precisazioni dal registro del ccTLD"it"

Enrico Giannini giannini a ALTALEX.COM
Mar 10 Dic 2002 17:09:34 CET


La chiara e pacata, quanto spietatamente lucida, mail del prof.Denoth mi
porta a chiedermi se è rimasto un sussulto di dignità alla NA ed ai suoi
organi dirigenti.

La RA ha parlato in modo inequivoco:

 - La NA non esiste più, i membri della lista ITA-PE sono magnanimamente
parificati a singoli componenti della LIC;

 - Il nuovo CE è un "gruppo tecnico"("ad interim" non mi sembra proprio una
espressione felice da utilizzare) composto da persone che nel corso degli
anni hanno dimostrato di avere conoscenze e competenze nel settore Internet
e specificatamente nell'ambito dell'assegnazione dei nomi a dominio (chi è
che ha dimostrato competenza nell'ambito dell'ASSEGNAZIONE? Qualche
mantainer di peso? ...scusate ma non resistevo).

Comprendo il traffico e l'agitazione di queste ore; comprendo il caos ed i
numerosi interventi dettati da panico, sconcerto, risentimento e più o meno
velati "ve l'avevo detto".

Da membro che cerca di capire e di leggersi quotidianamente quasi tutti i
messaggi di ITA-PE, vorrei buttare giù qualche pensiero, dispiacendomi di
non essere in grado di fare un intervento più costruttivo.

Pragmaticamente:

1) Mi sembra ovvio che la RA non abbia redatto il contratto come "colpo di
testa".... quanto piuttosto come ben meditato e pianificato "colpo di mano"
(poi si può discutere per mesi se la delega al CNUCE del sia legittimamente
"transumata :-)" nel IIT), portando nel paniere qualche firma pesante -
accordata BEN PRIMA di questi giorni convulsi - e mettendo all'angolo i
piccoli mantainer, costretti di fatto a firmare.


2) Chi garantisce che il tavolo dei domini andrà in porto?

Guardiamo a fine anno: i mantainer firmeranno i contratti ed il nuovo
assetto deciso da RA sarà "de facto" pienamente operativo.

A questo punto, perché le istituzioni vorranno ingineprarsi in una
(af)fondazione per parlare con 10 teste invece che con 3-4 teste (IIT & big
boys) molto più accomodanti?

Non c'è il rischio che il tavolo dei domini vada deliberatamente avanti
senza concludere per mesi in una lenta agonia, proprio per regalare l'odore
della democrazia alla "piazza" e anestetizzare reazioni scomposte della NA &
LIC di fronte ad una esautorazione che è -di fatto- già avvenuta?


3) E'possibile che nessuno abbia "captato" segnali di ciò che si stava
preparando?

Il silenzio di notabili storici della NA in queste ore mi sembra più
eloquente di mille parole...

A voler pensar male (e spesso ci si azzecca....) la NA è stata "suicidata".


4) Ultima considerazione: mi viene da sorridere alla vista dell'allarme di
saggi & c. che si preoccupano di sollevare cavilli sulla posizione delle PDR
nel nuovo assetto della fondazione, senza preoccuparsi del fatto che le PDR
 - appena il "gruppo tecnico" avrà avuto il tempo di insediarsi e di buttare
giù qualche riga - saranno (nella migliore delle ipotesi) risolte d'ufficio
in quel di Pisa.


Proposte (ingenue):

a) L'ufficio stampa (ooopss.... guarda un pò, proprio ora che serviva... e
dire che diversi - me compreso - dettero la disponibilità 2 anni orsono..) o
"gli uomini di buona volontà" dovrebbero pubblicizzare la posizione di NA in
relazione al contratto di RA.

Non è più questione di sbilanciarsi, diplomazia o fairness: RA ha parlato
con un atto ufficiale (contratto).
Non ci sono più sottili equilibri o MoU da preservare ma nuovi assetti già
decisi che dovrebbero essere divulgati alla comunità internet, giuridica ed
economica.
Se non si crea un movimento di interesse e di sostegno più vasto dei
tecno-legal-chic della lista, ci sono ben poche possibilità di arrivare a
qualcosa. (Ma a questo punto, si vuole veramente creare?)

Si vuole redigere un documento ufficiale da divulgare sulla posizione della
NA rispetto al contratto?

Oppure ha ragione il prof.Denoth e la NA non esiste più (ergo non parla)?


b) Si parla di redelegation: ci sono 3-4 persone competenti che si prendono
briga di fare un serio studio e di valutare la reale proponibilità di una
soluzione del genere? E'legalmente realizzabile? Ci sono le strutture per
affrontare una soluzione del genere? E'possibile preparare un draft?


Enrico Giannini
giannini a altalex.com



Franco Denoth writes:

>        Faccio seguito alle mie precedenti mail sull'organizzazione
> verso la quale intende muoversi il registro del ccTLD "it" ed ai
> messaggi circolati in lista ita-pe in questi ultimi giorni.
>        Confermo che il registro si propone di adottare tutte le
> necessarie misure affinche' le attivita' siano svolte con efficienza
> e nell'interesse dell'utenza e a questi fini verra' mantenuto un
> costante rapporto con i provider/maintainer, con la LIC, intesa in
> senso generale, e con gli ambienti governativi: con i
> provider/maintainer per ricevere costantemente tutti i suggerimenti e
> le proposte necessarie a svolgere al meglio il "lavoro quotidiano" di
> registrazione dei domini; con la LIC per ricevere stabilmente le
> istanze dell'utenza nel senso piu' ampio del termine; infine, con gli
> ambienti governativi, affinche' le norme ed il modo di operare del
> registro siano coerenti con le linee guida di sviluppo dell'Internet
> in Italia e con il rispetto del principio di pari opportunità.
>        Tenendo conto dei principi sopra citati lo IIT ha predisposto
> il nuovo contratto, inviato a tutti i provider/maintainer lo scorso
> venerdi' e disponibile sul sito web http://www.nic.it. L'articolato
> recepisce alcune indicazioni e suggerimenti presentati allo IIT sia
> dai provider/maintainer che dall'utenza in generale.
>        Il registro si sta muovendo per dotarsi di un organismo che
> provveda a formulare regole e procedure e a tal fine  lo IIT
> costituirà "ad interim",  nei prossimi giorni, un "gruppo tecnico"
> nel rispetto di una diversificazione di partecipazione. Il "gruppo
> tecnico" sarà composto da persone che nel corso degli anni hanno
> dimostrato di avere conoscenze e competenze nel settore Internet e
> specificatamente nell'ambito dell'assegnazione dei nomi a dominio.
>        Concludo dichiarando la piena disponibilta' del registro a
> realizzare un organismo rappresentativo che operi in maniera
> trasparente nel rispetto di tutta la comunita' Internet italiana.
>
> Cordiali saluti
>
> Franco Denoth
> --



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