Petizione e richiesta di assemblea

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Dom 8 Dic 2002 11:49:50 CET


At 10.13 07/12/02 +0100, Vittorio Bertola wrote:

emende/integrazioni tra [...],
delete tra />...</

Nelle scorse settimane lo IIT-CNR, />ente pubblico</ [istituto del CNR] che
svolge le
funzioni operative di registro per i [nomi di] domini .it />, in seguito alle
pressioni giunte da alcuni grandi operatori del settore ,</  ha deciso di
/>eliminare</ [sottrarsi] unilateralmente />il</ [al rispetto] />processo
di creazione pubblica e
democratica</ delle regole per la registrazione dei domini .it
/>attualmente</ [storicamente] affidato alla Naming Authority Italiana,
/>delegando questo
compito ad un indefinito comitato chiuso da se stesso nominato./<

Questa azione e' stata giustificata con una presunta scarsa efficienza
e responsabilita' da parte della Naming Authority, nonostante sia in
corso da tempo, con la partecipazione anche del Governo, un processo
di riforma dell'assetto attuale proprio per migliorare gli aspetti
normativi ed operativi della registrazione dei domini .it.

Per queste ragioni:

- ribadiamo l'inopportunita' e l'illegittimita' della decisione
unilaterale dello IIT-CNR e chiediamo la sua revoca immediata;

- chiediamo totale trasparenza da parte di tutti gli attori coinvolti
nel processo di riforma, mediante la presentazione e discussione
pubblica delle proposte in campo;

/>- chiediamo, ai sensi dell'articolo 3 dello Statuto della Naming
Authority, la convocazione nel piu' breve tempo possibile di una
Assemblea della NA, allo scopo di discutere ed adottare misure per
ripristinare la sua credibilita' e il suo ruolo;/< [cosė sembra che vi
siano dissensi nella NA su il tema di questa petizione. Su questo siamo
unanimi e non abbiamo bisogno di riunirci]

- ribadiamo il principio internazionalmente adottato secondo cui le
norme di amministrazione tecnica della rete devono essere fatte da
organismi equamente rappresentativi di tutta la comunita' Internet
locale, inclusi i provider/maintainer di qualsiasi dimensione, i
professionisti che si occupano di Internet nell'ambito della propria
attivita', i clienti finali dei servizi interessati, e gli utenti
della rete in generale, a garanzia della concorrenza di mercato e
della liberta' di espressione in rete;

- chiediamo il sostegno e l'intervento delle Istituzioni, ma anche di
tutti coloro che hanno a cuore il destino di Internet in Italia,
perche' nel nostro paese non venga rinnegata la tradizione aperta e
"bottom-up" delle procedure di gestione tecnica della rete, che e'
alla base del suo successo, della sua liberta', e del suo buon
funzionamento.



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