Ancora sul .gov.it .

MNT-VISCUSO - Vincenzo Viscuso (Viscuoso) enzo a ENZOVISCUSO.IT
Mer 13 Feb 2002 19:35:16 CET


Per prima chiedo scusa se ho urtato qualcuno con la mia polemica.
Comunque ribadisco che alcuni interventi mi davano quell'impressione.
Puo' darsi che mi sbagli, ma di solito ho un buon intuito.

Per quanto riguarda il .gov direi che la richiesta dell'on. Stanca (non l'avevo vista prima) mi sembra molto corretta e con buone
intenzioni.
L'osservazione che il ".gov.it" dia un "imprimatur" al sito e' ottima.
Adesso abbiamo siti di comuni e relativi contro-siti, e non si capisce quale sia quello ufficiale, malgrado regole gia' esistenti
all'uopo - regole conosciute solo da pochi addetti ai lavori, e da qualcun'altro solo intuite, ma sconosciute alla massa.
Occorreva ed occorerra' un'opera di divulgazione  delle regole di naming - non solo riguardo al .it - ; ancora oggi troppi non
conoscono la differenza tra indirizzo di e-mail ed url!!

Magari qualcuno l'aveva capito prima, ma quindi occorre "solo" decidere se i livelli sotto il .gov.li gestira' la RA oppure il
governo; ovvero se si assegna al governo "in toto" il .gov.it oppure se soltanto gli si riservano i nomi di terzo livello; e chi
stabilisce le relative regole di naming? (mi immagino gia' un www.mostre.assessorato.cultura.comune.monza.mi.comuni.gov.it e un
segreteria a assessorato.cultura.comune.monza.mi.gov.it ).
Qui ci sono i pro e i contro; basta che le regole siano ben definite e rispettate.
Il pro e' che ci si toglie tante grane e si rispamia lavoro.

Su questo dilemma quindi mi astengo.
Sono favorevole al .gov (ed anche al www.gov.it, che potrebbe essere un "portale", come in uk); per il resto si tratta di una scelta
politica (non nel senso di "partitica", ma nel senso di "diplomatica").

Enzo Viscuso.



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