Commento a Marco Negri

Alessandro Pelosi Alessandro.Pelosi a BORSAITALIA.IT
Mer 4 Dic 2002 10:59:52 CET



Ciao

Il problema, a mio avviso, Ŕ nella funzione attuale della NA.
Inizialmente, essa era il punto di incontro fra Maintainer e RA.
Rappresentava circa il 90% dei maintainer e quindi assolveva
sostanzialmente il ruolo di ente che dettava le regole operative che si
inserivano nel contratto RA-maintainer (o contributori che dir si
vogliano).
Oggi non e' piu' cosi', e probabilmente e' questa la ragione del
malessere di alcuni maintainer. La NA rappresenta solo il 10-15% dei
maintainer e circa 1/3 dei suoi membri non lo sono, e non hanno quindi
grande interesse nelle vicende contrattuali.


concordo pienamente,
purtroppo, e devo sottolineare purtroppo, fa parte del processo di
trasformazione che internet sta affrontando in qs ultimi anni

mentre ai tempi della costituzione della NA e della liberalizzazione del
numero di domini l'argomento che piu si dibatteva in questa mailing list
era 2come rendere piu semplice, fluido e "sicuro" il unzionamento di qualla
macchina che assegnava i nomi a dominio e si occupava della gestione del
dns a livello TLD .it

le cose sono cambiate nel momento in cui internet Ŕ diventata un importante
strumento di comunicazione, per cui ai domini DNS Ŕ stato attribuito il
valore di un marchio, solo perchŔ qual povero dominio Ŕ il modo pi¨
comprensibile per nominare una macchina.


io sinceramente devo dire di essermi un po stancato di sentir parlare solo
di questioni legali, di arbitrato di lotte tra avvocati, di non chiari
confini tra la "legge degli stati" e "la legge di internet" su questa
mailing list, in quanto sono un "tecnico" il cui unico interesse Ŕ far si
che si abbia a disposizione gli strumenti per gestire i domini DNS in modo
semplice e per accontentare i miei clienti.

ciao

alessandro




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|         |           Enzo Fogliani    |
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|         |           04/12/2002 09.17 |
|         |           Please respond to|
|         |           fog              |
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  |       To:       Griffini Giorgio <grunz a tin.it>                                                                                     |
  |       cc:       Marco Negri <marco a INET.IT>, ITA-PE a NIC.IT                                                                          |
  |       Subject:  Re: Commento a Marco Negri                                                                                          |
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Griffini Giorgio ha scritto:
>
> Vedere un padre che da' alla luce un figlio (o per dirla piu' umilmente
anche
> se non sembra nel tuo stile, 'contribuisce' a dare alla luce) e si fa
vivo solo al
> (quasi) funerale ed in questi termini non mi sembra una situazione
> particolarmente entusiasmante da essere sventolabile con orgoglio....

Mi sembra che l'apporto di Marco Negri sia visto in modo un po'
riduttivo. Egli non ha solo partecipato attivamente alla predisposizione
dello statuto, ma e' stato fra gli artefici, con il primo CE, del
rinnovo delle Regole di Naming che hanno portato alla "liberalizzazione"
dei domini italiani, e che sostanzialmente, con poche modifiche, sono
tuttora in vigore.

Il problema, a mio avviso, Ŕ nella funzione attuale della NA.
Inizialmente, essa era il punto di incontro fra Maintainer e RA.
Rappresentava circa il 90% dei maintainer e quindi assolveva
sostanzialmente il ruolo di ente che dettava le regole operative che si
inserivano nel contratto RA-maintainer (o contributori che dir si
vogliano).

Oggi non e' piu' cosi', e probabilmente e' questa la ragione del
malessere di alcuni maintainer. La NA rappresenta solo il 10-15% dei
maintainer e circa 1/3 dei suoi membri non lo sono, e non hanno quindi
grande interesse nelle vicende contrattuali.

A mio avviso sarebbe necessario quindi uno sdoppiamento di funzioni e di
enti come segue:

A) Un ente che assolva le funzioni di "normatore contrattuale" come era
alle origini la NA, nel quale possano (o debbano essere iscritti) tutti
i maintainer; in questo ente potrebbe valere il concetto "un dominio un
voto", o del voto pesato, in quanto vi verrebbe riflessa la forza
contrattuale dei singoli maintainer; le norme che predisporrebbe questo
ente sarebbero norme rigidamente tecniche.

B) Un ente che assolva le funzioni di "normatore generale" come e'
adesso la NA; ossia che ponga le norme di carattere giuridico, valevoli
per tutti gli interessati ai nomi a dominio (RA, Maintainer,
assegnatari, etc.), quali: contenuto della LAR, responsabilitÓ di RA e
Maintainer, Procedure di riassegnazione e arbitrali, etc.; In questo
ente dovrebbero valere i principi che informano la NA attuale.

In questo modo si supererebbero molti dei problemi attuali, nei quali la
NA, non essendo piu' esclusivamente ne' l'una ne' l'altra cosa, sembra
non accontentare piu' nessuno.

Saluti a tutti,

    Enzo Fogliani.


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