Fondazione, Contratto, MoU e Tavolo Ministeriale

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 10 Dic 2002 02:49:25 CET


Arrivando in coda alla bagarre mi cimento in un solo singolo messaggio multi-
argomentante...

LA FONDAZIONE

Beh, se mi dicessero che questa struttura ha le caratteristiche per 'condurre
opportunamente il gioco'  in ambito internet qualche forte perplessita' mi
verrebbe istantaneamente... sia di principio che di sostanza che di forma.
Di principio... perche' non e' basata sul modello del 'consenso' almeno nei
termini piu' comunemente accettati e condivisi in questo ambiente...e perche'
non esiste una 'public review'... cui persino ICANN, che non sono un covo di
angioletti, di tanto in tanto si sottopone (anche solo 'formalmente')
esponendo alla pubblica piazza cio' che sta per fare o che avrebbe
intenzione di fare....
Di sostanza perche' la prevista formulazione e' solo vagamente assimilabile
(giusto un misero refolo di sospiro) ad un modello in cui possa essere
espresso del consapevole consenso , o per meglio dire .. sia possibile
esprimere del ragionevole dissenso.... C'e' un CDA che puo' fare tutto ed il
contrario di tutto in qualunque momento (indipendentemente da chi lo
popola) ed un gruppone di esperti che, qualora non le avessero, acquisiranno
ben presto le migliori competenze per riuscire a formulare regole o
qualsivoglia elaborato in modo tale che non sia in contrasto con quello che e'
il 'mood' del momento (politico, emozionale o storico) del CDA corrente che
in quel posto 'virtuosamente prestigioso' li ha collocati.
Di forma perche' nonostante le esperienze negative che abbiamo vissuto in
prima persona in NA si viene a creare una struttura ancora piu'
personalizzata dell'attuale, in cui il successo o l'insuccesso dipende ancora
piu' fortemente da quanto le persone sono in gamba... e reinforzare il metodo
della 'selezione accurata' (con una mera analisi 'curricolare in senso ampio'
probabilmente) e' davvero poco credibile come garanzia... Ciliegina sulla
torta, per chi non se ne fosse accorto... il CDA ha tra le sue prerogative
quella di poter apportare autonomamente le modifiche statutarie.... con tutto
l'ottimismo possibile.... quanto si puo' ragionevolmente pensare che possa
durare la struttura descritta?....

IL NUOVO CONTRATTO RA

Piaccia o meno e' assolutamente nelle prerogative dello IIT, quale delegato
per la gestione del .IT da parte di ICANN, decidere come gestire la cosa e ne
risponde solo ad ICANN (nemmeno al governo direttamente visto che
Internet, da questo punto di vista, e' solo una poderosa convenzione tra
privati). Fino a ieri lo IIT avevoa deciso di affidare le policy del .IT ad un
organismo in cui non aveva particolare voce in capitolo, adesso invece
preferisce non farlo e non mi risulta che storicamente negli altri ccTLD ci
siano state agitazioni o sommosse per il fatto che il registro nazionale
formulasse anche le policy, ne' mi risulta che la nascita della NA sia
avvenuta a fronte di un movimento di 'liberazione' da una RA insulsa e
scellerata... Detto questo non significa che l'operato della NA sia stato
insignificante o irrilevante... perche' nonostante le difficolta' si sono raggiunti
risultati eccellenti anche se poco evidenziati... (un esempio per tutti:
abbiamo sommessamente introdotto la risoluzione delle dispute simil-ICANN
prima di JPNIC (che ha invece sventolato ai 4 venti la cosa con tanto di 'aria
fritta da marketing')
Poi purtroppo ... la personalizzazione ha progressivamente degradato il tutto
....

LA PROPOSTA DI MoU

Debolina, troppo tecno-decisionale e sopratutto tardiva... e' come chiedere
scusa alla moglie (o marito)  quando sei davanti all'avvocato per la
separazione....

IL TAVOLO DEI DOMINI

Sara' una mia impressione, ma per come le cose si sono sviluppate, mi
sembra piu' una iniziativa di 'forma' che di sostanza....anche perche', passata
la buriana di Grauso, la criticita' dell'argomento (inteso come 'problema
percepibile come immediato e nella sostanza da chiunque') e' venuta meno e
quindi la necessita' di affrontare un tavolo di tal genere mi sembra derivi piu'
dal dover dare seguito a tenui istanze interne senza pero' correre il rischio di
scomposti interventi legislativi alla Passigli.....

COMMENTI DI CHIUSURA MESSAGGIO

Beh...non e' che ci sia molto da stare allegri, certo e' che con il discorso del
tavolo dei domini e la 'discussione carbonara sulla Fondazione' si e'
commesso lo stesso errore di quel CE che ai tempi in assemblea si vide
cassare brutalmente o quasi il lavoro fatto piu' per l'ingenuita' di non renderlo
'aperto e criticabile in corso d'opera' che per malafede... ed in questo caso
ritengo che le responsabilita'  purtroppo tristemente evidenti...
Credo che ci sia solo una piccola possibilita' ovvero quella di andare al tavolo
dei domini con una posizione del tipo:
" Siamo rimasti spiazzati dalla posizione della RA che e', a tutti gli effetti,
una forzatura imprevista rispetto alle discussioni che erano nate nell'ambito
di questo gruppo. Non riteniamo che questa 'forzatura' possa produrre
risultati utili a reinforzare il modello del consenso ed i benefici che esso
produce. Preso atto della situazione ormai in essere, ci auguriamo che tale
azione debba essere considerata come una forma di 'congelamento operativo
della situazione'  purtroppo intempestiva a cui deve pero' seguire in tempi
certi la nascita della nuova struttura che, purtroppo e peraltro, nella sua
formulazione preliminare, per quanto discusso in NA, ha suscitato piu' di una
perplessita' rispetto al bilanciamento dei ruoli e delle competenze degli attori
in gioco ovvero la LIC, il delegato ICANN per il ccTLD ed il Governo. "

E da qui poi si prosegue in funzione di cio' che si preferirebbe fare tra:
- cuccarsi la Fondazione piu' o meno edulcorata...
- eutanasia della NA con la RA che prosegue l'opera normativa
- azzerare tutto e partire da un migliore punto di 'zero'

Solo una curiosita', a mio esclusivo uso e consumo.... ma il modello che ho
proposto io, aldila' del fatto di avere la pecca di non essere opera collegiale e
direttamente attribuibile alla NA, e' davvero cosi' improponibile ?

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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