lettera aperta

Picchio picchio a MBTLC.IT
Gio 12 Dic 2002 16:13:46 CET


Questa lettera dovrebbe essere diretta alla RA.

Metto in CC Franco Denoth <franco.denoth a iit.cnr.it> che sapra' leggerla
con attenzione.

        Saluti
Picchio

f.cortiana a senato.it ha scritto:
> Lettera aperta del senatore Cortiana (Verdi)
>
> Cari amici,
> sono  assolutamente  preoccupato  per  quanto  sta accadendo nella comunità
> Internet  italiana.  Il  recente  tentativo della Registration Authority di
> esautorare  la  Naming  authority e di portare tra le sue funzioni non solo
> quelle  esecutive  ma anche quelle normative apre degli scenari inquietanti
> sia  perche' tenta di modificare radicalmente il modus operandi consolidato
> della comunità Internet italiana, sia perche' fa leva sul fatto che i circa
> 2000  Maintainer  che  acquistano  i domini per conto degli utenti internet
> dovranno rinnovare il contratto in scadenza a fine anno con la Registration
> Authority  italiana.  Addirittura  chi non rinnoverà il contratto si vedra'
> mettere i domini dei propri clienti nello stato di no-provider. E' evidente
> che  in  queste condizioni nessun maintainer oserà rifiutarsi di firmare il
> contratto  e  quindi  di fatto dovrà accettare questo vero e proprio golpe.
> Ci  auguriamo che detta situazione sia dovuta ad una errata valutazione dei
> tempi  tecnici  da  parte della Registration Authority e non a malafede, ma
> vogliamo  ricordare  a  questo  Ente  che  il  consenso si conquista con la
> validità  delle  argomentazioni e non con i ricatti e quindi lo invitiamo a
> essere più rispettoso dei principi democratici.
> I  Verdi  esprimono  piena  solidarietà alla categoria dei maintainer ed in
> particolare  a quelli più piccoli che da sempre coniugano la competenza con
> la  passione e che sono sempre  più oggetto di soprusi,  tra i quali quello
> della  Registration Authority è solo il più rozzo, da parte degli operatori
> dominanti.
>
> Confermiamo  alla  Naming  Authority  Italiana  la  piena  disponibilità  a
> collaborare alla evoluzione della comunità Internet Italiana nel rispetto e
> senza  soluzione  di continuità di quei principi sanciti dai primi pionieri
> della rete.
> I  verdi  considerano  importante salvaguardare in questo paese la comunità
> Internet  da  due pericoli contrapposti ed entrambi gravi ed insidiosi: non
> vogliamo ne' la trasformazione da no-profit a profit ne' la privatizzazione
> dell'Ente  che  gestisce  l'assegnazione dei domini anche perche' in questo
> paese  si  privatizzano gli utili e si collettivizzano le perdite (e perchè
> abbiamo  tanti  esempi  veramente  poco  edificanti  davanti  agli occhi) .
> Vogliamo  che come avvenuto finora l'Ente di registrazione sia obbligato al
> pareggio  di  bilancio, garantendo così un prezzo molto basso a dominio per
> tutti,   e   che  tutti  i  soldi  (e  sono  molti)  che  eccedono  vengano
> esclusivamente  investiti  nel  progresso  della  rete finanziando progetti
> rigorosamente aderenti alla filosofia open source.
> Ma  sicuramente  non vogliamo una comunità Internet Italiana controllata in
> parte o in toto dal governo. A scanso di equivoci ribadiamo che la comunità
> Internet  Italiana  non deve poter essere controllata in toto o in parte da
> nessun governo di nessun colore o nessuna ispirazione.


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