Avvenuta iscr. Trib. X Oroblu.it

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Lun 16 Dic 2002 16:31:14 CET


Gian Carlo Ariosto ha scritto:
>
> At 12.36 16/12/02 +0100, executive a libero wrote:
> >In base al disposto dell’art.16.11 delle regole di Naming in cui si
> >richiede di documentare l’inizio di un procedimento giudiziario in
> >relazione al nome a dominio contestato, Vi preciso che ho sentito vari
> >esperti e la dizione PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO va intesa sia nel caso di
> >procedimento in sede civile  che nel caso di procedimento penale.
> >
> >Un esempio che mi hanno fatto mi è sembrato estremamente esplicativo:
> >ipotizzando la sottrazione di una borsa di mia proprietà, posso procedere
> >in sede civilistica per far verificare la proprietà della borsa e poi
> >richiedere anche i danni, ma se la procedura di sottrazione ha
> >caratteristiche estremamente riprovevoli e chiedo l’intervento del Giudice
> >Penale per far verificare l’accaduto è logico che non stò rinunciando ad
> >espletare
> >listica che, se anche l’avessi intrapresa subito, avrebbe dovuto
> >sospendersi in attesa della decisione penale. Pertanto l’inizio del
> >procedimento penale è iniziato nei tempi previsti e Vi diffido a NON
> >riassegnare il dominio Oroblu.it,
> >
> >Se coloro che hanno scritto le regole di Naming avessero voluto (o potuto
> >) circoscrivere all’azione civilistica lo avrebbero specificato.
>
> Mi pare un'osservazione fondata... chi scriverà le prossime RdN dovrebbe
> tenerne conto.

Direi proprio di no.

Anzitutto, un procedimento giudiziario penale inizia con l'esercizio
dell'azione penale da parte del P.M. Al momento il sig. Bernabei ha
dimostrato di aver solo presentato una denuncia, ma non che e' stata
esercitata l'azione penale (vedi giurisprudenza che cito oltre).

In secondo luogo, l'esempio portato dal sig. Bernabei non dimostra
affatto quello che vuole dimostrare, ma semmai il contrario, per una
serie di motivi:

a) Il giudice penale giudica di reati, non di diritti civili. Non potra'
mai quindi decidere se una delle parti aveva o meno diritto al nome a
dominio. Nel caso prospettato come esempio, il giudice penale potra'
accertare l'avvenuto furto (del quale persona offesa non e'
necessariamente il proprietario, ma puo' anche essere un mero detentore
del bene rubato), ma non la proprieta' della borsa rubata.

b) Comunque il giudice penale non puo' decidere sulla questione
dell'appartenenza del dominio, perche' imputati nel procedimento penale
sono e possono essere solo persone fisiche, mentre qui la parte che
accampa diritti sul dominio e ha vinto la MAP e' una persona giuridica;
un eventuale statuizione del genere sarebbe del tutto nulla perche' al
giudizio non avrebbe partecipato una delle parti.

c) La semplice presentazione della denuncia querela non e' esercizio
dell'azione penale, che deve essere invece esercitata dal pubblico
ministero.

c) Non e' affatto vero che il procedimento civile deve essere sospeso in
attesa dell'esito del procedimento penale, come ritiene la pacifica
giurisprudenza della cassazione.

Riporto qui un passi della significativa recente sentenza della
cassazione 14-09-2000, n. 12141, che copre entrambi gli ultimi due
argomenti:

"...si deve ritenere che il nostro ordinamento non sia ispirato al
principio dell'unità della giurisdizione e della prevalenza del giudizio
penale su quello civile, essendo stato dal legislatore instaurato il
sistema della (pressoché) completa autonomia e separazione fra i due
giudizi, nel senso che, tranne alcune particolari e limitate ipotesi di
sospensione del processo civile previste dall'art. 75, 3º comma, del
nuovo c.p.p. (azione promossa in sede civile dopo la costituzione di
parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo
grado), da un lato il processo civile deve proseguire il suo corso senza
essere influenzato dal processo penale e, dall'altro, il giudice civile
deve procedere ad un autonomo accertamento dei fatti e della
responsabilità (civile) dedotta in giudizio; ne deriva che è
illegittima, non ricorrendo alcuna delle sopra indicate ipotesi di
sospensione necessaria, l'ordinanza che abbia sospeso il processo civile
ex art. 295 (nuovo testo) c.p.c. sul presupposto della mera
presentazione in sede penale di un esposto-querela, non essendosi
neppure in presenza di un processo penale effettivamente pendente, non
essendo stata ancora esercitata l'azione penale."

Per chi volesse approfondire, la massima si trova sul Repertorio del
Foro italiano, 2000, Procedimento civile [5190], n. 197.

Saluti a tutti,

    Enzo Fogliani.


-------------------------->>>  <<<--------------------------
Avv. prof. Enzo Fogliani, via Prisciano 42, 00136 Roma
Tel.:  +39-06-35346935; Fax:  +39-06-35453501
http://www.fog.it/enzo - E-Mail: fog a fog.it



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe