Credo che la cosa sia di competenza Antitrust...

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Sab 7 Dic 2002 14:30:05 CET


.... e quindi ho inviato all'A.G.C.M. questo messaggio:

Spettabile Autorità,

il sottoscritto Ariosto Gian Carlo, in qualità di membro della Naming
Authority Italiana, porta alla Vs. cortese attenzione quanto segue.

La registrazione dei nomi a dominio Internet sotto il ccTLD .it è
attualmente regolata dalle norme tecniche (regole di naming) emesse dalla
Naming Authority Italiana (di seguito NA: http://www.nic.it/NA/), organismo
collegiale senza fini di lucro aperto alla partecipazione della LIC (Local
Internet Community).

Voi stessi nel 1996 avete registrato il nome a dominio agcm.it,
sottoscrivendo una Lettera di assunzione di responsabilità (di seguito LAR)
in cui riconoscevate ed accettavate le regole emesse dalla NA: dal database
pubblico dei nomi a dominio, risulta che il responsabile del Vs. nome a
dominio (admin-c) è Alberto Pera, e il responsabile tecnico (tech-c) è
Vincenzo Figliolia (che riceve questa e-mail per conoscenza).

La gestione del registro dei nomi a dominio, che per motivi squisitamente
tecnici dev'essere unico, è attualmente della Registration Authority
Italiana (di seguito RA: http://www.nic.it/RA/), organismo dipendente dal
C.N.R., la quale ha stipulato a sua volta contratti con numerosi operatori
privati, grandi e piccoli, detti Provider/Maintainer (di seguito MNT), che
si occupano di raccogliere le necessarie informazioni tecniche e gestiscono
la manutenzione di parte dei nomi a dominio, in regime di libera
concorrenza tra loro (ad esempio, il Vs. MNT è la ItNet SpA di Genova).

Finora, la gestione così strutturata ha funzionato abbastanza bene, ma ora
sta accadendo qualcosa di grave: la RA ha pubblicato ieri sul suo sito Web
(http://www.nic.it/RA/reg-pm/contratti.html) il nuovo contratto dell'anno
2003 per i MNT, in cui viene prefigurata la futura emissione delle regole
di naming direttamente da parte della RA stessa:

"Art. 5 - Obblighi del Provider/Maintainer
Con la sottoscrizione dell'accordo, il Provider/Maintainer s'impegna ad
osservare le Regole e Procedure tecniche vigenti per la registrazione dei
nomi a dominio sotto il ccTLD "it", così come formulate o recepite dallo
IIT-RA nonché le eventuali successive modifiche e integrazioni delle medesime."

Vi sono inoltre numerose condizioni-capestro, tra le quali spicca la
possibilità di aumentare in corso di contratto i costi a carico dei MNT per
ogni singolo nome a dominio, fino al raddoppio dei costi stessi, ad
insindacabile giudizio della RA, che percepisce dai MNT le suddette somme
per la propria attività:

"Art. 13 - Revisione delle tariffe
...
Ove avvengano condizioni nuove che alterino le previsioni esposte nella
precedente riunione le tariffe potranno subire una modifica che, in caso
d'aumento, non potrà essere superiore al 100% (cento per cento)."

L'attività del registro, che come già detto dev'essere unico, dovrebbe
evitare qualsiasi abuso di posizione dominante nei confronti dei MNT,
costretti per poter lavorare a stipulare un contratto con la RA: questo
nuovo contratto mi sembra andare in direzione diametralmente opposta.

Va infine notato che tutti i nomi a dominio registrati finora sono
esplicitamente assoggettati alle regole emesse dalla NA, citate in ciascuna
LAR: mi pare che un cambiamento del soggetto che emette le regole (sia esso
la RA o un soggetto terzo da essa controllato) dovrebbe essere
esplicitamente accettato da ciascun admin-c con la firma di una nuova LAR
modificata.



Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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