R: privacy ????

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Gio 29 Ago 2002 19:52:26 CEST


Ciao a Francesco e a tutti,

At 16.38 29/08/02 +0200, you wrote:
>Ciao Mario,
>----- Original Message -----
>

>
......
>Guarda che se siamo noi stessi a *confondere* la pubblicazione sul web con
la posta elettronica,
>non ci dobbiamo poi lamentare se lo fano anche i NON-addetti ai lavori!!!!

Anche questo è un punto più delicato di quanto sembra.
Siccome è una cosa che mi interesserebbe chiarire meglio, sono grato a
chiunque mi offra una qualche disamina costituzional-giuridica.
Allora fatemi considerare i seguenti casi:

Caso A- scambio di msg e-mail (secondo i protocolli di posta di cui ora mi
sfugge il nome tecnico) si deve concepire come un atto di corrispondenza
interpersonale e quindi protetto da art.15 Cost., e (diciamo) non
ispezionabili da ISP :-);

Caso B- scambio di file allegati a e-mail di solo testo, o anche  immagini,
o anche  audio/video si deve concepire come un atto di corrispondenza
interpersonale  e quindi anch'esso protetto da art.15 Cost., e non
ispezionabile da ISP;
(o no? ma se no, come si distingue dal precedente?)
(qui ovviamente i file possono essere .html, una questione del tutto
irrilevante)

Caso C- scambio di file secondo quel particolate protocollo chiamato ftp si
deve concepire   come un atto di corrispondenza interpersonale  e quindi
anch'esso protetto da art.15 Cost., e non  ispezionabili da ISP
(o no? no forse perchè i file stazionano sul server dell' IPS invece che
solo transitarvi? È dubbio che questa sola differenza possa motivare una
configurazione giuridica tanto distinta tra i casi B e C)

Caso D - Immaginiamo un sito WWW il cui accesso sia condizionato alla
conoscenza di una password. In questo caso, l'accesso a un sito potrebbe
plausibilmente essere concepito - nelle relazioni che crea tra le persone
coinvolte - come analogo a quello del caso di sopra, ovvero come scambio di
file secondo  un qualche protocollo, ovvero come  un atto di corrispondenza
interpersonale, e quindi anch'esso protetto da art.15 Cost., e non
ispezionabili da ISP.
(ovviamente, se non si accetta C, allora neanche D, ma se si pensa che lo
scambio via ftp sia da concepire come corrispondenza, allora è difficile
non pensare che anche l'accesso a siti chiusi sia corrispondenza)

Caso E- accesso 'aperto' a sito WWW. Qui l'argomento mi sembra sia che,
essendo evidentemente questo caso E più trasparente di D, E non può essere
concepito in modo tale da permettere minori tutele di quelle previste nel
caso meno trasparente, ovvero anche l'accesso aperto a siti WWW via
protocollo http deve essere concepito  come  un atto di corrispondenza
interpersonale, e quindi anch'esso protetto da art.15 Cost., e non
ispezionabile da ISP.

Ovvero, propongo la tesi finale: nel WWW non si pubblica ma si comunica!

Ovviamente non tutti i passaggi di questo argomento sono a prova di bomba,
ma non credo di essere del tutto fuori strada.

La questione è di una certa importanza, perchè riguarda se le diverse
'comunicazioni in rete' (telematiche?) - secondo ciascuno dei diversi
protocolli - ricadano sotto l'art.15 (corrispondenza) o l'art.21
(manifestazione pubblica del pensiero -stampa), ovvero se le diverse
attività in rete ricadano più sotto gli ambiti delle norme e regolamenti
postali o su quelle della stampa.  Io tendo alla tesi, credo minoritaria ma
costituzionalmente plausibile, che ricadano TUTTE sotto l'art.15.


>tanto per farti qualche esempio chiarificatore:
>-se vedo qualcuno, in mezzo ad una strada, con una pistola in mano,
>che sta prendendo la mira per colpire alle spalle un altro,
>posso almeno *desumere e/o presumere* che lo stia per ammazzare?

Ma se vedi inserire delle foto pedofile in una busta chiusa e questa in una
buca delle lettere, sfonda la buca e sequestra la busta. Se siamo in caso
di flagranza anche la Cost. prevede - per es. - particolari poteri di
polizia.


>
>| Il problema è che il segreto epistolare non può essere violato da un
>| privato su un semplice sospetto, per quanto plausibile.
>|
>
>concordo!


>ma sono liberissimo di "saldargli la serratura della buca delle lettere"
in attesa che le Autorita' (con l'aiuto dei vigili del fuoco ;-)
>gliela "dissaldino" e ne verifichino il contenuto!!!!

Molto spesso NO.  (io ti denuncerei per calunnia :-)). Dipende dalla
plausibilità del sospetto. Neanche la polizia, in linea di principio,
potrebbe farlo, senza autorizzazione giudiziaria, e il magistrato dovrebbe
darla solamente se i sospetti sono plausibili, convergenti, ecc. ecc..


Da un altro punto di vista - la lotta alla vera criminalità - tutto questo
mi sembra del tutto ozioso. Ammesso e non concesso che vi sia vero traffico
Internet di comunicazioni strumentali al compimento di crimini, quelle
serie saranno criptate, e forse esterne all'uso del WWW e dello stesso DNS.

Per il meno drammatico problema dello spam, vedi mio forward di un
intervento di Fred Baker, presidente isoc.

>ti prego di leggere *attentamente* quello che scrivo!

anche tu :-)

>
>ciao!
>Francesco

ciao  mario



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