Collana di perle

Ettore Panella box a STARNET.IT
Sab 31 Ago 2002 21:23:06 CEST


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> Panariello in confronto e' una giacchettata - mille grazie, era un bel
> pezzo che non ridevo cosi' di cuore :)
>

Si dice che il riso fa buon sangue e quindi mi devi una cena per la salute
che ti ho fatto guadagnare :-)

Comunque approfitto di questo sabato piovoso che non mi permette di andare
al mare per uscire dal circolo vizioso generato anche dal fatto che mai
come questo mese gli argomenti interessanti da seguire erano molti e quindi
il tempo da dedicare ai filoni minori poco. Rileggendo il pregresso mi sono
reso conto di aver dato per scontato molte cose e non sono stato prolisso
contrariamente al mio solito, quindi approfitto della pioggia per chiarire.

Dando per assodato che se un comune scrive ad ita-pe vuole sapere cosa ne
pensa la lista ed informazioni sulle pdr, (in realta' io volevo postare
solo in lista ma il reply to all non perdona se si fanno troppe cose
contemporaneamente) non avere un parere di tipo giuridico anche perche'
hanno a libro paga fior di avvocati e consulenti che possono con dovizia di
particolari sostenere dotte disquisizioni.

Quindi circoscrivendo alle sole regole di naming in vigore attualmente e
rimandando alla giustizia dello stato italiano (compresa corte
costituzionale) tutto il resto

bisogna stabilire due cose:
1) c'e malafede, per malafede si e' sempre inteso "registrazione al solo
scopo di rivendere il dominio" e le PDR che ho letto  usavano questo
criterio.

2) punto nevralgico il comune ha diritto al dominio? Ovvero si puo'
togliere il dominio al titolare per darlo  al comune.

A questo punto mi domando come puo' chiedere la riassegnazione di un
dominio un ente che ha gia' 4 domini riservati?

comunedixxx.it
comunexxx.it
comune.xxx.provincia.it
comune.xxx.regione.it

queste solo le combinazioni che ricordo.

Giusto per fare un esempio se io vado a casa di un amico so che non devo
criticare le tende, prendere a calci il gatto, sputare per terra, tutte
regolette che vanno sotto il nome di galateo e che devo rispettare
rigorosamente quando entro in casa di altri. Considerando che il galateo e'
un librone di tutto rispetto anche se le regole base sono fortunatamente un
suo sottoinsieme e che ci vuole tutta l'infanzia per apprenderlo mi domando
perche' un utente che entra in internet debba essere esentato dal conoscere
quelle pochissime regole tipo netiquette o tipo nomi a dominio riservati.


Ovviamente si ragiona del sistena NA e quindi del suo esclusivo ambito,
ovviamente nel sistema italiano le cose possono essere diverse e poiche'
vige da sempre il principio che chi e' piu' forte impone le sue leggi un
giudizio della magistratura ordinaria imporra' la propria decisione al
sistema piu' debole cioe' la NA.

Inoltre bisogna capire le reali intenzioni del ministro in riferimento al
gov.it, da tanti segnali io credo che voglia fare una cosa che
personalmente auspico cioe' portare tutto cio' che e' riconducibile allo
stato sotto il gov.it soluzione semplice ed in linea con quanto fatto da
altri stati ed inoltre risolve uno dei problemi importanti del Web ovvero
la certificazione dei siti che in questo caso spetterebbe al ministero.
Poiche' come ho detto il ministro e' un contemporaneo puo' dare dei
chiarimenti al riguardo.

La cosa non e' di poco conto perche' credo che la NA non deve nel migliore
dei casi non aiutare, nel peggiore ostacolare le iniziative di altre
istituzioni specie se volte ad offrire agli utenti dei vantaggi. Comunque
anche nel caso in cui il gov.it sia inteso nella sua forma piu' restrittiva
il problema dei comuni rimane, ovvero i tanti possibili domini portano i
comuni ad essere presenti in modo estremamente diversificato
con ogni genere di indirizzo compreso una directory del proprio provider.
In questo modo non si danno certezze all'utenza e quindi dobbiamo secondo
me scegliere una delle forme attualmente riservate ai comuni (conservando
le altre per compatibilita' verso il pregresso) e farla diventare la forma
di default per i comuni. Non farlo significa incrementare la confusione
cosa che attualmente involontariamente stiamo facendo. Approfittando del
fatto che i comuni sono piu' di 8000 dare una regola per tutti
significhera' farla diffondere in brevissimo tempo.

Approfitto di questa mail per rispondere anche alle altre dei filoni che
non riesco a seguire bene.

Per tornare ad un esempio familiare a tutti in Italia il potere legislativo
e' gestito da un numero fisso di persone di diversa estrazione
(professionisti, disoccupati, pornostar, operai, imprenditori) che abbiano
raccolto un certo consenso. Il loro scopo e' fare delle leggi per far
funzionare al meglio il sistema Italia . I giudici e gli avvocati hanno il
solo compito di farle rispettare o interpretarle, ovviamente a meno che non
siano dei parlamentari. Se il parlamento cambia le leggi o la costituzione
(e puo' farlo) gli avvocati e i giudici ne devono prendere atto, buttare
nel cestino i precedenti testi e procurarsene dei nuovi.
La NA segue piu' o meno lo stesso principio, ci  sono delle persone che
cercano di fare delle regole da attribuire al solo ambito internet italiano
senza altre pretese e vogliono avere le regole migliori possibili,
legittima aspirazione. I tecnici, gli avvocati, i MNT ed altri vi
partecipano con solo questo scopo. Ovviamente la professione permette di
dare un contributo piu' completo e professioni diversificate danno
contributi diversificati. La contrapposizione tra tecnici-avvocati risiede
nel solo fatto che i tecnici vogliono introdurre le buone regole
dell'informatica e salvare gli ideali ed i valori dei fondatori (non
dimentichiamoci che internet e' la creatura ed e' stato fino a pochissimo
tempo fa il mezzo esclusivo degli informatici) mentre gli avvocati vogliono
introdurre le regole del sistema Italia in internet (forse anche per un po'
di pigrizia). Fermo restando l'utilita' dei contributi di tutti mi domando:
Visti i risultati non esaltanti del sistema Italia non sarebbe meglio
inventarci qualcosa di nuovo invece di riprendere modelli obsoleti ed
inefficienti? Poi se saremo costretti ad accettare ob torto collo cose
contro natura lo faremo, l'importante e' pero' chiarire che il nostro
sistema ideale e' un altro.

Da giovane lessi il processo di Kafka, e lo trovai un opera ben scritta
anche se cupa ma quello che c'era scritto mi sembrava fantascienza. Mi sono
trovato a fare il perito in un processo penale che ha tenuto le prime
pagine dei giornali regionali per mesi e mi sono ricordato di quella
vecchia lettura. Non mi sembrava piu' fantascienza.  Quindi anche se non
conosco come gli avvocati il sistema ne ho valutato la sua criticita' ed
inefficienza (e gli avvocati non sono esenti da colpe) e vorrei qualcosa di
molto diverso in Italia e quello cerco di farlo con il voto ma soprattutto
non vorrei che internet ne prenda i difetti.

Per Paolo
hai ragione e torto
hai ragione la NA e' improduttiva
hai torto perche' la discussione di agosto e' stata la piu' ricca mai vista
e perche' il confronto delle idee e' di per se una cosa positiva.

saluti



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