gov.it e dintorni

Control C master a CHIARI.NET
Sab 16 Feb 2002 13:43:32 CET


Enzo Fogliani ha stilato un' argomentazione fondata coerente e completa
[va be': e coincidente con il mio studio del tema]: e siccome non mi
capita spesso e' con piacere che lo sottolineo. Aggiungo:

***Come organo di Regole*** non esiste [e non ho letto in lista]
obiezione ne' semantica ne' sintattica all' assegnazione del nome a
Dominio *GOV.IT*  all' ufficio COSTITUZIONALE del *governo italiano*
nella esclusiva figura dei titolari pro-tempore dell' ufficio medesimo

***Come organo di Regole*** ogni considerazione di merito politico e',
con cio' stesso, fuori luogo].

***Come organo di Regole*** non abbiamo diritto di procrastinare:
sarebbe  semplicemente scorretto subordinare a delibera sugli altri gTLD
l' assegnazione al titolare di diritto nel caso [insomma, sarebbe
subordinare i  tempi e cazzi nostri - scusate la licenza poetica - ai
diritti attuali altrui]

Personalmente apprezzo, e per pura considerazione attinente lo stato
della rete italiana, il passo di Stanca [e Paolo Vigevano]: attualmente
[e ancora per poco, spero], sotto lo stretto profilo dell'
indirizzamento semantico, i servizi internet dela pubblica
amministrazione sono - scusate sempre la licenza poetica - un CASINO.

Ciao!
Giorgio Giunchi

P.S. A Giorgio Griffini
O di qua o di la' dalla riga: consenti o meno sulla valutazione che,
nell autostrada telematica, i Nomi Riservati sono tali per evitare
indirizzamenti impropri - ovvero, per dirla fino in fondo, che noi NON
costituiamo inquisitorii Indici dei Nomi PROIBITI, MA indici di nomi,
appunto, RISERVATI ???



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