I: Richiesta formale da parte della Naming Authority Italiana

G.Battista Frontera gb.frontera a VIRTUALIA.IT
Mar 3 Dic 2002 13:30:53 CET


Egr. Dott. Baldassarra,

Tanto per non banalizzare, nella riunione dei mainteiners dei primi di
novembre, NON è stato presentato un contratto, o quantomeno io, da
mainteiner assente all'assemblea, dovrei averne una copia comunque, o
sapere come dove e quando .

>Storicamente in questi casi i dolori arrivano anche per i grossi
>gruppi, credo che l'illusione del libero mercato senza regole oggi non
>seduca piu' nessuno, cominciando dalgli operatori stessi.

Non so che esperienze abbia Lei in quest'ambito (.....immagino operatori
Telco.) ma io le posso garantire, che dalle impressioni di prima mano
(....sa sono il vice presidente di un'associazione di provider internet,
158 per l'esattezza) che si hanno dialogando con i grossi, Telecom
Italia in testa, è che loro pensino ancora di poter fare ancora affari
nell' "incertezza" del diritto.


>Ma questa e' una cosa assolutamente condivisibile, sfido chiunque: da
>Denoth a Negri a dire che la loro posizione e' diversa; altro e'
>pensare che tutto cio' debba essere fatto 'per consuetudine' da
>un'organo che ha mostrato oggettivamente qualche difficolta' e che
>soprattutto, ad oggi e' difficile calare il suo operato (quello della
>NA) all'interno di rapporti contrattuali. E' evidente che il peso (e la

>conseguente preoccupazione) derivante da tali rapporti contrattuali e'
>piu' evidente per gli operatori piu' grossi.

Per favore, Dottore, non ci prenda per tanti "boccaloni":
-il Codice Civile riconosce anche le libere associazioni non
notarizzate.


>Prendiamo il mio caso: rappresento un piccolo operatore pertanto non ho

>certo interesse a 'segare il ramo sul quale sto seduto', d'altro canto
>il core business della mia azienda passa per i nomi a dominio, il 50%
>dei clienti passa il ccTLD .it ergo il contratto con la RA (e le
>conseguenti attivita' della NA) condizionano (non rappresentano ma
>*condizionano*) il 50% del mio giro d'affari, non pensi che avere un
>contratto 'che abbia un senso' sia la minima precauzione da prendere ?
>non pensi che occorra formalizzare in maniera 'decente' il *chi* il
>*cosa* e il *come* delle regole nel contratto stesso ? visto che alla
>fine rappresentano la
>*sostanza* del contratto ?

Ma queste son cose che riguardano squisitamente il suo modo di far
impresa e, sicuramente, ha diritto ad avere certezze. Ma mi scusi:
perché a deciso di buttarsi nel business della registrazione dei domini
ccTLD.it, se vi erano tutte queste incertezze di diritto, visto che da
sempre la NA ha fatto le regole e la RA le ha applicate?

Gradisco molto anch'io avere i Suoi pareri.

Ciao.
Gb



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