REPOST: la mia idea per lo Statuto - (.mau.)

Maurizio Codogno puntomaupunto a TIN.IT
Mer 11 Dic 2002 10:41:03 CET


(scusate se il messaggio arrivera` due volte. Non ho comunque
toccato il testo)

cari tutti,
ecco le mie critiche (in senso costruttivo!) alla bozza di statuto
della Fondazione.

Prima di iniziare, voglio rendere chiaro il mio pensiero. Il CdA sara'
sicuramente un posto dove mettere qualcuno che "merita" un posto, e le
cui competenze operative consisteranno nell'essere in grado di leggere e
scrivere un'email. Pace. Ma cerchiamo di fare in modo che la parte tecnica
possa lavorare con meno interferenze possibili. Non avremo i cadreghini
"visibili" per noi, ma penso che questo sia l'ultimo dei nostri problemi!

Tra l'altro, confermo che non sono invitato al Tavolo dei dominii,
a meno che non stiano cercando di fare convocazioni subliminali e io
non sia in grado di sintonizzarmi. Nulla di strano: e' piu' logico
che assieme al Presidente ci sia il Diretur. Piu' che altro, confido
che venga pubblicata al piu' presto la lista degli invitati, visto che
anch'essa riveste un'importanza non indifferente.

Ultima cosa: non e' che qualcuno che ne sappia piu' di me di codice
civile ha voglia di aiutarmi a tradurre ufficialmente queste note in
una bozza omogenea di statuto? Vorrei che lunedi' prossimo ci sia un
testo completo da consegnare.


Disamina articolo per articolo:

Articolo 1: anche per me il nome Meucci non ci azzecca per nulla, e
trovo molto meglio chiamarla "Fondazione NIC.it". Possiamo riciclare la
sigla NIC come National Internet Coordination: tanto l'inglese fa fine e
non impegna. Concordo con Alfredo: se possibile, scegliere una sede non
romana. Io andrei su Pisa in prima battuta, e Milano altrimenti. Fosse
per me proporrei Torino :-)

Articolo 2: innanzitutto ci dovrebbe essere - qua o da qualche altra parte
- un assunto del tipo "facendo seguito alle attivita' nel campo Internet
svolte dal CNR/IIT e dal gruppo di lavoro ITA-PE, la Fondazione...". Non
ho scelto a caso di omettere i nomi NA e RA, la parola"Authority" farebbe
storcere il naso. Ma vogliamo avere un riconoscimento anche se postumo,
e soprattutto qualcosa che affermi da dove si parte? OK per i "servizi
di pubblica utilita'", anche se magari aggiungerei qualcosa per dire
che non sono in concorrenza. Insomma, vanno bene le cose come ENUM dove
in fin dei conti ci vuole un unico punto di controllo. Sull'attivita'
formativa, e in particolar modo i corsi maintainer, non so. Avere i MNT
che sanno come operare e' un vantaggio per tutti.

Articolo 3: che vuol dire "puo' esercitare imprese strumentali
partecipate"? E perche' dovrebbe detenere altre partecipazioni? Qualcuno
mi spieghi...

Articolo 4: anche io sono contrario ad avere un "centro di eccellenza"
nella Cosa. L'importante e' che ci si tenga al passo di cosa succede
nel mondo, ricerca la si fa altrove.

Articolo 5: In effetti qualche idea su cosa si vuole mettere nel
patrimonio non sarebbe male...

Articolo 6: Qui ci vuole l'assemblea, anzi LE assemblee. Piu' che avere
una serie di constituency, che mi sembrano troppo complicate, io ne
propongo due al posto dell'attuale ITA-PE: una per i provider / maintainer
/ operatori TLC (facile da definire) e una per tutti gli altri. Lo so,
metto nello stesso calderone me, gli EC e gli avvocati. Ma se uno da'
un'occhiata alla composizione degli scorsi CE, la cosa non e' campata in
aria. Naturalmente le assemblee devono comparire esplicitamente. Credo
anche io che l'ufficio risoluzione dispute sia il punto di contatto per
gli attuali EC, sarebbe meglio specificarlo pero'.

Articolo 7 e 8: mi sembrano standard.

Articolo 9: mi chiedo cosa succede se il CdA sconfessa il presidente
che ha decretato. Qui penso che i civilisti mi possano aiutare.

Articolo 10. Mi sta bene che la maggioranza del CdA sia nominata, anche
perche' tanto sara' cosi'. Pero' voglio che i due membri del CT siano
scelti tra gli eletti e non tra i nominati. Inoltre occorrerebbe che o
il Presidente o il vice Vicario (in pratica, quest"ultimo...) fosse della
componente eletta. La motivazione dell'eventuale respinta di una proposta
del CT DEVE essere resa pubblica, come del resto tutti i verbali dei CdA.
Toglierei la parte sull'attivita' di proposta al CT: piuttosto scriverei
al rovescio che il CT deve esaminare proposte che provengono dal CdA o
da una delle Assemblee.
La relazione sul bilancio non e' dei Sindaci?

Articolo 11: la presenza in videoconferenza e' considerata valida per
il numero legale, vero?

Articolo 12: penso sia corretto.

Articolo 13: qui vengono i veri dolori. Secondo me la maggioranza dei
componenti deve essere eletta e non designata, (per me "dal basso"
sono gli eletti!), e la parte politica deve essere ridotta. Questi
sono i tecnici, non il CdA! La mia proposta e' di avere 15 membri,
quattro eletti dai prov/MNT/operatori, quattro eletti dagli Utenti, uno
ciascuno designato da GARR e gestore registro, e cinque dai ministeri
(due per Comunicaz e uno ciascunopres.consiglio, att.produtt,MIUR ? che
ci azzecca il Viminale? e allora perche' non la Farnesina, visto che la
Rete e' sovrannazionale?)
Inoltre il presidente del CT deve essere parte di una delle componenti
elette.
E poi siamo seri: conosciamo tutti le cosiddette "associazioni di utenti
Internet". Io non mi sento affatto rappresentato da loro.
Le componenti elette dovrebbero durare in carica un solo anno, proprio
perche' non sono designate, e quindi devono rispondere del loro operato
con il voto.
Poi, scusate una cosa: ma per una volta che ci potrebbe essere una
possibilita` VERA di lavorare contro lo spam, com'e` che non se
ne parla per nulla nei compiti del CT?
Inoltre dovrebbe esserci una esplicitazione del rapporto con gli EC,
e quindi dell'esistenza di questi. E' vero che l'ufficio di controllo
e` da un'altra parte, ma e` anche vero che il CT dovra` avere a che
fare con loro, se non altro per verificare gli indirizzi seguiti!
Infine, anche e soprattutto per il CT occorre pensare alla facolta'
di presenza in videoconferenza.

Articolo 14: ho sentito degli avvocati dire che c'e' una incongruita'
su chi fa il bilancio, il che da' troppo potere al CdA. Lascio agli
esperti di spiegare come dovrebbe essere scritto.

Articolo 15: a vantaggio di chi? :-)

Mancano poi gli articoli 13bis sull'Assemblea MNT e 13ter sull'Assemblea
Utonti.. pardon, Utenti. Per il primo, non so se sia piu' corretto
il principio "una testa un voto", quello "un dominio, un voto", o
un Mattarellum. Al momento, come norma transitoria direi che le cose
restano come ora, e gli iscritti ITA-PE come MNT faranno parte della
prima assemblea.

Per gli utenti, secondo me il sistema a cooptazione e' andato finora bene:
possiamo al limite renderlo garantista con un controllo indipendente
sulla qualita' dei contributi che porti alla cooptazione automatica,
ma la cosa mi puzza molto.

FINE.

E' chiaro che questa bozza scontentera' tutti. Secondo me e' pero'
il massimo che possiamo ricavare come NA, e spero che sia ancora
sufficientemente appetibile per la parte governativa. Mi spiace, ma non
sono in grado di fare di meglio.

ciao, .mau.



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