OT ma non troppo. 2° Parte. Volantino per il 19 p.v.

G.Battista Frontera gb.frontera a VIRTUALIA.IT
Mar 17 Dic 2002 12:23:02 CET


UN TATSE BAO PER L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI (AGCOM)

il giorno 19, su incarico dell’associazione, un presidio di alcuni
dirigenti di Assoprovider sara' presente sotto l'AGCOM di Napoli, per
presentare un “tatse-bao”.

Assoprovider è l’associazione degli Internet Service Provider italiani
(ISP), quelle aziende piccole e micro che a dispetto di una
regolamentazione folle e penalizzante, hanno portato Internet in Italia;
regolamentazione che di fatto sta fermando il progresso del paese nel
settore, facendo perdere migliaia di posti di lavoro, nel silenzio
inquietante dei media.

Assoprovider rappresenta piccole imprese autofinanziate (molte di queste
risiedono al SUD, e dire che AGCOM nacque a Napoli per favorire lo
sviluppo delle Telecomunicazioni nel sud).

Perche’ un “Tatse-Bao” oggi che non siamo piu’ nel 68 ? Perchè il modo
di presentare le proprie richieste da parte di Assoprovider fu definito
“Tatse Bao” da un solerte funzionario di AGCOM, evidentemente abituato a
modi più soft e formali.
Ma quali sono poi i risultati di tutto questo formalismo da parte
dell’Autorità?

I funzionari dell'AGCOM, nei loro ampi uffici del grattacielo dominano e
regolano dall’alto il futuro delle TLC in Italia; un'Authority che
avrebbe dovuto garantire la concorrenza nel settore in Italia si è nel
tempo realizzata nel difendere gli interessi dei monopolisti o
oligopolisti nelle telecomunicazioni, regolando, controllando e
limitando il diffondersi di internet.  Due esempi di cio’ ?

1) Molto grave appare la situazione del mercato “adsl”, saldamente in
mano dell’ex monopolista Telecom Italia; tutti gli altri operatori ogni
giorno toccano con mano le difficoltà di vendere ed installare adsl.ono
state fatte svariate segnalazioni in merito in AGCOM ma spesso non si
risponde neppure alle richieste, si prende tempo e nel frattempo rimane
lo “status quo”.

2) AGCOM ha mostrato chiaramente il suo atteggiamento verso gli ISP
italiani,  bloccando nei fatti l’attuazione di una legge dello stato, la
L.59/02 una legge varata, con il parere favorevole del Governo,
all’unanimità dalle Camere dunque dalla totalità dei rappresentanti
democraticamente eletti;  non solo, AGCOM, malgrado siano passati sei
mesi contro i due previsti, non ha ancora completato il regolamento
attuativo della stessa legge e non contenta blocca un’ offerta di
Telecom Italia che, anticipando il regolamento attuativo, equiparava il
trattamento degli ISP alle grandi compagnie telefoniche (OLO) in
ottemperanza alla legge 59/02.

Insomma, AGCOM attua un accanimento terapeutico nei confronti proprio
degli ISP, forse per i loro “Tatse Bao” o,  forse perché ai funzionari
di AGCOM, dall’alto del loro bel grattacielo, gli ISP appaiono troppo
piccoli e deboli.

Assoprovider
www.assoprovider.net



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