dal Tavolo dei Domini, articoli per la discussione.

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Lun 9 Dic 2002 15:36:11 CET


> ARTICOLO 6 - ORGANI E STRUTTURA OPERATIVA
>
> Sono organi della Fondazione:
> _ il Presidente;
> _ il Consiglio di Amministrazione;
> _ il Collegio Sindacale;
> _ il Comitato Tecnico.
>
> La struttura organizzativa della Fondazione deve in ogni caso prevedere
> le seguenti funzioni:
> _ Ufficio Controllo Interno (di supporto al Collegio Sindacale);
> _ Ufficio legale;
> _ Ufficio per la risoluzione delle dispute;
> _ Segreteria amministrativa (di supporto al consiglio di amministrazione);
> _ Segreteria tecnica (di supporto al comitato tecnico e di relazione con
> il registro);
> _ Ufficio stampa e pubbliche relazioni.


manca tra gli organi una componente assembleare.
lo so che il modello legale dell'ente "fondazione" non prevede un simile
organo, ma nessuno vieta di istituirlo. anzi, mi sembra opportuno che siano
chiaramente disciplinate le modalita' di elezione (rectius: designazione)
dei membri del comitato tecnico espressione del "basso" (no comment! altri,
meglio di me hanno gia' espresso dubbi che a me sembrano fondati). sarebbe,
infatti, un bene dire che non c'e' una sola assemblea, ma che ce ne sono
diverse (almeno tre, se non sbaglio): quella dei MNT, quella delle
"associazioni di operatori di telecomunicazioni" e quella delle
"associazioni di utenti" (nella quale, ritengo, vadano ricompresi i
professionisti liberi, come il sottoscritto).


> ARTICOLO 14 - DURATA DELL'ESERCIZIO E CRITERI PER LA STESURA DEI BILANCI
>
> L'esercizio inizia il 10 gennaio e termina il 31 dicembre.
>
> Entro il mese di ottobre di ciascun anno il Consiglio d'Amministrazione
> provvede all'adozione di un documento programmatico previsionale
> dell'attivit` relativa all'esercizio successivo. Il documento fissa i
> limiti di spesa con distinto riferimento alle spese di funzionamento e a
> quelle direttamente destinate al perseguimento delle finalita'
> istituzionali. Nel documento il Consiglio d'Amministrazione evidenzia le
> linee direttrici che informeranno l'attivita' istituzionale, alla luce di
> specifici progetti di 'missione'.
>
> Entro i tre mesi successivi al termine dell'esercizio, il Consiglio di
> Amministrazione predispone un progetto di bilancio consuntivo
> dell'esercizio chiuso e lo sottopone al Collegio Sindacale.
>
> Il bilancio e' composto da stato patrimoniale, conto economico e nota
> integrativa; viene corredato da una relazione del Consiglio di
> Amministrazione sulla gestione. e' sottoposto a revisione ai sensi delle
> norme vigenti per le societa' per azioni quotate in borsa.
>
> La relazione sulla gestione, nel rendere conto dei progetti avviati e
> realizzati, illustra la politica degli accantonamenti e degli
> investimenti, con particolare riguardo al mantenimento della sostanziale
> integrita' economica della Fondazione, assicurando trasparenza ai profili
> patrimoniali, economici e finanziari dell'attivita' svolta dalla
> Fondazione; illustra altresl, in apposita sezione, gli obiettivi di
> missione perseguiti evidenziando i risultati ottenuti.
>
> Almeno dieci giorni prima della data prevista per l'approvazione, il
> bilancio, corredato della relazione del Collegio Sindacale e della
> relazione della societa' di revisione, viene depositato presso la sede
> della Fondazione.
>
> Entro quattro mesi dal termine dell'esercizio il Consiglio
> d'Amministrazione approva il bilancio consuntivo. La Fondazione assicura
> con mezzi idonei la pubblicita' del bilancio.

molto carino il fatto che li cda predispone il bilancio e, dopo averlo
sottoposto al parere del collegio sindacale, lo approvi.
nelle societa' il bilancio viene predisposto dal cda, certificato dai
sindaci e *approvato dall'assemblea*.
nello schema legale della fondazione gli organi (il cda, in particolare)
sono "serventi" rispetto allo scopo; qui, mi sembra, che il cda sia un
padrone incontrastato degli indirizzi e del patrimonio della fondazione.
l'ente "fondazione" - sempre nello schema legale - non prevede che l'ente
privato gestisca attivita' di pubblico interesse. ritengo che se una
fondazione si trovi a gestire un settore della vita della collettivita'
debba rendere partecipe delle scelte e dei criteri di amministrazione la
medesima collettivita' interessata.
lo schema potrebbe essere il seguente:
il cda di 5 membri - 3 dall'alto e 2 dal basso (sic!) - una volta
insediatosi deve redigere il piano di amministrazione che intende adottare
nei tre anni a venire e sottoporlo all'organo assembleare/rappresentativo.
deve essere chiaro se la fondazione intende occuparsi di ricerca scientifica
o di speculazione finanziaria. e mi sembra sacrosanto dare l'ultima parola
ai MNT ed agli utenti che, in un modo o nell'altro, finanziano con i propri
soldi la fondazione e le sue attivita'.
si e' da molti richiamato il disgustoso esempio della RAI. bene (anzi:
malissimo;-)). va sottolineato che la RAI (nonostante tutto) ha un cda
nominato dai presidenti delle camere e soggetto al controllo ed alla fiducia
della commissione parlamentare di vigilanza, che sono organi di democrazia
(indiretta) e, percio', rappresentativi (non entro nel merito della qualita'
della rappresentanza e della effettiva rappresentativita'... piuttosto
bassina, direi).

ciao a tutti
gianluca navarrini

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Avv. Gianluca Navarrini
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