Rif: La lettera del Ministro Stanca [e prot n 133/spm/02 - 18 Gennaio 2002 ]

P-Lucio Virzi (Utenti.Org) luviz a TIN.IT
Gio 14 Feb 2002 14:56:33 CET


A mio modesto parere, non mi sembra siano da considerare vizi di forma e di comunicazione nella valutazione di questa richiesta.

Trovo, anzi, positiva la credibilità che dimostriamo al ministro.

Con l'umiltà che la mia scarsa partecipazione alle attività mi concede, esprimo un parere positivo alla risoluzione della questione gov.it in tempi brevi e con lo spostamento del nome a domindio dai non assegnabili ai riservati e con l'assegnazione alla Presidenza del consiglio dei Ministri - Ufficio affari informatici, in rappresentanza di tutto l'impianto istituzionale governativo.

Mi sembra, comunque, che la proposta di Tullio Andreatta, di riservare specificatamente la registrazione dei sottodomini di gov.it appannaggio esclusivo di enti e ministeri governativi sia una valida alternativa all'assegnazione diretta.

Sull'opportunità di una riunione in tempi stretti del CE, con un ordine del giorno dominato dall'analisi di questa richiesta, non posso esprimermi ma, non posso che notare come tutta la "macchina" sembri essersi rimessa in moto a seguito di un evento specifico e circostanziato.

Saluti a tutti.

Lucio Virzì


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> Da: Claudio Allocchio <Claudio.Allocchio a garr.it>
> Data: 14/02/2002 12:51
> A: Naming Authority Italiana <ITA-PE a NA.nic.it>
> Oggetto: La lettera del Ministro Stanca
>
> La lettera e' stata indirizzata originariamente alla RA, e dietro
> segnalazione dell'errore di indirizzo, rigirata (a cura della Segreteria
> del Ministro e della RUPA) alla NA per competenza.
>
> Nel frattempo la RA, come in tutti i casi di evidente errore di indirizzo
> per competenza, ci aveva comunque inviato la lettera, cosi' come
> d'altronde noi giriamo alla RA le lettere che arrivano erroneamente
> indirizzate alla NA e sono di competenza RA.
>
> Ho risolto anche il vostro ultimo (in ordine di tempo) dubbio?
>
> Claudio Allocchio
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