SMTP su IP dinamici [ lungo ]

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Ven 30 Ago 2002 15:44:37 CEST


On 30 Aug 2002 at 15:07, Picchio wrote:
> Elio Tondo wrote:
> > From: "Picchio" <picchio a MBTLC.IT>
> >>>Eccone uno. A me non sembra una idea cosi' ottima. Perche' dovrei
> > utilizzare
> >>>l'smtp server di virgilio/tin se il mio funziona meglio ?
> >>       Perche' il tuo puo'
> >>essere tagliato fuori in quanto
> >>potenziale divulgatore di spam.
> > Io definirei tutto questo "processo alle intenzioni" o "giustizia
> > sommaria", se preferite. Come dire che, dato che per le vie della
> > città c'è molta delinquenza, impediamo ai bravi cittadini di uscire
> > di casa per non essere confusi con delinquenti. Oppure, più
> > semplicemente, spariamo a tutti quelli che passano, tanto
> > statisticamente sono quasi tutti malviventi... ;-)
>         O piu' semplicemente:
>         Non puoi andare a piedi in autostrada.
>         Non puoi neanche andarci in motorino.
>         Non puoi guidare da ubriaco. E neanche
> se hai bevuto una birra.
>         Non puoi superare i limiti di velocita'

A parte la formattazione delle tue email che ha una lunghezza riga
che crea dei problemi nella lettura (cioe' non puoi scrivere con quel
formato :-) mi pare che tu abbia ragione da tecnico ma non da
politico.
Infatti posso capire che per un tecnico il problema sia risolto
quando cessa l'attivia' che creava il problema. Tuttavia in questo
Paese se compri un DVD le prime videate sono solo una serie di
minacce per diffidarti dal copiarlo e tu che lo hai pagato ti devi
leggere tutte queste idiozie pur non avendo intenzione di copiarlo.
Nel Regno Unito il primo messaggio in un DVD sono le istruzioni se
per caso il prodotto non funziona bene e le scuse in tal caso, poi
c'e' una riga o due dove ti pregano di non copiare il DVD.
Questa differenza penso tu la possa facilmente cogliere e possa
capire che non e' pensabile chiudere fuori un server SMTP solo
perche' ha IP dinamico. Infatti gli esempi che fai tu sono di regole
che hanno un senso partico ben preciso soprattutto nei confronti
dell'incolumita' degli altri, questa limitazione invece e' solo la
conferma che, come i produttori di DVD (che costano obiettivamente
davvero troppo) non avendo strumenti di difesa si ricorre alla
rappresaglia che come e' ovvio colpisce solo i piu' deboli.
Se bastasse a bloccare lo spam una simile iniziativa probabilmente
tutti sarebbero disponibili ad accettare la grave limitazione di
liberta' conseguente per avere il sollievo di aver debellato lo spam,
ma visto che i DVD vengono allegramente copiati e lo spam prosegue
impreterrito, che senso avrebbe questo sacrificio.
Lo spam, l'avete capito, e' in mano ad importanti organizzazioni che
non si fermano facilmente e che hanno le mani molto in alto.
Apprezzo i discorsi tecnici e gli sforzi fatti per limitare il
fenomeno ma oramai il futuro e' molto ben delineato: ciascuna casella
email sara' vietata a tutti tranne alla lista di persone che possono
inviare.
Lo stesso fenomeno sta gia' interessando i GSM dove si evitano le
chiamate se non provenienti da una certa lista di numeri definiti
dall'utente.
Il provider dovra' fare un po' piu' di sforzi ma verra' pagato dal
cliente e non sara' piu' necessario avere filtri antispam.
Insomma per tenere al sicuro la casa la chiudiamo a chiave e diamo le
chiavi solo a chi e' autorizzato, perche' l'email dovrebbe essere
aperta a tutti tranne alle persone "sospette" e non invece chiusa a
chiave.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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