R: R: lettera aperta

Ettore Panella box a STARNET.IT
Gio 12 Dic 2002 20:49:22 CET


Non voglio entrare nella polemica di Alessandro e Stefano, ma faccio notare
che la mail del senatore era molto chiara, e viene dopo una presa di
posizione di assoprovider che faceva notare come non si capisca bene il
modo di spendere i soldi portato avanti dalla RA. Inoltre il fatto che i
maintainer che non accettano l'ultimatum vengano messi in no-provider non
puo' che essere considerato cosa grave per chi opera in un sistema
democratico.
Allora se due piu' due fa quattro e si somma un improvviso ultimatum ed
assoprovider che dice fatemi sapere come spendete i soldi chiunque
trarrebbe nefasti presagi per il futuro.

Inoltre un tavolo sui domini sta operando e proprio in questa direzione il
senatore mette un altro paletto, perche' non c'e' solo il pericolo di una
RA che per una mutazione genetica diventi una specie di networksolution ma
c'e' anche il pericolo di un governo ipertrofico che cerchi di riproporre
su internet il modello televisivo italiano che certo non viene citato come
esempio positivo dagli osservatori internazionali.

Personalmente considero un utile intervento quello del senatore anche
perche' ha saputo indicare con molta lucidita' i due pericoli che
minacciano la comunita' internet italiana. Qui noi abbiamo la
responsabilita' di saper trovare una soluzione alternativa sia alla padella
che alla brace.

>>Infatti sebbene molti operatori commerciali della
>>rete possono ritenersi soddisfatti di taluni compromessi
>>che gli consentiranno (forse) di avere lo stesso un
>>profitto su cui pagare le imposte, gli esseri umani non
>>fatti solo di denaro ed i piccoli maintainer saranno
>>certamente danneggiati sia dal nuovo contratto della RA
>
> Mi spieghi perche' ?
>
> E poi cosa c'entrano i profitti con le regole di naming e chi le fa?
> L'unica cosa di cui non e' stato mai discusso e' proprio il costo dei
> domini.
> Per quanto riguarda i profitti quasi nulla delle regole di naming fa
> farina.
>
> Se ci sono MNT che non guadagnano e non lavorano tanto non e' colpa ne'
> di NA, ne' di RA, ne' del governo ecc. ecc.
> Eventualmente e' colpa del mercato e comunque non e' una colpa : e' il
> suo normale funzionamento.
>
>>che dalla assurda interferenza del Governo Italiano di
>>turno sulla questione nomi a dominio.
>
> Infatti io non voglio la fondazione (dove il Governo e' piu' che
> presente).
>
>>perche' un entita' privata dovrebbe guadagnare dei denari
>>per registrare per conto degli utenti dei nomi a dominio
>>Internet che sono offerti dalla RA a prezzo di costo.
>
> Un motivo potrebbe essere "perche' svolge le pratiche per conto del
> cliente e gli mette a disposizione (almeno) il proprio DNS". Non vedo
> nessuna ingiustizia nel farsi pagare per questo.
>
> La presenti come una speculazione e non ne capisco il motivo.
>
>>verra' in luce la grave ingiustizia fatta con il denaro pubblico a
> favore dei privati
>
> Questa poi non l'ho capita.
>
> Non fare pura demagogia, non ti si addice.
>
> Saluti
> ==============================
> Stefano Cecconi
> Technorail s.r.l. - Aruba.it
> ==============================



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