il gov ed altre risposte

Ettore Panella box a STARNET.IT
Sab 31 Ago 2002 21:36:22 CEST


Scusate
Per errore ho lasciato al precedente messaggio il vecchio subject collane
di perle che non c'entarva nulla essendo un reset dell'argomento ed una
risposta cumulativa a tutte le mail dei filoni che sono riuscito a seguire
a stento e a cui dedico una risposta cumulativa.
per questo motivo chi ha gia' letto la precedente mail puo' saltare questa.


>
> Panariello in confronto e' una giacchettata - mille grazie, era un bel
> pezzo che non ridevo cosi' di cuore :)
>

Si dice che il riso fa buon sangue e quindi mi devi una cena per la
salute  che ti ho fatto guadagnare :-)

Comunque approfitto di questo sabato piovoso che non mi permette di
andare  al mare per uscire dal circolo vizioso generato anche dal fatto
che mai  come questo mese gli argomenti interessanti da seguire erano
molti e quindi  il tempo da dedicare ai filoni minori poco. Rileggendo il
pregresso mi sono  reso conto di aver dato per scontato molte cose e non
sono stato prolisso  contrariamente al mio solito, quindi approfitto
della pioggia per chiarire.

Dando per assodato che se un comune scrive ad ita-pe vuole sapere cosa ne
 pensa la lista ed informazioni sulle pdr, (in realta' io volevo postare
solo in lista ma il reply to all non perdona se si fanno troppe cose
contemporaneamente) non avere un parere di tipo giuridico anche perche'
hanno a libro paga fior di avvocati e consulenti che possono con dovizia
di  particolari sostenere dotte disquisizioni.

Quindi circoscrivendo alle sole regole di naming in vigore attualmente e
rimandando alla giustizia dello stato italiano (compresa corte
costituzionale) tutto il resto

bisogna stabilire due cose:
1) c'e malafede, per malafede si e' sempre inteso "registrazione al solo
scopo di rivendere il dominio" e le PDR che ho letto  usavano questo
criterio.

2) punto nevralgico il comune ha diritto al dominio? Ovvero si puo'
togliere il dominio al titolare per darlo  al comune.

A questo punto mi domando come puo' chiedere la riassegnazione di un
dominio un ente che ha gia' 4 domini riservati?

comunedixxx.it
comunexxx.it
comune.xxx.provincia.it
comune.xxx.regione.it

queste solo le combinazioni che ricordo.

Giusto per fare un esempio se io vado a casa di un amico so che non devo
criticare le tende, prendere a calci il gatto, sputare per terra, tutte
regolette che vanno sotto il nome di galateo e che devo rispettare
rigorosamente quando entro in casa di altri. Considerando che il galateo
e'  un librone di tutto rispetto anche se le regole base sono
fortunatamente un  suo sottoinsieme e che ci vuole tutta l'infanzia per
apprenderlo mi domando  perche' un utente che entra in internet debba
essere esentato dal conoscere  quelle pochissime regole tipo netiquette o
tipo nomi a dominio riservati.


Ovviamente si ragiona del sistena NA e quindi del suo esclusivo ambito,
ovviamente nel sistema italiano le cose possono essere diverse e poiche'
vige da sempre il principio che chi e' piu' forte impone le sue leggi un
giudizio della magistratura ordinaria imporra' la propria decisione al
sistema piu' debole cioe' la NA.

Inoltre bisogna capire le reali intenzioni del ministro in riferimento al
 gov.it, da tanti segnali io credo che voglia fare una cosa che
personalmente auspico cioe' portare tutto cio' che e' riconducibile allo
stato sotto il gov.it soluzione semplice ed in linea con quanto fatto da
altri stati ed inoltre risolve uno dei problemi importanti del Web ovvero
 la certificazione dei siti che in questo caso spetterebbe al ministero.
Poiche' come ho detto il ministro e' un contemporaneo puo' dare dei
chiarimenti al riguardo.

La cosa non e' di poco conto perche' credo che la NA non deve nel
migliore  dei casi non aiutare, nel peggiore ostacolare le iniziative di
altre  istituzioni specie se volte ad offrire agli utenti dei vantaggi.
Comunque  anche nel caso in cui il gov.it sia inteso nella sua forma piu'
restrittiva  il problema dei comuni rimane, ovvero i tanti possibili
domini portano i  comuni ad essere presenti in modo estremamente
diversificato
con ogni genere di indirizzo compreso una directory del proprio provider.
In questo modo non si danno certezze all'utenza e quindi dobbiamo secondo
 me scegliere una delle forme attualmente riservate ai comuni
(conservando  le altre per compatibilita' verso il pregresso) e farla
diventare la forma  di default per i comuni. Non farlo significa
incrementare la confusione  cosa che attualmente involontariamente stiamo
facendo. Approfittando del  fatto che i comuni sono piu' di 8000 dare una
regola per tutti
significhera' farla diffondere in brevissimo tempo.

Approfitto di questa mail per rispondere anche alle altre dei filoni che
non riesco a seguire bene.

Per tornare ad un esempio familiare a tutti in Italia il potere
legislativo  e' gestito da un numero fisso di persone di diversa
estrazione
(professionisti, disoccupati, pornostar, operai, imprenditori) che
abbiano  raccolto un certo consenso. Il loro scopo e' fare delle leggi
per far  funzionare al meglio il sistema Italia . I giudici e gli
avvocati hanno il  solo compito di farle rispettare o interpretarle,
ovviamente a meno che non  siano dei parlamentari. Se il parlamento
cambia le leggi o la costituzione (e puo' farlo) gli avvocati e i giudici
ne devono prendere atto, buttare  nel cestino i precedenti testi e
procurarsene dei nuovi.
La NA segue piu' o meno lo stesso principio, ci  sono delle persone che
cercano di fare delle regole da attribuire al solo ambito internet
italiano  senza altre pretese e vogliono avere le regole migliori
possibili,  legittima aspirazione. I tecnici, gli avvocati, i MNT ed
altri vi  partecipano con solo questo scopo. Ovviamente la professione
permette di  dare un contributo piu' completo e professioni diversificate
danno  contributi diversificati. La contrapposizione tra tecnici-avvocati
risiede  nel solo fatto che i tecnici vogliono introdurre le buone regole

dell'informatica e salvare gli ideali ed i valori dei fondatori (non
dimentichiamoci che internet e' la creatura ed e' stato fino a pochissimo
 tempo fa il mezzo esclusivo degli informatici) mentre gli avvocati
vogliono  introdurre le regole del sistema Italia in internet (forse
anche per un po'  di pigrizia). Fermo restando l'utilita' dei contributi
di tutti mi domando: Visti i risultati non esaltanti del sistema Italia
non sarebbe meglio  inventarci qualcosa di nuovo invece di riprendere
modelli obsoleti ed  inefficienti? Poi se saremo costretti ad accettare
ob torto collo cose  contro natura lo faremo, l'importante e' pero'
chiarire che il nostro  sistema ideale e' un altro.

Da giovane lessi il processo di Kafka, e lo trovai un opera ben scritta
anche se cupa ma quello che c'era scritto mi sembrava fantascienza. Mi
sono  trovato a fare il perito in un processo penale che ha tenuto le
prime  pagine dei giornali regionali per mesi e mi sono ricordato di
quella  vecchia lettura. Non mi sembrava piu' fantascienza.  Quindi anche
se non  conosco come gli avvocati il sistema ne ho valutato la sua
criticita' ed  inefficienza (e gli avvocati non sono esenti da colpe) e
vorrei qualcosa di  molto diverso in Italia e quello cerco di farlo con
il voto ma soprattutto  non vorrei che internet ne prenda i difetti.

Per Paolo
hai ragione e torto
hai ragione la NA e' improduttiva
hai torto perche' la discussione di agosto e' stata la piu' ricca mai
vista  e perche' il confronto delle idee e' di per se una cosa positiva.

saluti



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