R: R: Avvocati e/o MNT - un'evoluzione praticabile

ettore a STARNET.IT ettore a STARNET.IT
Ven 20 Dic 2002 11:36:11 CET


>
>> Ricordo un mio vecchio tormentone :-), anche collegandomi ad un
>> articolo apparso oggi su .COM: noi stiamo "solo" parlando di nomi a
>> dominio, niente di piu'. I nomi a dominio **non** sono il governo
>> della rete, **non** sono il diritto di accesso alla rete, **non** sono
>> il diritto di espressione in rete, **non** sono il controllo o la
>> liberta' dei contenuti dei siti, **non** sono la tutela dei minori,
>> ecc. ecc. Sono "solo" nomi a dominio.
>
> Finalmente! E' questa la cosa che ritengo allucinante in questo
> momento: vedere stimati professionisti che si stracciano le vesti in
> nome della libertà di Internet, perché c'è una fondata probabilità che
> ad un certo gruppo di persone (sostanzialmente autoreferenzianti, e non
> me ne vogliano i colleghi associati alla NA, ma è così) non venga più
> riconosciuta "autorità" sul definire le regole per la registrazione dei
> nomi a dominio nel ccTLD .it. Già, perché poi appunto stiamo parlando
> delle regole per il nostro specifico ccTLD, tanto caro e simpatico ma
> certamente non corrispondente alla totalità dei nomi a dominio usati in
> Italia.
>

Rispondo su questo punto cumulativamente a tutte le mail precedenti

E' vero che i domini non sono il governo della rete ed e' anche vero che si
possono trovare sempre strade alternative all'Internet tradizionale, pero'
chi gestisce il cctld it accumula un certo potere di dissuasione o
persuasione che puo' incidere se non in toto sicuramente parzialmente sulla
comunita' internet italiana.
Solo per fare un esempio alla RA basta cambiare il contrattino con i MNT
con la minaccia del famigerato no-provider per far accettare qualsiasi cosa.
Basta usare i soldi dei domini per finanziare un progetto piuttosto che un
altro per indirizzare in un senso o in altro lo sviluppo della Rete.
Basta che il gestore del .it dia condizioni diversificate agli operatori
per modificare radicalmente in un senso o in un altro la nostra comunita'.
Basta un gestore dei .it che sia supino ai voleri di questo o quel governo
e che recepisca direttive contrarie alla volonta' degli utenti Internet per
cambiare il nostro sistema di vita (perche' nel mio caso e credo anche in
quello di altri vivendo connesso almeno 10 ore della mia vita ogni giorno
lavorativo di fatto Internet ne costituisce una specie di habitat
alternativo :-)))
Basta lanciare velate minacce ai MNT per stimolare la famigerata
autocensura che questi (giustamente dediti al business e non alla difesa di
ideali o liberta') comincino a censurare i siti dei propri clienti.
Basta pensare che sempre piu' persone e quindi governi chiedono un
controllo parziale o totale della Rete e che gli unici veri organismi in
grado di farlo in tempi brevi sono proprio quelli che hanno il controllo
dei vari DB,infatti se qualcuno mette dei contenuti da censurare, e'
difficile perseguirlo per vie normali specie se su server esteri mentre e'
facilissimo, in caso di dominio .it ovviamente, cancellarlo oppure lanciare
minacce al suo provider o MNT (che sarebbe anche peggio); non dico che
questo sia sbagliato ma vorrei conoscere chi come e perche' (e magari
influire anche io) eserciterebbe questo potere, che sicuramente non
vogliamo ma che gli altri vogliono attribuirci.

Ricordo sempre a me stesso che le nobili motivazioni ideali servono sempre
piu' spesso a giustificare le azioni ignobili (che trovano sempre un Dio
qualsiasi che le vuole)

Insomma non parliamo di campi di concentramento o roghi ma sicuramente di
un modo nuovo di guardare alla Rete fortemente in antitesi con quello che
essa e' stata fino ad oggi.
Detto questo ci sono tanti problemi e qualsiasi strada prendiamo e' in
prospettiva futura un campo minato. Abbiamo in questo momento storico una
grande responsabilità. Siamo costretti a guardare (nostro malgrado) molto
avanti perche' gli errori di oggi saranno i disastri di domani.

Concludo dicendo che personalmente il modello NA + RA lo trovo da
migliorare  e non da buttare perche' in prospettiva di lungo periodo e'
quello che meglio ci permettera' di conservare un nostro specifico come
comunita' Internet.

ciao a tutti
Ettore Panella


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circolo virtuoso o circolo vizioso?
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