R: formazione lista dei saggi arbitronline

Quixe quixe a QUIXE.COM
Ven 15 Feb 2002 12:09:28 CET


Mi intrometto in discussione, anche se non vorrei, nella scia di polemiche
ed invettive che stanno transitando tra Milano - (Arbitrionline) e Roma -
(CRDD e altri) e viceversa.

D'altronde da Firenze (dove sono io) passano tutte! ;-)

Punto primo: è giusto parlarne in lista!
Mi ha dato fastidio l'atteggiamento da "chissenefrega" di molti iscritti:
niente flames nè offese, sono d'accordo, ma gli Enti Conduttori sono un
organo della NA e dunque l'argomento ci compete eccome, al pari di gov.it!

Punto secondo: la motivazione (quella vera, al di là delle frasi di
circostanza) del depennamento di questi saggi , che nel botta e risposta i
protagonisti si sono scordati di menzionare esplicitamente, ma che il resto
della lista dovrebbe sapere per capire meglio cosa sta succedendo.

Fornisco la mia interpretazione, certo di non essere lontano dalla verità
(d'altronde sapete che seguo le vicende degli EC da dentro).

Dopo un periodo di "rodaggio" ed una fase iniziale difficile per tutti: la
NA richiedeva quindici esperti (troppi, secondo me...)per ogni EC - i
saggi - che conoscessero sia il diritto che la  particolare natura tecnica
dei DN nel momento in cui perfino i tribunali producevano decisioni
scandalose per evidente incompetenza sulla parte tecnica.

Era dunque difficile trovare un così folto gruppo di persone -  poi
rivelatisi quasi tutti Avvocati sebbene la NA non lo imponga  (io sono uno
dei pochi saggi "non legale", assieme a Fabrizio Bedarida e pochi altri) -
competenti e pronte a decidere, dunque la scelta si è indirizzata in
principio su poche persone,  tant'è che diversi EC condividevano taluni
saggi di dimostrata competenza. Poi - naturalmente - molti nuovi soggetti si
sono interessati alla materia (come si è visto dalle richieste di adesione
alla NA delle ultime riunioni) e dunque si sono create nuove
"professionalità" in grado di produrre una decisione.

La condivisione dei saggi, sebbene la NA non lo vieti, è una delle
fattispecie (lo dico per esperienza!!) che più sconcerta i potenziali
ricorrenti, che già faticano (i più) a capire la vera natura di un EC,
figuriamoci constatare che potrebbero affidare il ricorso a questo o a
quell'Ente e lo stesso potrebbe essere esaminato dalla medesima persona,
sebbene con procedure, moduli e tariffe diverse!!

A questo si aggiunga il fatto che - è evidente dalle cifre delle procedure
svolte - si è ormai creato un bipolarismo negli Enti Conduttori
(Arbitrionline/MI e CRDD/RM) il che significa naturale concorrenza e dunque
lo "sharing" dei saggi in questione (Buonpensiere, Quici e Antonini, ce ne
sono altri?) era quanto meno inopportuno.

Non biasimo dunque Arbitronline - nella sostanza - per questa decisione:
sulla forma (che credo sia il motivo principale del risentimento di Emanuela
Quici) non mi pronuncio, forse però una letterina o una mail di spiegazione
ai suddetti avrebbe evitato tanti problemi e flames in lista.

Tutto ciò IMNSHO, ovviamente, e sperando di non aver offeso nessuno.

cordiali saluti a tutti

Lapo Sergi



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