Petizione e richiesta di assemblea

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Sab 7 Dic 2002 16:36:11 CET


> Dopo il 20, tra l'altro, vedrai se davvero ho fatto i clamorosi errori
> che dici, o se ho fatto ancora una volta qualcosa di buono ler la rete
> e
> la sua comunita' in Italia.

Claudio,
ancora una volta stai chiedendo un salto di fede all'assemblea.
In passato i risultati sembrerebbero darti ragione (anche se l'ostinato
silenzio circa i famigerati nomi degli interlocutori politici del periodo
Passigli non permette di stabilire se fummo salvi per merito nosto o della
campanella di fine lezione). Ma non è questo il momento di recriminare.

Il 20 Dicembre sul tavolo di Denoth potrebbero essersi già accumulati
numerosi contratti firmati, forse talmente tanti da rappresentare una
massa critica, specialmente se alcuni di questi fossero "pesanti".

Suggerisco quindi di rafforzare il tuo compito in sede istituzionale (il
tavolo) con un'opera di tutta la NA, e quindi di elaborare una serie di
documenti (la nostra versione della storia della delega IANA per il ccTLD
.it, un'analisi della posizione dominante della RA, un'analisi della
compatibilità tra statuto del CNR e l'attività di Registro alla luce
dell'attuale situazione, riprendiamo gli appunti di GB circa i conti della
RA ed eventualmente segnaliamoli alla Corte dei Conti....).

Il tutto tenendo presente che chiarezza, trasparenza e verità sono armi
vincenti.

Appelli, per quanto autorevoli, alla non sottoscrizione del contratto in
forma di messaggio in una lista, temo, non rappresenteranno un sufficiente
stimolo per far ragionare coloro che tra meno di tre settimane si
troveranno contrattualmente scoperti, con la spada di Damocle di veder i
propri clienti raggiunti da una raccomandata della RA.

Certo, se il GARR per primo emanasse un comunicato ufficiale in cui quanto
da te annunciato fosse formalizato sarebbe molto utile.

E non per distima o mancanza di fiducia nei tuoi confronti.

Forse non è tardi per salvare la NA e il nostro modello, è sicuramente
giunto il tempo di fare chiarezza, di spendere mutualmente fiducia, e
quindi di evitare di agire nei corridoi. Per dirla tutta, operazioni
segrete quali la bozza del MoU non possono più essere.

Paolo Zangheri



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