Comitato tecnico e gruppo tecnico.

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Mer 11 Dic 2002 10:38:14 CET


Alessandro Ranellucci ha scritto:
>
> On 10-12-2002 at 20:46, Enzo Fogliani wrote:
>
>  > In sostanza, ai maintainer e' stato sottratto il tavolo delle
>  >trattative. Prima, quando NA rappresentava quasi tutti i maintainer,
>  >quel tavolo era quello del CE; oggi non lo e' piu'.
>
> Quali trattative? Quelle per il contratto o quelle per le regole?
> Le prime sono sempre state fatte alla riunione dei contributori, non al
> tavolo del CE.

Di fatto gran parte delle regole di naming sono le clausole contrattuali
del contratto maintainer. Il "contratto maintainer" regola solo gli
aspetti economici; le obbligazioni delle parti sono poi invece contenute
nelle regole di naming.

Se mi e' concesso un paragone la situazione e' simile a quella dei
contratti di lavoro. L'imprenditore e il lavoratore stipulano un singolo
contratto, che pero' fa riferimento ad un contratto collettivo che viene
contrattato ad un tavolo piu' ampio fra imprenditori e sindacato.

Nel nostro caso, questo tavolo era quello del CE. Nel CE sedevano
rappresentanti di RA e dei maintainer, e in quella sede si facevano le
norme che riempivano di contenuto il contratto maintainer.

Oggi quel tavolo non esiste piu', meglio, non e' piu' lo stesso. Per
rimanere all'esempio sindacale, per come e' oggi la NA, e' come se al
tavolo della trattativa Fiat sedessero non solo la Fiat e i sindacati
dei metalmeccanici, ma anche rappresentanti degli automobilisti, degli
insegnanti che usano l'automobile per andare a scuola, dei piazzisti che
la usano per il loro lavoro, dei vacanzieri che ci vanno in vacanza, e
via dicendo; tutta gente cui va il massimo rispetto, ma che forse sono
meno attenti ai problemi di una fabbrica di quanto lo siano i sindacati
degli operai che ci lavorano.

Questo e' il malessere di alcuni maintainer, che inizialmente era solo
di pochi (mi riferisco a Marco Negri nei primi anni della NA e alla sua
proposta di "voto pesato" in relazione ai domini in sede di redazione
dello statuto), mentre oggi, con la perdita di rappresentativita' della
NA in relazione ai maintainer, ne ha contagiato altri, come e'
chiaramente emerso dalla riunione contributori.

Sotto alcuni aspetti non mi sembra poter dare loro torto. La nostra
Costituzione sancisce la liberta' di iniziativa privata, cui deriva la
liberta' contrattuale prevista dal codice civile.

La NA si regge sul consenso. Se non c'e' accordo sulle norme che essa
pone o sulla sua funzione, non puo' pretendere di imporsi in contratti
fra privati.

Ho sempre sostenuto - e sostengo tuttora - che la legittimazione della
NA (o, meglio, la vincolatività delle sue norme) deriva dalla scelta
contrattuale di maintainer e RA di far riferimento alle sue norme per
regolare il loro contratto. Ed e' (e deve essere) una scelta libera.

Se le parti decidono - come hanno deciso - di fare a meno della NA per
regolare l'oggetto del loro contratto, non possiamo farci assolutamente
nulla. E' nel loro pieno diritto.

In questo senso, la mia proposta tende a conservare le funzioni della NA
dando a Cesare quel che e' di Cesare, ossia restituendo la funzione
normativa contrattuale alle parti che potrebbero trovarsi sul tavolo del
gruppo tecnico della Ra, lasciando al comitato tecnico della fondazione
di predisporre norme di carattere piu' generale che non abbiano impatto
diretto con le obbligazioni contrattuali delle parti.

> Se ipotizziamo il gestore in outsourcing, non è con esso che il
> maintainer deve stipulare e concordare il contratto, bensì con la
> fondazione.
> A mio avviso è compito del CdA discutere questo contratto con un
> "comitato maintainer", magari recependolo già preparato dal Comitato
> Tecnico e integrandolo SOLO sugli aspetti strettamente legali ed
> economici.

Ho dei dubbi che una cosa simile sia compatibile con l'attuale struttura
di libero mercato che - piaccia o meno - ha attualmente il nostro paese.

D'altra parte, per provvedimenti aventi efficacia erga omnes esiste un
parlamento ed una funzione legislativa bene precisa, che difficilmente
penso possa essere delegata ad una fondazione.

Cordiali saluti,

    Enzo Fogliani.


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