Map, contro-map ed onerosita' + nota a R.Roversi.

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Ven 30 Ago 2002 09:46:05 CEST


At 18.50 29/08/02 +0200, Tullio Andreatta wrote:

>Per cui, se il ricorrente vince la prima PDR, il resistente non potra' mai
>vincere una nuova PDR, in quanto non riuscira' a portare:
>
>"b) i motivi per cui il resistente titolare del nome a dominio contestato
>non ha diritti o legittimi interessi sul nome a dominio oggetto di reclamo;
>e
>c) i motivi da cui dedurre che il nome a dominio è stato registrato e
>viene utilizzato in mala fede"
>
>Chi vince la PDR HA DIRITTI O LEGITTIMI INTERESSI sul nome a dominio e
>NON LO USA IN MALAFEDE ...


Questo è vero, se il giudizio del saggio di primo grado è stato corretto.
Mi pare che stiamo parlando di casi in cui il saggio di primo grado abbia
riassegnato il dominio ingiustamente (ovviamente a giudizio del
resistente): se ciò è vero, una nuova PDR potrà rimettere le cose a posto.
Altrimenti, il resistente avrà perso soldi... Per il ricorrente, diventato
resistente, produrre una memoria difensiva non dovrebbe costare molta
fatica: ha già tutto pronto...
Immagina anche il caso in cui il ricorrente, dopo aver vinto la PDR, attivi
su quel dominio un sito Web con il chiaro scopo di sfruttare la somiglianza
del nome e sottrarre clienti al resistente.


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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