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Cosimo Comella comella a CCD.UNIROMA2.IT
Gio 19 Dic 2002 14:13:52 CET


Marco d'Itri wrote:

> On Dec 19, Cosimo Comella <comella a ccd.uniroma2.it> wrote:
>
>  >Manlio Cammarata ha scritto quello che in tanti, me compreso,  pensano,
>  >anche qui dentro.


> Ah, le famose "persone che la pensano come me ma non scrivono in
> pubblico"...


Si, proprio quelle.

>  >Il vero problema e' che la NA non ha compreso che la rete non e' piu'
>  >quella di una volta, non e' un club esoterico nel quale ci si riunisce e
>  >si concorda, per "rough consensus", il da fare.  Questo schema poteva


> Sul serio? Eppure fino a prova contraria il sistema funziona ancora in
> parecchi ambiti: IETF, RIR, Usenet...


Si, il sistema funziona per regolare aspetti tecnici su base informale,
non per emanare regole da far valere, poniamo, in un giudizio
amministrativo o civile. Mi riferisco comunque al caso italiano, non
sono contarrio al metodo di lavoro dei WG, che e' invece eccellente e
produttivo in vari ambiti.

>  >Per anni, quando ci si chiedeva "cosa e' ITA-PE?" si rispondeva (Claudio
>  >ne potra' dare atto): "la lista dei partecipanti alle riunioni del
>  >gruppo".  Quindi non esisteva il "gruppo" ma una "lista", un qualcosa di
>  >poco piu' che un luogo del pensiero.


> Grazie tante... è il gruppo che prende le decisioni, mica LISTSERV.
> La mailing list è uno strumento tecnico che ne facilita la
> collaborazione.


Forse non c'eri anni addietro quando Claudio Allocchio (che per inciso
considero uno dei migliori tecnici che il mondo della ricerca italiana
abbia espresso sui temi delle reti), reiterava la  definizione che ho
riportato. Il gruppo era tenuto insieme dalla mailing-list al punto che
si identificava, per certi versi, con essa.  E' chiaro il concetto? Non
c'erano statuti, delibere, assemblee ordinarie ecc...

>  >Il sintomo piu' evidente di questo equivoco e' stato l'adozione della
>  >denominazione "Naming Authority", come se un'associazione non
>  >riconosciuta potesse diventare, per autopromozione, un'autorita'
>  >amministrativa indipendente entrando cosi' a far parte, motu proprio,
>  >del sistema istituzionale del nostro Paese.


> Questo è sbagliato, e non puoi non saperlo: lo scopo della NA è regolare
> rapporti tra soggetti privati sulla base di normali contratti.


Eppure non trovo traccia di questi scopi nello statuto della NA (dove
peraltro non sono per nulla definiti gli scopi dell'associazione, ma
solo quelli del comitato esecutivo...). Mentre la parola "contratto" e'
citata solo a proposito dell'adesione dei Maintainer... Se mi fornisci
dei riferimenti porro' rimedio a questa mia lacuna culturale.

>  >D'altra parte, la cosiddetta "Registration Authority" non e' altro che
>  >un istituto di ricerca pubblico, con ben piu' solide basi istituzionali,
>  >cui solo una certa indolenza, ma anche forse benevolenza, nei confronti
>  >di un gruppo di entusiasti riuniti sotto l'egida, appunto, della "Naming
>  >Authority", ha consentito di ritagliarsi un ruolo, uno spazio di azione,
>  >un angolino in cui esprimere il frutto di discussioni appassionate
>  >quanto sgangherate nel corso di assemblee che oggettivamente nulla hanno
>  > avuto da invidiare, nel bene come nel male, alle tanto evocate
>  >assemblee di classe.


> Sono commosso davanti a tanta gentilezza e bontà d'animo da parte della
> RA... Proporrò una petizione per l'assegnazione congiunta del premio
> Nobel per la pace a Trumpy e Denoth.


> Tanto per capire meglio, che ci fai qui se ritieni la NA illegittima e
> una perdita di tempo? È curioso come tu ne stia parlando come se fossi
> appena arrivato da Marte invece che fare parte da tempo del gruppo che
> stai attaccando.


Ma non sto attaccando nessuno, diamine! Poi fare parte del gruppo e'
interessante, sia per l'opportunita' di scambio di opinioni che per
motivi "sentimentali", oltre che per apprezzare contributi come il tuo.
In quanto a questioni di legittimita', non ne vedo la pertinenza nella
tua obiezione: prima di partecipare a una discussione su un newsgroup o
su una mailing-list ti interroghi sulla legittimita' della stessa?


>  >In conclusione, morta la NA (non se ne faccia un'altra), non muoiono
>  >l'entusiasmo, la passione, la competenza (quando c'e') che potranno
>  >trovare espressione in tanti altri modi e in altre sedi.


> Vuoi farci qualche esempio? Così almeno quando morirà la NA sapremo dove
> trasferire la nostra assemblea studentesca (sperando che tu non voglia
> più seguirci).


Parli a titolo personale (con il pluralis majestatis) o a nome della
lista? Ti ringrazio comunque per il cortese auspicio...

Cordialita'

CC



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