Nuove regole per i nomi a dominio?

Cosimo Comella comella a CCD.UNIROMA2.IT
Gio 19 Dic 2002 21:03:39 CET


Marco Ricciuti wrote:

> Cosimo Comella wrote:
>
>>onestamente non mi pare un'argomentazione valida. In primo luogo, sei
>>sicuro che chiunque ha registrato un dominio in Italia abbia realmente
>>sottoscritto quelle regole? Per esserlo dovresti leggere il testo delle
>>LAR, e non e' detto che non ci possano essere delle sorprese.
>>
> Sarebbe a dire che la RA ha discrezionalmente accettato LAR difformi da
> quelle previste?


E se cosi' fosse, per mera ipotesi, chi potrebbe eventualmente lamentarsi?


>>Poi non mi pare corretto far discendere una sorta di "riconoscimento"
>>dal fatto che in alcune situazioni i responsabili dei sistemi
>>informativi di enti pubblici, al solo scopo di assicurare in fretta un
>>servizio alle proprie amministrazioni, abbiano firmato delle LAR che
>>citano le regole di naming della NA, nella forma di "il sottoscritto di
>>chiara di essere a conoscenza che...".
>>
>
> "di essere a conoscenza e di ACCETTARE che..."


Si, quindi secondo te una LAR sottoscritta da un funzionario di un ente
pubblico o P.A. produce un "riconoscimento" della NA in toto, al di la'
della mera registrazione del nome a domini? E' questo il punto, la
impossibilita' a mio avviso di invocare la sottoscrizione della LAR, che
impegna solo i contraenti, per ricavarne una prova dell'esistenza in
vita della NA e possibilmente un "riconoscimento" perfino da parte
dell'istituzione in cui il firmatario della LAR opera.

Quindi, nel caso paradossale del Senato della Repubblica, il fatto che
ci sia la firma di un funzionario implica che il Senato in quanto
istituzione riconosce la netiquette e le regole di naming alla stregua
di leggi, erga omnes? Mi pare un po' eccessivo...

>>Considera che in quei testi (LAR) si cita anche il documento chiamato
>>"Netiquette" pubblicato sul sito della NA: cosi' abbiamo pure un
>>"riconoscimento" della Netiquette? Ti senti di poter sostenere "il
>>Senato della Repubblica riconosce la netiquette pubblicata sul sito
>>della NA" ?
>>...
>>
>
> e perche' no, visto che dovrebbe aver sottoscritto:
> "b) di essere a conoscenza e di accettare le norme di buon uso delle
> risorse di rete,
> espresse nel documento definito "Netiquette", pubblicate sul sito web
> della NA e di
> impegnarsi a rispettarle; "
> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


Si, il firmatario della LAR si e' impegnato a rispettare la Netiquette
vigente al momento. Ma la Netiquette non diventa per questo legge dello
Stato.


>>A me sembrerebbe piu' produttivo, proprio per non disperdere quel
>>patrimonio di esperienze, di entusiasmo e di competenza che c'e' nella
>>NA, trovare altre strade per continuare ad avere influenza e conquistare
>>autorevolezza, senza pretendere di essere mantenuti in vita da una
>>controversa clausola contrattuale ormai superata anche dai fatti.
>>
>
> Se fosse vero che la PA sottoscriva impegni che non ha intenzione di
> rispettare "al solo scopo di assicurare in fretta un servizio alle
> proprie amministrazioni", e che il Senato della Repubblica se ne freghi
> della Netiquette, credo che non ci sarebbe autorevolezza che tenga.


Una cosa e' rispettare nell'ambito contrattuale una norma, altra cosa e'
la pretesa di far valere estensivamente la norma stessa e di ricavarne
"riconoscimento istituzionale".

Cordiali saluti

Cosimo Comella



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe