One day left: sign against Italian Government interference into .it ccTLD

Stefano Trumpy Stefano.Trumpy a IIT.CNR.IT
Mer 18 Dic 2002 15:22:43 CET


Sono rimasto francamente sorpreso di questa iniziativa di richiesta
di prese di posizione di Ron Norton che non conosco, pur essendo da
sempre coinvolto nelle questioni di ICANN, sia come rappresentante
del registro ".it" che come rappresentante italiano nel Governmental
Advisory Committee (GAC) di ICANN. Prima di entrare nel merito della
petizione, vorrei spiegare come questa iniziativa si inserisce nel
complesso mondo di ICANN. Suppongo che Ron Norton faccia parte di
coloro che si identificano nella cosi' detta "at large membership" di
ICANN, ovverosia quel gruppo che non rappresenta le "constituency" di
ICANN ma la utenza indistinta.
ICANN opera in questo modo: in testa ci sta un Board of Directors che
e' incaricato di prendere le decisioni e di attuarle, attraverso una
struttura di staff; il Board prima di ogni decisione, prende input da
tre diversi gruppi di opinione che formulano proposte e/o commenti
sui vari temi trattati. Il primo gruppo e' costituito dalle
Supporting Organizations che sono a loro volta suddivise in
"constituency". I ccTLD sono stati sino ad oggi rappresentati da una
"constituency" entro il DNSO (Domain Names Supporting Orgaqnization)
ed a partire dalla riforma in corso di attuazione, sono rappresentati
dalla ccNSO (country code Names Supporting Organization) ancora in
fase di organizzazione interna. Il ccNSO dovra' quindi fornire input
al Board per le questioni relative ai suffissi nazionali, come il
".it". Il secondo gruppo e' in realta' un comitato formato dai
rappresentanti governativi che supporta il Board dando commenti forti
e/o consigli prima che vengano prese le decisioni; scopo del GAC e'
quello di fare in modo che le decisioni del Board non entrino in
conflitto con legislazioni nazionali e trattati internazionali e
quindi di dare all'operato di ICANN maggiore autorevolezza e
legittimazione. Il terzo gruppo e' costituito dalla "at large
membership" che ha il compito di raccogliere pareri dalla "piazza"
costituita sostanzialmente dagli utenti delle rete ed in generale da
coloro che non si sentono rappresentati dalle Supporting
Organizations sopra citate, sostanzialmente formate dagli "addetti ai
lavori". La "at large membership" ha avuto vita travagliata entro
ICANN, tanto che si era addirittura ipotizzato di sopprimerla, almeno
per quanto riguarda la elezione di propri rappresentanti nel Board.
Nel periodo di discussione sulla riforma la "at large membership" e'
stata confermata, e' attualmente in fase di riorganizzazione ed
eleggera' propri rappresentanti nel Board.
Mi domando se la petizione esportata in ambito "at large membership"
di ICANN da Vittorio Bertola, uno dei rappresentanti piu' conosciuti
della "at large membership" deve essere intesa come formazione di
movimento di opinione su un "casus belli" che riporta ad un tema
generale che e' effettivamente in discussione presso la consituency
ccTLD e presso il GAC da molto tempo; il tema generale e' il rapporto
tra i registri ed ICANN ed i governi nell'interesse della Local
Internet Community.
A mio avviso la petizione in esame non cambia i termini della
discussione in atto sul ruolo dei governi e sui principi che
dovrebbero governare i registri; in aggiunta la petizione da' una
impressione di una situazione italiana gia' quasi decisa e alquanto
critica, calcando la mano su timori piu' che su certezze; questo
rumore non ci giova come immagine e non avra' risposta alcuna da
parte di ICANN. Il problema guadagnerebbe la attenzione di ICANN se
si dovesse discutere di una ridelegazione che presentasse dei
problemi e solo allora meriterebbe la attenzione dello staff di ICANN
in primis e poi eventualmente del ccNSO e del Board.

Un commento vorrei aggiungere alla iniziativa di consultazione della
nostra LIC intrapresa da Vittorio Bertola e da Maurizio Codogno. Nel
merito della petizione dico solo che confido che il lavoro del tavolo
dei domini potra' concludersi soddisfacendo la sostanza delle
raccomandazioni espresse, anche attraverso l'inquadramento di un
opportuno transitorio. Segnalo, per portare anche qualche sorriso,
che nella lista dei sottoscrittori c'e' almeno un nome che e' scritto
due volte ed un nome decisamente improprio (caz..incu..) che si trova
in terzultima posizione (consiglierei di toglierlo). Scorrendo la
affiliazione per categorie dei sottoscrittori, noto che sono ben
rappresentate le categorie dei provider/maintainer, dei
professionisti tecnici, degli utenti commerciali e degli utenti
individuali, oltre a qualche legale. Forse sta partendo un tentativo
parallelo di organizzare la LIC italiana ? Cerchiamo di non
disperderci !

Stefano Trumpy

At 0:46 -0800 12/18/02, Ron Norton wrote:
>Please forward to interested groups:
>=====================================
>
>A petition is online at http://www.na.nexus.org/en.php
>to try to avoid that the .it registry (for Italian
>domain names) goes into the hands of the Italian
>Government.
>
>This week, on Dec. 20, in Rome, Italy, following a
>move that is trying to deprive the Italian Internet
>users administration and management their own ccTLD
>the Italian Ministry of Communication will held a
>closed-door meeting to decide on the establishment of
>a new Government sponsored Foundation that will impose
>rules on all .it domains, as well as rule on the
>"deployment of Internet" in the country. The proposed
>Foundation will include a majority in the Executive
>Committee nominated by various Government offices,
>including a representative from the Ministry of
>Interiors (police). The name of the Foundation is
>rumoured to be "Fondazione Antonio Meucci", the
>Italian inventor of the telephone.
>
>The Government decision comes at the same time of a
>similar contradictory the decision of the current
>ICANN registered body for .it registrations (the
>Italian National Research Institute (CNR-IAT,
>http://www.nic.it/RA/)) to unilateraly dismiss the
>user elected body "Italian Naming Authority
>(http://www.nic.it/NA)" as the technical council to
>set rules for .it domain registration. The Italian
>Naming Authority is a non profit, technical body
>comprising some of the best and well known experts of
>Internet that has so far set rules for the
>registration of .it domains.
>
>Several representatives of the Italian Internet
>community are opposing both moves, and are promoting a
>return of "democratic" and technical ruling of the .it
>domains, vs. a proposed political dominance. They are
>against any imposed attempt to interfere with
>established Internet names registration policies in
>Italy.
>
>For more information, please visit :
>
>http://www.na.nexus.org/ (Italian)
>http://www.na.nexus.org/en.php (English)
>
>Further references at :
>
>http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0212&L=ita-pe&O=D&P=16582
>(government sponsored proposal)
>
>http://punto-informatico.it/p.asp?i=42467
>
>__________________________________________________
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