Richiesta formale da parte della Naming Authority Italiana

Claudio Allocchio Claudio.Allocchio a GARR.IT
Mar 3 Dic 2002 17:31:53 CET


Buon giorno a tutti,

approfitto del mail di Lapo per rispondere, ma ho ovviamente letto anche
tutti gli altri che sono seguiti, e cerchero di rispondere a tutti i
punti sollevati anche negli altri.

> Saremo anche un covo di fastidiosi avvocati e MNT loquaci ma siamo - per
> ora -  anche l'organismo legittimatore della stessa RA (eh, si: è la NA che
> attualmente legittima la RA e non viceversa).

Questa e' sicuramente una osservazione molto esatta e profonda: il
Registro opera in qunato ha adottato regole riconosciute dalle comunita',
e da essa stessa (con i limiti descritti forse sopra, ma comunque
comunita') definite. Se cosi' non fosse, non ci sarebbe possibilita' di
legittimazione, ora che Internet non e' piu' un gruppo di ricercatori
amici tra loro.
>
> Certe proposte di cambiare gestore del registry - ossia dare a qualcuno che
> non sia la RA la gestione del TLD "it" - sono state fatte più o meno
> provocatoriamente a suo tempo: potrebbe essere il momento di pensarci
> seriamente.

Nel lavoro che sta venendo svolto per la preparazione della "fondazione"
al tavolo dei domini, una delle cose piu' complesse a cui pensare e' "la
transizione", ed uno dei punti tra i tanti che ci siamo annotati e'
appunto "il cambio di delega con ICANN, per il passaggio formale alla
delega verso la fondazione".

> E' una sconfitta per la democrazia, ben rappresentata nel nostro "calderone"
> tecnico - legale dove chiunque può dire la sua, persino io (per non citare
> nessuno).

Non direi che la democrazia e' sconfintta: la risposta formale che abbiamo
ricevuto serve, appunto, a chiarire i punti di vista. Non e' affatto detto
che sara' il punto di vista indicato nella risposta quello che vedra'
davvero la luce. In essa manca ad esempio la considerazione vera dei punti
che il MoU (bozza) proposto dal CE pochi giorni faha indicato come
soluzione ai problemi (sempre molto generici e vaghi purtroppo - sarebbe
piu' facile se venissero puntulizzati) che la RA ha a volte indicato come
presenti.

> Allora mi chiedo che cosa ne pensano di tutto ciò la presidenza e la vice
> presidenza, passata e presente, che sono seduti da tempo ad un tavolo, il
> c.d. tavolo dei domini,  al quale dovrebbe essere seduto anche il prof.
> Denoth se non sbaglio e dunque, se la situazione si prospettasse finalmente
> in via di definizione, lo stesso Denoth (per la RA, ovviamente) non avrebbe
> interesse a prendere questa iniziativa in questo momento... dunque che
> pensare?

La presidenza pensa che la risposta della RA serve a chiarire formalmente
il loro pensiero, ed a capire anocr ameglio quali sono i punti su cui, in
questo momento, RA ravvede dei problemi. E' l'opinione di una delle
parti, quella operativa, che governano il ccTLD "it"

Al tavolo dei domini esiste una proposta che ormai sta prendendo la forma
di "articoli" concreti che definiscono la forma e gli scopi della futura
fondazione. La concretizzazione in articolato, e' del tutto identica a
quanto avevo riportato nelle mie slides presentate il 4 Novembre, ed
inviate anche a questa lista. Pertanto la proposta della RA puo' al
massimo essere intesa, dal punto di vista del tavolo dei domini, come una
situazione provvisoria in attesa della entrata operativa in funzione della
fondazione. Tuttavia, concordo che non mi sembra il momento adatto per
cercare di fare un cambiamento "provvisorio" quando si sta avvicinando in
concreto quello definitivo (o meglio "la situazione che durera' a lungo
termine", nelle reti "definitivo" e' un termine che non ha cittadinanza).

> Forse il tavolo è venuto a mancare e - a nostra insaputa - la partita va
> giocata diversamente (e la RA ha già battuto la prima palla..) ?

Assolutamente no. Il tavolo dei domini, come ho detto sopra, sta (ahime'
lentamente, ma comunque avanza) proseguendo il suo operato, e spero nei
prossimi giorni di inviarvi i primi pezzi di articolato. Devo dire che
l'iniziativa presentata dalla RA a Pisa il 4 novembre, e mi sembra delineata
ufficialmente nella risposta del prof. Denoth, non e' stata minimamente
presentata dalla RA al tavolo dei domini, e come tale e' del tutto
estranea ed esterna al lavoro che sta venedo svolto. Potrei sbagliarmi,
ma "ufficialmente" non esiste tale iniziativa per il tavolo dei domini.

> Eh si perchè la mancata reazione alla posizione finalmente esplicita della
> RA significherà uscire di scena definitivamente. All'assemblea la
> decisione - democratica - se farsi silenziosamente da parte o trovare
> finalmente una posizione chiara ed univoca contro questa iniziativa.

La proposta su cui l'assemblea dovra dare il proprio contributo di
discussione etc e' quella dello statuto della fondazione, ed e' li che
poi la NA potra' alla fine dire, se ovviamente d'accordo, dichiarare il
proprio consenso a confluire nella scatola/casa fondazione comune.

Dalla discussione vista, che vorrei che si tenesse, come sinora, su toni
civili e moderati, mi sembra di capire che la proposta operativa (che
appunto al massimo puo' essere considerata un suggerimento da adottare
provvisoriamente in attesa della soluzione definitiva) della RA non stia
raccogliendo molti pareri favorevoli.

Nella bozza di MoU che il CE ha prontamente redatto, e' contenuta invece
una soluzione che non crea una situazione difficilmente giustificabile e
difficilmente accettabile, che non sconvolge radicalmente lo scenario
attuale, e che e', a mio modesto avviso, la strada vera e realizzabile per
la soluzione ai problemi che la RA ha indicato nella sua risposta. Mi
sembra pertanto fondamentale che la RA risponda alla bozza di MoU che ha
ricevuto, e suggerisco di partire da li per risolvere la situazione "del
provvisorio". Altre soluzioni o azioni, purtroppo, creerebbero solo
problemi in piu' da risovlere.

Penso quindi che, rendendosi conto dei problemi che si possono creare,
delle incomprensioni difficili da gestire poi, etc, sia utile da parte di
RA, cosi' come lo e' da parte nostra, cercare soluzioni fattibili ai
problemi, evitando posizioni che potrebbero invece creare solo divisioni
e problemi.

Per rispondere infine anche a Marco Negri, si la NA ha dato il suo grande
contibuto a rendere ordinato il sistema ed a renderlo democratico e
funzionale (con i suoi pregi e difetti di organizzaizone spontanea), e
nessuno di coloro che ti hanno risposto ha detto "si deve restare fissi
ed immutabili cosi' come si e' per sempre". Quello a cui si sta lavorando
adesso e' la confluenza dell'esperienza di NA dentro una scatola piu'
grande, dove appunto tutti coloro che hanno dato e stanno dando cotributi
continuino a darli. Se poi invece di chiamarsi "N.A." si chiama
fondazione XY, o consortio KZ... vuol dire che proporremo di mettere
nella sala del consiglio di amministrazione un targa che dice "c'erano
una volta NA ed RA..."

:-)

Quindi, e questa e' anche la rispota ufficiale alla nota di RA, invito la
RA ad esaminare accuratamente la bozza di MoU che ha ricevuto, ed a
lavorare insieme per soluzioni che non vadano a crare piu' problemi che
vantaggi, specialmente in virtu' del fatto che non possono che essere
"provvisorie". Nel frattempo non credo che esistano problemi di sorta
anche dal punto di vista "contrattuale" tra RA e MNT ad operare in
nomrale regime di "prorogatio" in attesa della definizione della
situazione: intraprendere iniziative contrattuali diverse, in questo
momento, se posso permettermi un consiglio, provocherebbe una situazion
eingestibile, e delle prese di posizione ufficiali da parti di molti che
anziche' contribuire a risolvere i problmei, ne creerebbero di ben
maggiori. Al tavolo dei domini, ad esempio, nessuno si sognerebbe di
iniziare concretamente a discutere il 4 novembre di un cambiamento che
deve entrare in vigore il 31 dicembre... almeno in questo la "lentezza
politica" ha i suoi vantaggi.

:-)

Claudio Allocchio



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