L'esempio (ovvero: "come volevasi dimostrare")

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 16 Feb 2002 12:38:43 CET


Commento il msg di E.Fogliani

> Alcune piccole differenze:
>
> 1) Griffini non l'ha eletto nessuno a rappresentare la Naming Authority,
> il governo si';
> 2) Il governo e' un'organo della Repubblica italiana (uno dei tre poteri
> dello stato), Griffini no;
> 3) Il dominio del governo viene usato per fornire servizi di pubblica
> utilita' ai cittadini, quello di Griffini no.
>
> Se permetti, queste differenze hanno un qualche peso...
>

Quindi ricapitolando:

Se uno vuole registrare un nome a dominio 'normale' non si entra del merito
dell'uso che ne vuole fare, di chi costui sia etc. lo si assegna liberamente e
morta li'.
Se invece il nome richiesto e' 'particolare' (non assegnabile) allora si entra
nel merito , si verifica chi e cosa se ne vuole fare, si verifica l'opportunita'
strategica e di bottega dell'operazione e quindi lo si assegna eventualmente
comunque.
In pratica i nomi 'non assegnabili'  diventano  'nomi solitamente non
assegnabili'.

E' questo che si intende fare ?

L'esempio che ho fatto e' volutamente provocatorio ma le obiezioni che hai
formulato sono tutte e tre estranee ai criteri per cui un nome viene
correntemente assegnato.
(Tra l'altro sul terzo punto vorrei capire come puoi preventivamente affermare
che io non possa fornire servizi di pubblica utilita'  :-)

Per inciso, non sono contrario a che 'gov.it' venga assegnato al governo, dico
solo che o si stabilisce un percorso e criteri precisi per aprire alla
registrazione i nomi attualmente riservati e non assegnabili oppure si apre la
strada alla trasformazione della regola cardine delle registrazioni da FIFO
(first-in first-out) in BIFO (biggest-in first-out).
Per carita' ognuno ha le sue opinioni (io ho solo cercato di renderle
maggiormente comprensibili con un esempio) ed in ogni caso c'e un intero
CE (quasi) che decide...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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