ccTLD Redelegation Step-by-Step Overview

Claudio Allocchio Claudio.Allocchio a GARR.IT
Sab 7 Dic 2002 16:11:24 CET


ciao Alfredo,

> Ragiono per assurdo ri-proponendo un mio vecchio adagio ;-)
>
> Assumendo che la RA stia effettivamente compiendo un colpo di mano,
> occorrerebbe sapere qual e' l'organizzazione piu'  rappresentativa degli
> interessi della "Local Internet Community (in Italia)": la NA o la RA ?
> Modestamente propenderei per la NA, essendo essa aperta a tutti
> indiscriminatamente (maintainer e singoli) e senza l'obbligo di
> corrispondere 2500 Euro per associarsi con un contratto (caso RA).
>
> Se in effetti vi fosse effettivamente in atto un colpo di mano da parte di
> RA, che tende ad annientare la NA e a dsfarsi delel regole da essa
> stabilite nell'interesse della comunita' Internet italiana, e la RA non
> fosse effettivamente rappresentativa, basterebbe (prove alla mano), che un
> gruppo rappresentativo richiedesse la "redelegation" ad ICANN.

Come ho detto in un messaggio precedente, tra gli stepp della migrazione
dalla situazione attuale alla nuova, e' ovviamente da prendere in
considerazione la ridelegazione presso ICANN della gestione del ccTLD "it".
>
> Potrebbe essere la stessa NA, con il proprio Presidente, a richiedere la
> redelegation, fatti salvi tutti i requisiti che la NA (magari costituita in
> un ente apposito un po' piu' formalmente di ora!) dovrebbecomunque avere
> secondo il documento qui sotto :

Oppure potrebbe essere stesa la bozza di richiesta di ridelegazione
dierttamente dal Tavolo dei domini, nella sua prossima riunione, o
quantomeno data la direttiva pre procedere in tal senso.

 > > http://www.iana.org/cctld/redelegation-overview-19jun02.htm >
> Tra l'altro mi balza all' occhio che tra la documentazione richiesta in
> Appendice A, ci sia:
>
> b) Documentation showing that the redelegation serves the interests of the
> Local Internet Community:
>
> Documentation describing the basis for the redelegation, and why it is
> consistent with the interests of the local Internet community. This should
> include demonstration of local support, as well as a summary of the
> intended operation of the domain name.
>
> il che mi fa appunto pensare se effettivamente la RA o la NA abbiano questo
> requisito.
>
> Che poi la NA, ricevuta la delega, impieghi le strutture tecniche del GARR,
> dello IAT o di register.it o nexus.org sarebbe cosa per me di irrelavante
> portata, ammesso che il serivizio sia garantito dal punto di vista
> qualitativo (e magari dei costi.

Tra quel che si e' detto discutendo delle fondazione, c'e' esattamente
quanto dici tu sopra: la gestione operativa poi verrebbe affidata
internamente "a chi lo sa fare ed e' affidabile nel fornire il servizio",
ma la delega ufficiale va al nuovo organismo.

> Cio' che dovrebbe spaventare e' come una struttura che si e' data finora
> regole in maniera democratica (RA), stia d'un tratto per essere soppiantata
> da un ente (RA) che intende dettare autonomamente le regole in un regime di
> assoluto monopolio!
>
> Su questa imposizione di contratto, che non offre scelte alternative, in
> base alla situazione di monopolio, mi piacerebbe che gli avvocati in lista
> si pronunciassero. Altro motivo di re-delegation da parte di ICANN potrebbe
> essere un'azione legale comunitaria e una pronuncia da parte del tribunale
> contro la RA.

o una richiesta esplicita concordata al tavolo dei domini, tra
rappresentanti governativi, e rappresentanti della NA e della LIC.

ciao!
Claudio
>
> Alfredo
>
>
> --
> Alfredo E. Cotroneo, CEO,        NEXUS-Int'l Broadcasting Association
> PO Box 11028, 20110, Milano, Italy           email: alfredo a nexus.org
> ph: +39-335-214 614 (try first)/+39-02-266 6971 fax: +39-02-706 38151
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