Richiesta formale da parte della Naming Authority Italiana

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mar 3 Dic 2002 14:30:25 CET


At 12.08 03/12/02 +0100, SEEWEB - Antonio Baldassarra wrote:
>On Tue, 3 Dec 2002, Vittorio Bertola wrote:
>
non pensi che avere un contratto 'che abbia un
>senso' sia la minima precauzione da prendere ? non pensi che occorra
>formalizzare in maniera 'decente' il *chi* il *cosa* e il *come* delle
>regole nel contratto stesso ? visto che alla fine rappresentano la
>*sostanza* del contratto ?

ok per formalizzare in maniera decente (btw: ma dove mancherebbe la decenza
esattamente?)


Ma teniamo presente il caso specifico:
- abbiamo una risorsa (servizio?) pubblica, il registro del .it;
- abbiamo/dobbiamo avere un gestore della risorsa (la RA);
- dobbiamo avere delle regole per accedere a questa risorsa (le REGOLE);
- l'accesso alla risorsa può essere mediante intermediari (i MNT, domani
forse registrars) accreditati;
- l'accredito ha la forma di contrato tra RA e MNT (il CONTRATTO).

Le questioni sono:
1- chi decide la forma/contenuto  del CONTRATTO
2- quale menzione delle REGOLE deve essere fatta nel CONTRATTO
3- chi decide le REGOLE

la risposte a mio parere più difendibili sono:
* a 1- forse anche le parti, ma nel rispetto di 2 sotto:
* a 2- deve essere chiaro che i servizi di intermediazioni sono da fornire
nell'ambito del rispetto + impegno a far rispettare le REGOLE
* a 3- qualcuno che rappresenta l'interesse 'generale' del funzionamento
del registro come risorsa pubblica, probabilmente almeno in parte terzo
rispetto a RA, MNT.



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mario



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