco ORLANDO wrote:
>Ciao Mario,
>
>----- Original Message -----
>From: "chiari mario" <chiari.hm a FLASHNET.IT>
>To: <ITA-PE a NIC.IT>
>Sent: Wednesday, August 28, 2002 7:56 PM
>Subject: Re: R: privacy ????
>|
>
>| At 17.26 28/08/02 +0200, Ettore Panella wrote:
>| >Infatti se ad un piccolo provider arriva
>| >la segnalazione di foto pedofile sul proprio server la prima cosa che
fara'
>| >sara' cancellare i file e mandare via il cliente nella speranza di non
>| >essere coinvolto da magistrati ignoranti
>|
>| questo ovviamente è problematico. Se a un edicolante arriva la segnalazione
>| che una rivista di cinema contiene una recensione favorevole a un film
>| francese che alcuni considerano un cult pedofilo (riferimento alla recente
>| notizia di cronaca sulla annullata programmazione di un film su
>| segnalazione di un qualche osservatorio), può negare la vendita della
>| rivista, o addirittura distruggerla? Non sono sicuro.
>|
>secondo me, invece,
>l'edicolante potrebbe "negarne la vendita" con la scusa di averne esaurito
le copie

non sono sicuro, non so le leggi e regolamenti che si applicano, ma se la
dichiarazione falsa crea un danno economico può darsi che vi sia il modo di
sanzionarla.

......
>oppure *distruggerla*, pagando di tasca propria ogni copia distrutta

questo mi ricorda una storia letta anni fa sull'imbarazzo della FBI
statunintense nel giustificare l'acquisto in blocco del quotidiano del
minuscolo Partito Comunista USA, ufficialmente per evitarne la diffusione
delle idee, ma apparentemente compiuta per sostenerne la tiratura e potere
così sostenere l'accusa di pericolosità :-)

>
>| La mia convinzione è che, senza un ordine di autorità giudiziaria, si
>| dovrebbe invece  prevedere che un simili atto di censura sia da punire.
>|
>secondo i contratti che firmano i *miei* clienti,
>ho il **diritto** di censurare qualsiasi cosa,
>senza alcun preavviso

Ok, ma mi domando se in genere  questi contratti siano - da un punto di
vista genericamente etico-politico, più che strettamente legale -
condivisibili. Ovvero, condivideresti se le poste spa, per offrirti i loro
servizi, ti facesse firmare - o in qualche modo fosse presupposta la tua
adesione - la regola contrattuale di poter ispezionare il contenuto delle
tue lettere?


>
>io sono a favore della *Liberta' d'Espressione*,
>ma se si tratta di ***REATI***, le cose cambiano!!!!

certo, il problema però è chi e come decide se un certo atto è reato, o
anche solo plausibilmente sospetto di esserlo. Un giurista potrebbe
indicarci scaffali di testi e manuali, ma sinteticamente,  e sopratutto nei
casi che coinvolgono il monitoraggio di comunicazione interpersonale,
secondo l'art. 15 Cost., io credo solo l'autorità giudiziaria, e secondo le
complesse procedure che garantiscono il rispetto delle libertà personali.

Ovviamente tutti noi siamo invitati (dovere civico come minimo) a
segnalare/denunciare fatti plausibilmente sospetti di essere delitti, ma
esiste un confine tra ciò e l'interferenza nell'esercizio di un diritto
costituzionalmente protetto.

>
>ma se consideri *da punirsi* la "censura" di atti piu' o meno
riconducibili a **reati**,
>su questo siamo in totale disaccordo!!!!

Si, un atto  delittuso (o strumentale a un delitto) deve essere sanzionato.
Il problema è che il segreto epistolare non può essere violato da un
privato su un semplice sospetto, per quanto plausibile.

ciao mario



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