gov.it e dintorni

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Sab 16 Feb 2002 11:18:21 CET


Caro Giorgio,

        Mi sembra che il tuo atteggiamento sia piuttosto masochista se non
suicida (non che altri che circolano sulla lista non lo siano).

        Il governo italiano non e' un "quisque de populo"; e' il rappresentante
liberamente eletto dal popolo italiano, e se non rappresenta tutti noi,
senz'altro rappresenta almeno chi lo ha votato. Se quindi abbiamo
riservato nomi a dominio di province e regioni ai "governi" di enti
pubblici territoriali, che indubbiamente sono meno rappresentativi del
governo centrale, non vedo perche' non dovremmo assegnare il gov.it al
governo dell'intero Stato.

        Oltretutto cosi' facendo non si danneggia nessuno. Non e' un dominio da
togliere a qualche altro povero cittadino, come pure e' successo per
domini di regioni che hanno cambiato denominazione.

        Gov.it e' un dominio che era stato lasciato "non assegnabile" sia
perche' corrispondeva ad un TLD in uso, sia per evitare che lo
registrasse qualcun altro che non fosse il governo. Il riservarlo al
governo corrisponde al secondo principio; e non mi sembra che il primo
sia tanto fondato da valer la pena di iniziare una crociata che potrebbe
contribuire pesantemente a portare alla nostra cancellazione.

        Oltretutto, ti ricordo che il governo se vuole ha gli strumenti per
prendersi il .gov senza passare dalla NA. Il fatto che la RA (e il
governo) attendano una decisione del CE in tal senso significa in un
certo qual modo un riconoscimento del ruolo della NA; che mi sembra
comunque piu' importante che mantenere un dubbio principio che relega il
gov.it fra i domini non usati.

        Quindi, non vedrei nella richiesta della RA/governo un tentativo di
prevaricazione, ma, al contrario, una legittima richiesta che, per il
solo fatto di essere stata posta, e' per noi positiva.

        Personalmente quindi sono favorevole alla proposta modifica delle
regole di naming. Se poi vogliamo metterci a discutere anche di mil.it,
edu.it, e via dicendo, o della struttura del ccTLD .it, possiamo farlo
benissimo. Ma non per questo ritengo dovremmo bloccare la decisione
sulla richiesta del governo.

Ciao,

Enzo Fogliani.

Griffini Giorgio ha scritto:
>
> In base alla discussione e alle argomentazioni prodotte mi trovo sempre
> meno favorevole ad una 'rimozione subitanea' del dominio 'gov.it' dai nomi
> riservati solo a fronte di una richiesta se pur legittima e da soggetto
> particolarmente eccellente.
> Premesso che in un messaggio separato a seguire mi prendero' la liberta' di
> fare un esempio volutamente provocatorio, le motivazioni di un rifiuto le
> espliciterei nella risposta che se fossi nei panni di chi ha ricevuto la
> richiesta formulerei come:
>
> "----
>  Egr. Dott. Stanca,
> e' con rammarico che - al momento - ci vediamo costretti a declinare la Sua
> cortese richiesta in merito all'assegnazione del nome a dominio 'gov.it' e per
> le seguenti ragioni:
> - Le regole attuali prevedono che il nome in oggetto sia 'non assegnabile'
> - La prassi internazionale per i ccTLD ed il mandato che ICANN ha conferito
> al registro italiano prevedono che le registrazioni avvengano in modo equo e
> senza discriminazioni tra i soggetti (quali essi siano) che ne fanno richiesta
> in funzione delle regole e policy di volta in volta stabilite dai singoli registri
> locali.
>
> Nella fattispecie una assegnazione di un nome 'non assegnabile' costituisce
> una particolare ed evidente violazione e forzatura delle norme e prassi
> correnti sebbene non si puo'  certo non rilevare la bonta' delle finalita'  per cui
> la richiesta e' stata fatta. Una eventuale assegnazione del nome 'non
> assegnabile' costituirebbe prova certa della non-equita' di trattamento rispetto
> a coloro che in passato , in casi analoghi e a parita' di limiti regolamentari, si
> sono visto rifiutare la richiesta.
>
> Per i succitati motivi  non ci e' pertanto al momento possibile procedere alla
> registrazione del nome richiesto.
>
> Le possiamo pero' garantire , visto la innegabile e riconoscibile esigenza di
> pubblica utilita'  della richiesta , di valutare con la miglior attenzione e
> sollecitudine possibile una eventuale revisione delle regole correnti che
> possa consentire la registrazione richiesta collocata pero' in un quadro piu'
> organico e che al contempo consenta la gestione di tale 'apertura' alle
> registrazioni di nomi correntemente 'non assegnabili'  con i criteri di equita'
> che sono richiesti dal ruolo di nostra competenza.
>
> Certi della sua comprensione, rimaniamo a disposizione per eventuali
> richieste di chiarimenti o a fornirle il nostro aiuto ed eventuali nostri
> suggerimenti sull'argomento in oggetto ed eventuali soluzioni transitorie o
> alternative.
>
> Cordiali saluti.
> xxx
>
> ----"
>
> Credo che l'unica via ragionevole sia il rifiuto (temporaneo sin che si vuole)
> altrimenti diventerebbe difficile stabilire 'certezza della regola' .
> Infatti il messaggio separato che segue e' una richiesta 'particolarmente
> analoga' e sarebbe curioso mettere a confronto le motivazioni a favore e
> contro per entambi i casi.( tenendo ben presente che criteri che implicano un
> giudizio preventivo di merito sull'uso non sono pertinenti e coerenti con quello
> che e' stato fatto sino ad oggi)
>
> Cordiali saluti
> Giorgio Griffini

--

    Enzo Fogliani.


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