Qualche commento su .it.

Claudio Allocchio claudio.allocchio a GARR.IT
Lun 16 Dic 2002 12:38:09 CET


> A: chi gestisce operativamente il Registro, ovvero interviene nella
> funzionalità quotidiana, evita attacchi hacker, possiede password e chiavi,
> assume/licenzia il personale, gestisce la cassa, ecc. ecc.?

"chi ha dimosrtato di saperlo fare bene"

Tutti i commenti che ho sentito fare, anche molto di recente, da persone
che son oal tavolo dei domini, compreso i governativi sono in linea
nell'avere hci gestisce il registro attualmente che continua a fare il
lavoro di gestione del registro stesso. Frasi del tipo "e' ovvio che il
registro lo si contnua a far tenere allo IIT-CNR" sono la risposta
regolare che viene fuori ogni volta che si solleva la domanda. La domanda
che invece deve trovare una risposta e' che tipo di rapporto ci deve
essere tra "coso" e chi gestisce operatvamente il registro.

> B: secondo quale regole - e decise da chi e come - opera il registro, per
> quanto riguarda assegnazioni, riassegnazione, nomi riservati, tutela
> diritti vari, forme di arbitraggio, relazioni contrattuali delle figure
> coinvolte ecc. ecc.?

Secondo le regole e procedure stabilite dal Comitato Tecnico, esattamente
come ora per il CE.

> qualche considerazione:
> ad A: il registro è oggi una attività interna del CNR, chiavi, cassa e
> personale sono gestiti entro il quadro istituzionale del CNR (ente
> pubblico). L'operatività è più che decente. Ma, non essendo più la gestione
> del Registro  una attività di Ricerca (se non forse al 20%),
> tendenzialmente il CNR non dovrebbe più occuparsene. Esiste quindi il
> problema di capire chi potrebbe farlo.

Vedi sopra... nessuno pensa che non lo deve continuare a fare il CNR-IIT,
o se vogliamo essere piu' sottili, nessuno pensa che non deve essere una
"attvita presso il CNR-ITT".

> ad B: le regole sono fissate da un gruppo istituzionalmente di difficile
> definizione, ma che riunisce storicamente tutti coloro che si sono occupati
> dello sviluppo delle reti in Italia (e che io credo si possa considerare,
> vedendone la storia documentata e il fatto di gestire una qualcosa detto un
> ccTLD e non un gTLD, un comitato tecnico sui generis para-ministeriale). Le
> regole sono migliorabili, ma sostanzialmente Ok. Alcuni attori si sentono
> poco rappresentati, ma di fatto tutte le richieste operative sensate sono
> state accolte, e nel dibattito attuale nè Denoth, nè MNT medio grandi o
> altri ha saputo indicare specifiche regole da modificare sostanzialmente
> (se non quelle, non direttamente operative, di definizione della
> costituzione della NA stessa)

Infatti fondamentalmente le regole/procedure attuali sembrano abbastanza a
prova dei fatti funzionare piu' che bene.

> Nell'attuale configurazione i punti forti mi sembrono essere:
>
> 1: chiavi, personale, e soldi, da una parte, e regole, dall'altra, sono
> tenute separate;

e operativamente continueranno ad esserlo, specialmente se c'e' il CT (o
equivalente) ed un Registro che sono di fatto separati (visto che il
Registro sarebbe in outsourcing comunque).

> 2: l'intero sistema è nelle mani di chi si occupa delle cosa direttamente,
> vuoi professionalmente, vuoi per passione, ma non comprende posizioni per
> chi appartiene ad altre carriere/passioni;

si.

> 3: benchè con molte ambiguità, la gestione attuale è tale da poter dire che
> la gestione di .it è una funzione pubblica.

mi sembra corretto.

>
> L'ipotesi della Fondazione, per quanto la bozza nota non ne renda chiari
> punti fondamentali, mi sembra tenda a violare tutti e tre i punti, e in
> tutti i casi senza buoni motivi, anzi inserendo possibili ulteriori
> ambiguità. In particolare:

direi che non hai capito alcuni punti...

> - il personale dello IIT-CNR dovrebbe transitare nella Fondazione (sotto
> quale forma contrattuale)?

Falso specialmente se c'e' outsourcing del servizio registor.

> - il carattere privatistico ma la composizione a maggioranza governativa
> del CdA rende del tutto ambigua la collocazione della Fondazione.

La discussione sul numero di membri del CdA e' in corso.. non e' detto che
poi alla fine invece non sia un 3 a 2 a favore della componente dal basso.

 I suoi
> conti sarebbero ancora sotto il controllo della Corte dei Conti? Se
> impazzisce può essere commissariata? Il ccTLD .it verrebbe ancora
> considerato una funzione pubblica?

Non mi risulta che c'entri la Corte dei Conti o altro... Nient di tutto
questo.

> - la presenza di una varietà di nomine governative introduce nella gestione
> di .it persone non veramente dell'ambiente, a mio parere con probabili
> effetti di burocratizzazione, e senza nemmeno fornire un chiaro input di
> rappresentanza dell'interesse generale, se questo dovesse in alcuni casi
> divergere dall'interesse concorde dei membri della LIC. (Qui penso a una
> possibile deriva in cui rappresentanti dei mnt e dei registranti agiscono
> per evitare l'entrata di nuovi soggetti, per es. rendendo più difficile
> l'accredito quale mnt). Molto meglio prevedere una organo regolamentare
> collegiale composto da sole componenti LIC con un potere di veto
> governativo per remote ma non impossibili derive come esempio indicato.

Ci sono "gia'" queste componenti nella gestione attuale della NA, anche se
in qualche caso non hanno l'investitura ufficiale del proprio "reparto
governativo". e non mi sembra cha hanno burocratizzato tutto.

Ovvio che il riscchio c'e'... a noi fissare i paletti opportuni!

> Nel complesso l'ipotesi Fondazione mi sembra ambigua, precipitosa e
> probabilmente irrealizzabile.

... invece di fare cassandra ... perche' non proviamo a dire che cosa va
cambiato nella proposta?

> La mia impressione è che isoc.it si dovrebbe muovere nell'ambito di
> valorizzare e rafforzare l'architettura attuale, che ha dato nel complesso
> buoni risultati, difendendo i tre punti forti indicati, obiettando alla
> creazione precipitosa di situazioni ambigue.

Io invece penso che ISOC.it dovrebbe dare il suo contributo ad allargare
il piu' possibile il coinvogimento della vera LIC... se ISOC.it potesse,
anche con l'aiuto di tutti noi, diventare il forusm vero di rappresentanza
della LIC, ci sarebbero molte meno domande e dubbi su chi poi fa la base
da dove tirare fuori i componenti del CT (o chi per lui) di qualsiasi
"coso" si venga a creare.

> io ho detto la mia, voi dite la vostra :-)

anche io...

:-)

ciao
Claudio



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