membership e autoregolamentazione

Alessandro Ranellucci alex a PRIMAFILA.NET
Mar 10 Dic 2002 23:41:39 CET


Sono d'accordo sull'ipotesi di membership divisa per categorie avanzata
da Vittorio Bertola. Mi chiedo quindi -per ignoranza-: come mai non ci
orientiamo su una più snella associazione no profit?

Faccio anche alcuni appunti sintetici, seguiti da un'altrettanto
sintetica proposta:

- non c'è *autoregolamentazione* se la maggioranza delle poltrone è
occupata dal Governo; la presenza di questo serve solo come controllo a
mio avviso, perché se la fondazione dovesse impazzire improvvisamente
sarebbero ben diversi i provvedimenti da parte dell'Esecutivo.

- la presenza delle associazioni degli utenti e dei provider mi sembra
di fatto dannosa, perché il loro riconoscimento non è compito facile né
"pulito": propongo di abolirla e di invitare i diretti interessati ad
iscriversi direttamente (vedere Nominet o CIRA).

- come propone Tullio Andreatta, riconosciamo nello statuto il ruolo
(propositivo) della componente assembleare.

- la separazione tra maintainer e altri operatori non mi sembra
fondamentale né flessibile (che senso ha la componente maintainer in un
CT che decide su ENUM?).

- cariche annuali senza limiti al numero di mandati.

- è più sensato coinvolgere l'AGCOM che il Min. degli Interni (penso
sempre, per esempio, ad ENUM...)

- nome: IT-NIC (Italian Netowork Information Center).


Propongo quindi:


    ISCRITTI CLASSIFICATI IN:
    -------------------------
    - ISP/NSP/telco/MNT         (definiti secondo criteri precisi)
    - privati                   (utenti e professionisti)
    - [manca qualcosa...]


    CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE:
    ----------------------------
    - Governo (2 o 3)
    - eletti dagli iscritti (3)


    COMITATO TECNICO:
    -----------------
    - Governo (3 o 4)               (Pres. Cons. - Min. Com. - MIUR ?)
    - ISP/NSP/telco/MNT (4)
    - privati (4)
    - gestore registro (1)
    - GARR (1)
    - AGCOM (1)



La presenza dei giuristi, fondamentale peraltro, sarebbe da collocare
nella rappresentanza dei "privati" (non riesco a giustificare una
specifica categoria "giuristi"!). Magari stabiliamo che dei 4 eletti,
uno o due debbano essere necessariamente giuristi... La mia
preoccupazione è che nel comitato tecnico alla fine ci siano pochi
tecnici.

:-)


--
Alessandro Ranellucci  (HOSTING CENTER)           <alex a primafila.net>
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