R: prot n 133/spm/02 - 18 Gennaio 2002

ettore box a STARNET.IT
Lun 11 Feb 2002 17:03:11 CET


Mi associo alla proposta che in parte ricalca la mia proposta iniziale.
gov.it e' riservato alla pubblica amministrazione www.gov.it e' il portale
con tutti i siti della pubblica amministrazione e il governo, l'aipa il CSM
e pochi altri enti di riferimento vengono considerati alla stregua di MNT
per quanto riguarda i rapporti con RA e NA.
In pratica l'ente o il suo provider manda la LAR all'organo di riferimento,
per i tribunali ,ad es. il CSM , che lo invia alla RA e di fatto lo
autorizza e lo certifica. La RA si comporta come per gli altri domini,
ovvero verifica la corretta configurazione dei dns e aggiorna il suo
secondario.
Specie in questo periodo di gravi scontri e conflitti istituzionali dove tra
il mondo politico e la magistratura solo per fare un esempio c'e' attrito,
sarebbe  bene avere un ente autorevole come la RA(perche' lo e') e
efficiente (it funziona egregiamente) ma soprattutto fuori dalla mischia
come unico referente per le istituzioni. Pensate cosa succederebbe se per un
banale errore di un addetto al dns del governo (che in teoria dovrebbe
gestire il .gov.it) il sito di un ente periferico gestito da persone di
colore politico diverso da quello del governo e magari in contrasto con esso
fosse non raggiungibile o avesse dei malfunzionamenti?
Proprio per garantire quello che il ministro Stanca nella sua cortese
lettera indica come
un doveroso servizio ai cittadini penso che il .gov.it debba diventare un
dominio riservato alla pubblica amministrazione ma non di proprieta' della
pubblica amministrazione.

Al limite, qualora, dopo un periodo di rodaggio  la pubblica amministrazione
dimostrasse capacita' tecnica innanzitutto, ma anche di godere dell'assoluta
fiducia di tutta la propria struttura (giusto per non fare nomi che i
magistrati si fidino dei politici ed i ds di Berlusconi) si potrebbe pensare
di passare completamente la gestione al governo.
Non so voi, ma per me la guerra sulle nomine al consiglio di amministrazione
della rai rappresenta un chiaro segnale di come potrebbe essere gestito il
.gov.it, ovvero con un comitato politico e una guerra continua per il suo
controllo.
Proprio per il bene del paese evitiamo per quanto possibile queste
situazioni.




-----Messaggio Originale-----
Da: "Tullio Andreatta" <tullio a logicom.it>
A: "Lucio Stanca" <L.Stanca a governo.it>
Cc: "Claudio Allocchio" <Claudio.Allocchio a garr.it>; "Naming Authority
Italiana" <ita-pe a NIC.IT>
Data invio: giovedý 14 febbraio 2002 11.21
Oggetto: Re: prot n 133/spm/02 - 18 Gennaio 2002


> Egregio Sig. Ministro dell'Innovazione,
>
> a seguito della Sua lettera inviata al Prof. Claudio Allocchio, e
> da questi pubblicata nella lista della Naming Authority Italiana,
> organizzazione di cui mi pregio di far parte, riguardante la richiesta
> di assegnazione al Governo del dominio "gov.it", mi permetto di
> avanzare una obiezione.
>
> A mio parere, la registrazione tout court di gov.it da parte di
> un ufficio del governo non avrebbe alcun potere di rassicurazione
> dei cittadini.
> Ho provato a immaginare il risultato di una richiesta al database
> ufficiale della Registration Authority Italiana (ho preso a modello
> i risultati della richiesta per governo.it), che riporterebbe
> qualcosa come:
>
>  domain:      gov.it
>  x400-domain: c=it; admd=0; prmd=gov;
>  org:         Presidenza del Consiglio dei Ministri
>  admin-c:     ST1136-ITNIC
>  tech-c:      PB2159-ITNIC
>  postmaster:  MD1349-ITNIC
>  zone-c:      FP43-ITNIC
>  nserver:     193.204.5.4  decsrv.caspur.it
>  nserver:     193.205.245.8  dns2.nic.it
>  mnt-by:      INROMA-MNT
> ...
>  person:      Salvatore Tucci
>  address:     Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata"
>  address:     Dipartimento di Informatica, Sistemi e Produzione
>  address:     Via della Ricerca Scientifica
>  address:     I-00133 Roma
>  address:     Italy
> ...
>  person:      Paola Bassi
>  address:     Presidenza del Consiglio dei Ministri
>  address:     Segretariato Generale
>  address:     Dipartimento per l'informatica e la statistica
>  address:     Via della Stamperia 7
>  address:     I-00187 Roma
>  address:     Italy
> ...
>  person:      Francesco Proietti
>  address:     Consorzio CASPUR
>  address:     P.le Aldo Moro, 5
>  address:     I-00185 Roma
>  address:     Italy
> ...
>  person:      Mario Didomenicantonio
>  address:     Presidenza del Consiglio dei Ministri
>  address:     Segretariato Generale
>  address:     Dipartimento per l'informatica e la statistica
>  address:     Via della Stamperia 7
>  address:     I-00187 Roma
>  address:     Italy
>
> Come anche Lei puo' vedere, ad un primo esame poco puo' dire di
> rassicurante ad un comune cittadino il nameserver decsrv.caspur.it,
> meno ancora il primo referente Salvatore Tucci dell'Universita' di
> Tor Vergata (che prima fa pensare ad uno scherzo goliardico, se non
> si conosce Salvatore Tucci), meno ancora dice il nome della
> "segretaria" Paola Bassi e l'"usciere" Mario Didomenicantonoo (Lei
> forse immagina quanti confonderebbero segreteria con segretariato)
> e nulla di nulla dice a moltissimi il Consorzio CASPUR ...
>
> Altra cosa sarebbe invece se la Naming Authority rendesse la
> registrazione dei domini AL DI SOTTO DEL DOMINIO gov.it
> appannaggio esclusivo di enti e ministeri governativi, nel qual caso
> la stessa richiesta ritornerebbe qualcosa come:
>
>  domain:      gov.it
>  x400-domain: c=it; admd=0; prmd=gov;
>  org:         Government - Reserved domain
>  descr:       Dominio istituzionale strettamente riservato ad enti e
>  descr:       ministeri del Governo della Repubblica Italiana
>  descr:       (Per ottenere l'elenco dei domini registrati
>  descr:       consultare la pagina http://www.nic.it/RA/gov)
>  descr:       [stessa frase in inglese]
>  admin-c:     ITRA1-ITNIC
>  tech-c:      ITRA1-ITNIC
>  mnt-by:      RA-MNT
>  created:     20020507
>  changed:     hostmaster a nic.it 19990507
>  source:      IT-NIC
>
>  person:      Italian Registration Authority
>  address:     c/o IAT - Istituto del CNR
>  address:     Via Alfieri, 1 (Loc. S. Cataldo)
>  address:     56010 - Ghezzano (Pisa)
>  address:     Italy
> ...
> (mi sono permesso di ipotizzare un elenco pubblico dei domini
>  mantenuto nel sito ufficiale della RA)
>
> Per ogni dominio registrato, inoltre, sarebbe disponibile un'entry
> nello stesso database contenente il nome dell'ente registrante, una
> descrizione dello scopo del dominio e un riferimento ai responsabili
> tecnici e amministrativi - dati che avrebbero lo stesso "sapore" di
> governo.it, ma almeno resi piu' "istituzionali" dal cappello gov.it,
> questo si' chiaramente riservato espressamente ad istituzioni pubbliche.
>
> Questa e' la proposta che io oggi mi sentirei di approvare, e spero
> che anche Lei possa essersi convinto che sia una soluzione migliore
> della mera assegnazione del dominio, da Lei richiesta inizialmente.
>
> Colgo l'occasione per inviarle i miei piu' cordiali saluti.
>
> --
> Tullio Andreatta - Via Pace, 19 I-25100 Brescia
> nic-hdl: TA27-RIPE / TA685 / TA27-ITNIC
> Tel. 0303.537.013
>
> Disclaimer: "Please treat this email message in a reasonable way, or we
>   might get angry"  ( http://www.goldmark.org/jeff/stupid-disclaimers )
>



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe