R: dal Tavolo dei Domini, articoli per la discussione.

Eusebio Giandomenico e.giandomenico a GORGIA.IT
Mer 11 Dic 2002 08:48:34 CET


Non puo' estrarre due righe e "mettermi in bocca" cose che non ho detto.
Il paragrafo era:

At 1:31 +0100 10-12-2002, Eusebio Giandomenico wrote:
>Inserire nello statuto l'organigramma funzionale e' contrario al
>buon senso, e riduce pericolosamente l'autonomia del CdA, per
>ciascuna voce sono infatti possibili voci alternative che debbono
>rientrare nell'autonomia di gestione del CdA, ad es.

nell'elenco ho ripreso tutti i punti proponendo per ciascuno un
esempio di gestione alternativa. Con questo non volevo certo
sostenere che non sia necessario far tesoro delle esperienze fin qui
maturate, ma che l'organigramma funzionale fissato da statuto privi
il CdA delle leve gestionali fondamentali.

At 11:12 +0100 10-12-2002, Cristina De Marzi wrote:
>
>Esistono giÓ gli enti conduttori, che mi sembra lavorino bene. Perche'
>abolirli e sprecare la loro esperienza per rivolgersi all'esterno ad una
>camera arbitrale o alle Camere di commercio?

Tornando comunque all'esempio, se si dovesse costruire un'analisi di
scenario non sarebbe corretto trascurare il sistema delle camere
arbitrali presso le CCIAA, meno che mai quella della CCIAA di Milano
che, oltre ad essere la Camera di Commercio piu' ricca d'Europa - con
buona pace dei Land tedeschi - da prima dell'apparizione di Internet
in Italia, ha anche approntato un servizio on-line per la risoluzione
delle dispute con prezzi assolutamente concorrenziali.

Non sostengo di mandare sprecata l'esperienza degli enti conduttori,
mi chiedo invece come trarre vantaggio da esperienze di soggetti che
influiscono significativamente sul PIL (cosa che non si puo' dire di
Internet).

Infine non posso non sottolineare come sia cambiata la situazione da
quando ITA-PE, senza essere associazione, senza sistema di voto e
basandosi solo sul consenso, era un centro di eccellenza che ha
trainato il mercato Internet in Italia fino a portarlo
all'esplosione. Ora che siamo un'associazione con tanto di statuto
perdiamo tempo a decidere come votare e la societa' civile ci sta
superando, le aziende usano arbitrati telematici e firma digitale,
noi non possiamo nemmeno votare in lista con GnuPG.

La soluzione proposta (unilateralmente dal gestore tecnico del
registro) e' quella di passare la gestione ad un sistema
politico/amministrativo che - investito del problema nel 1994 con una
lettera ancora agli atti (http://www.nic.it/NA/uninfo/liason.txt) -
non e' riuscito a definire un provvedimento legislativo valido in 8
anni. Le nostre regole ci sono, funzionano e sono accettate dalle
massime istituzioni dello stato e da tutte le aziende italiane che
hanno registrato un nome a dominio del cc .it

>E' una cosa da valutare attentamente.

direi proprio di si'

>Saluti,
>
>Cristina De Marzi

Comunque se trova casi significativi di fondazioni che riportino
l'organigramma funzionale nello statuto, al pari degli organi
statutari propriamente detti, la prego di segnalarli in lista.

saluti

EG



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