Posizione di Assoprovider sulla situazione NA - RA

Antonio Ruggiero a.ruggiero a NETFLY.IT
Lun 9 Dic 2002 10:36:50 CET


A nome e per conto del Consiglio direttivo di Assoprovider, posto
il testo di un comunicato stampa sulla posizione ufficiale dell'
Associazione in merito alla situazione creatisi tra la Naming
Authority italiana e la Registration Authority italiana.

Antonio Ruggiero
Sgretario amministrativo di Assoprovider

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ASSOPROVIDER PROTESTA FERMAMENTE PER IL TENTATIVO DI ESAUTORAZIONE DELLA
NAMING AUTHORITY ITALIANA, DA PARTE DELLO IIT-CNR, AD OPERA DEL SUO
DIRETTORE FRANCO DENOTH.

Roma, 09/12/2002.

La gestione del Country Code Top Level Domain .it (ccTLD.it), ovvero
l'elenco e la funzionalità di tutti gli indirizzi Internet che terminano per
".it" è da sempre affidata a due organismi nazionali: un ente associativo e
senza fini di lucro che emana le regole per la registrazione dei domini .it
la Naming Authorithy italiana (NA), ed un ente tecnico che provvede ad
aggiornare ed a far funzionare l'elenco dei domini.it la Registration
Authority italiana, con sede presso lo CNR-IIT di Pisa, che opera applicando
le regole dettate dalla NA.
In questi giorni è in atto un gravissimo ed inaccettabile tentativo ad opera
del direttore della Registraton Authority di esautorare la Naming Authority
dal suo compito istituzionale, avocando a se il potere di farsi le regole
oltre che applicarle.

La Naming Authority italiana è l'organo di rappresentanza per eccellenza dei
provider-Maintainer, circa 2.000 aziende che offrono servizi Internet,
presso la Registration Authority. Senza la NA, che verrebbe archiviata di
fatto se il tentativo di esautorazione dovesse avere successo, tutti i
provider-maintainer si ritroveranno senza la possibilità di portare il
proprio contributo per la gestione ottimale del ccTLD.it.

Considerando che la Registration Authority, per motivi squisitamente tecnici
si trova ad operare in regime di monopolio, Assoprovider non esita a
definire il tentativo del prof. Franco Denoth un vero e prorio "colpo di
mano" all'interno della gestione del ccTLD.it. Lo stesso ente quindi, si
detterà da solo le regole alle quali si deve attenere nello svolgere le sue
funzioni. Un vero e proprio paradosso istituzionale reso ancora più
inquietante dal fatto che ad oggi il ricavato annuale della RA per la
gestione tecnica del ccTLD.it, ammonta a circa 4.000.000 (quattomilioni) di
Euro che non si riesce a capire come vengono spesi e/o accantonati.

Gli effetti, sullo sviluppo armonico della Rete Internet in Italia, di
questo comportamento da parte della Registration Authority italiana
potrebbero essere disastrosi e non si faranno attendere molto. Non solo i
provider-maintainer saranno danneggiati dalla presa di posizione della RA ma
soprattutto la comunità Internet italiana. Nella NA, che conta attualmente
365 iscritti, sono presenti professionisti provenienti dai settori più
diversi, che in maniera del tutto volontaristica e non retribuita,
garantiscono di fatto una valida rappresentanza a tutte le istanze della
comunità Internet in Italia. La NA ha scritto ed aggiornato quel sistema di
regole che ha permesso alla RA di gestire ad oggi circa 750.000 domini .it!

Infine, Assoprovider denuncia il fatto che la RA sta tentando di esautorare
la Naming Authority mentre essa stessa siede con quest'ultima allo stesso
tavolo di discussione (il "Tavolo dei Domini") istituito presso il Ministero
delle Comunicazioni. Il "Tavolo" sta lavorando ed ha quasi portato a termine
un progetto di ristrutturazione del sistema di gestione del ccTLD.it, che
vedrebbe le gestione del ccTLD.it nelle mani di un nuovo organismo
superpartes, rappresentativo di tutte le istanze provenienti dal mondo della
Rete Italiana e che raccoglierà e svilupperà l'importante eredità e le
competenze già raggiunte da tutti. Il tavolo dei domini fu avviato dalla
precedente gestione della NA, che vedeva affiancato al presidente Claudio
Allocchio, il vicepresidente di Assoprovider, Giovan Batista Frontera nella
veste di vice presidente della NA.

Il comportamento della RA ed in particolar modo quello del suo direttore
prof. Franco Denoth, evidenziano un estremo tentativo di resistenza al
progetto di ristrutturazione portato avanti dal Tavolo di discussione presso
il Ministero, cosa che non fa altro che aggravare la sua posizione. Rimane
da capire se il comportamento di Denoth non sia dovuto ad "attenzioni"
rivolte alla RA da parte di poteri forti, vedi grossi gruppi di affari che
operano nella Rete Italiana, attenzioni che negli ultimi tempi sono
diventate più che evidenti e che non hanno mancato di destare preoccupazione.

Il Consiglio Direttivo di Assoprovider

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