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Control C master a CHIARI.NET
Mer 18 Dic 2002 00:11:42 CET


[Io]

>  >E sospetto che sia nostro interesse *volere* un tavolo permanente e
>  >compiuto con *tutti* quelli che fanno leggi, regolamenti e opere, in
>  >interfaccia col Network. Con poste tc, con minindustria, con innovazione
>  >tecn, con miur, con garante privacy ...
>  >
>  >E con gli interni e la polpost, maledizione, e con ogni ufficio che sia
>  >in grado di fare qualunque cosa che mi passi sulla testa!
>  >
>  >Che dici, possiamo ragionarci sopra ?

  [Marco d'Itri]

> Finché vuoi, ma questo non significa che le forze dell'ordine debbano
> avere voce in capitolo sulla gestione del ccTLD.

Ciao Marco,

Polizia, Carabinieri, Finanza, svolgono indagini, sequestrano dischi
fissi, chiudono provider, tracciano percorsi, impiantano siti civetta,
arrestano persone.
Eseguono ordini della Magistratura, e alla Magistratura  segnalano
ipotesi di reato.

Il mio ragionamento e' che i corpi investigativi e repressivi hanno di
fatto una voce in capitolo sempre piu' specializzata e generalmente
incisiva, strumenti organizzativi dedicati all' universo telematico,
personale formato di base, intermedio, dirigente e, come sempre in
istituzione, prassi e cultura propria.
La mia conclusione e' che se e' pertinente  un filtro con il Politico
che legifera sulla Rete, lo e' altrettanto l' interlocuzione con  organi
Amministrativi e repressivi di riferimento.

Per una altrettanto opinabile cosiderazione, di ordine generale, non
sono favorevole, a mantenere i *corpi separati*, appunto, separati. Per
quanto si puo', ovviamente.

C' e' uno strano epilogo in un libro molto citato: quando per la prima
volta si incontrano in conferenza, dopo l' hacker crackdown, poliziotti
e smanettoni.

Giorgio Giunchi
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