Consenso: era discussioni in lista

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mer 18 Dic 2002 11:01:15 CET


At 08.47 18/12/02 +0100, Vittorio Bertola wrote:
>On Tue, 17 Dec 2002 10:33:52 +0100 (MET), you wrote:
>
>>> Considera pero' che se lo scenario e' questo, una fondazione pubblica
>>> (finito il transitorio) non potra' che fare una gara d'appalto per
>>> scegliere il miglior offerente. (Il che secondo me e' una cosa buona.)
>>
>>E' per quello che NON si vuole fare la persona giudidica di diritto
>>pubblico! Altrimenti non c'e' solo questo problema, ma molti altri e
>>nessuno vuole tirare in piedi un carrozzone pubbiloco che non
>>funzionerebbe mai.
>
>Dal punto di vista pratico, anche io credo che il registro debba
>comunque restare a Pisa. Pero' mi preoccupa un po' l'idea di
>amministrare una risorsa pubblica in regime di monopolio (visto che il
>.it e' l'unico TLD nazionale, e ICANN stesso ha piu' volte dichiarato
>che altri TLD nazionali sotto qualsiasi forma non saranno mai ammessi)
>ma cercando di sfuggire alle regole di controllo e di trasparenza
>degli enti pubblici.

infatti, questo Ŕ il punto. Per essere chiari :-) non Ŕ condivisibile
cercare di sfuggire alla seguente 'logica':

-- SE si vuole le libertÓ del'agire come entitÓ privata, ALLORA non si deve
pretendere di avere, direttamente o indirettamente, poteri imperativi (= i
nomi riservati sono ....) e si deve proporre di vivere in un ambito plurale
(se non in concorrenza, comunque di non monopolio)

-- SE la natura delle attivitÓ di cui stiamo parlando impediscono di poter
viver in un ambito plurale, e di fatto si deve pensare a come gestire dei
poteri imperativi, ALLORA si deve accettare i vincoli di controllo,
trasparenza, motivazione, partecipazione ecc., a garanzia di tutti,
dell'amministrazione  pubblica (che perlatro presenta un bel numero di
tipologie: organi collegiali scuola, CUN, autoritÓ indipendenti,
commissioni ministeriali,  ecc. ecc.)

>Tra l'altro ribadisco una cosa importante, e cioe' che secondo me
>nello statuto della Fondazione dovrebbe essere previsto un articolo
>che stabilisca dei requisiti minimi di trasparenza per l'operato del
>registro e in particolare per l'adozione delle norme (ad esempio: un
>periodo di commento pubblico obbligatorio di almeno 15 giorni sulle
>bozze di nuove policy prima della loro adozione finale).

Il problema Ŕ pi¨ generale. La natura delle cose, e l'esperienza di ICANN
insegna, Ŕ che lo Statuto della Fondazione dovrÓ o indicare solo principi
molto generali (e poi molte opzioni di cui stiamo discutendo saranno decise
a livello di regolamento interno) oppure subire cambiamenti nel corso del
tempo. Si prevede un livello di ratifica di tali regolamento/modifiche? e
da parte di chi? Un comitato ministeriale? composto come?

da meditare
mario



>--
>vb.            [Vittorio Bertola - v.bertola [a] bertola.eu.org]<---
>-------------------> http://bertola.eu.org/ <-----------------------
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