Saggi "trombati" :-)

Alfredo Veglianti svp a CRDD.IT
Dom 17 Feb 2002 13:05:01 CET


Come responsabile dell'ente conduttore C.R.D.D. provo a rispondere alle
domande:

At 23.07 11/02/2002 +0100, Ettore Panella wrote:
>Domanda 1-
>Perche' mai la NA dovrebbe auspicare la presenza di uno stesso saggio  in
>piu' EC, essendo l'EC una azienda a cui potrebbe dare fastidio vedere dei
>propri collaboratori flertare con i concorrenti (confesso che a me darebbe
>fastidio)?

Il saggio e' un soggetto super partes, che deve essere imparziale ed
indipendente. Non dovrebbe essere un "collaboratore dell'azienda".

>domanda 2
>Che fa l'EC esattamente?

Sostanzialmente svolge 2 funzioni:
a) cancelleria per le procedure (riceve e spedisce i ricorsi, garantisce il
rispetto dei termini, fa' da tramite fra le parti ed i saggi);
b) organizza la lista dei saggi e nomina i saggi.

>domanda 3
>che caratteristiche deve avere un saggio? Per fare un esempio un magistrato
>deve avere una laurea in giurisprudenza e vincere un concorso.

Nel nostro settore non esistono ancora cattedre universitariesui nomi a
dominio. Nel caso di CRDD i saggi sono stati scelti, fra quelli che hanno
fatto domanda, sulla base della loro notorieta' nel settore e del loro
curriculum. Abbiamo nella lista professori universitari, avvocati esperti
del settore, consulenti in marchi e proprieta' intellettuale, etc.

>Cosa ho capito io
>tutto e' lasciato al buon senso dell'EC.

Questo e' importante, in quanto il successo di un ente conduttore dipende
in buona parte dalla rinomanza dei suoi saggi e dalla loro indipendenza.

>Domanda 4-
>perche' continuiamo ad avere un sistema cosi' imperfetto invece di passare
>ad un sistema piu' razionale, cioe' il saggio risponde direttamente alla NA
>(ovvero ad una commissione ad hoc della na) come i giudici rispondono al csm
>e gli EC sono una specie di avvocati del ricorrente che versano alla NA
>(ovvero ad una sua commissione) l'obolo o direttamente al saggio che pero'
>essendo stato sorteggiato ha la certezza di non subire discriminazioni di
>qualsiasi tipo da parte dell'EC e tanto meno vede dipendere il giusto
>compenso al suo impegno, (per fare bene il mestiere un minimo di letteratura
>specifica dovra' pur leggerla indipendentemente da se riceve incarichi o
>meno), dall'appeal sui probabili ricorrenti dell'EC?

Il sistema ipotizzato e' completamente diverso da quello attuale.
Bisognerebbe discuterne.

>Cosa penso io
>il periodo della vacche grasse tuttosommato volge al termine, le operazioni
>solamente speculative sui domini sono finite e si tratta di gestire ancora
>qualche strascico. Secondo me questo portera' inevitabilmente i saggi a non
>avere piu' di 3 incarichi in un anno e quindi avremo stimati professionisti
>che alla fine della giostra porteranno (se gli va bene e non li "trombano")
>i ricchi 3 milioni di lire (ancora non penso in euro).

Per noi e' quello che gia' succede. Gli incarici ai saggi CRDD sono
affidati a rotazione a tutti i saggi. Nessun ha avuto piu' di 4
procedimenti; in media ciascun saggio ne ha avuti 3. Tutti ne hanno avuti
almeno 1. Per il dettaglio della divisione delle procedure:
http://www.crdd.it/map/decisioni-saggi.htm ; per il dettaglio dei criteri
di scelta, vedi oltre in questa mail.

>Come pensiamo di poter contare su gente motivata e soprattutto aggiornata?
>Qui noi dobbiamo capire e stabilire una volta per tutte  se i saggi sono un
>accessorio o una struttura strategica per la NA. Se sono strategici allora
>dobbiamo limitarne il numero per garantire loro un dignitoso compenso ed
>imporgli un aggiornamento specifico.

Noi ci siamo posti questo problema. La nostra scelta e' stata pagare
adeguatamente il saggio per evitare tentazioni economiche di altro tipo. Di
fatto, siamo l'ente conduttore piu' caro, ma anche il piu' scelto.

>semmai, a tutela dei saggi,
>e' la assegnazione dei procedimenti che andrebbe fatta nel principio di
>assicurare una 'ragionevole rotazione' degli incarichi in modo da evitare
>arruolamenti di saggi 'per fare numero' e per garantire un certo tasso di
>operativita'  per i saggi stessi.

I nostri criteri di affidamento degli incarichi sono per quanto possibile i
seguenti:
a) rotazione: distribuiamo i procedimenti in pari numero fra i saggi. Se un
saggio non e' disponibile alla richiesta, salta il turno (per evitare che,
aspettando, possa far si' che una procedura specifica tocchi a lui);
b) indipendenza dal ricorrente: per quanto possibile, una la procedura
introdotta da un ricorrente che si sia gia' rivolto a CRDD non viene
assegnata  ad un saggio che abbia gia' deciso un ricorso per lo stesso
ricorrente. Lo stesso criterio viene seguito in relazione ai difensori
delle parti, in modo da evitare che lo stesso difensore patrocini davanti
ad un saggio che ha gia' deciso in un procedimento in cui era difensore di
un ricorrente.
c) indipendenza dal resistente: procedimenti contro lo stesso resistente
sono assegnati a saggi diversi; stesso discorso per le difese.
d) criterio geografico: se possibile, il saggio scelto per una procedura e'
localizzato in lugo diverso da quello di ricorrente e resistente.

Ovviamente, poi, ciascun saggio e' tenuto a sottoscrivere per ogni
procedimento uan dichiarazione di imparzialita' ed indipendenza dalle parti
in causa.

Questi sono i criteri sulla base di quali sono state assegnate le circa 80
procedure ai 24 saggi nella lista.

Spero che cio' abbia dato risposta alle domande


Cordiali saluti,

dott. Alfredo Veglianti

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CRDD - Centro risoluzione dispute domini s.r.l.
Via Cavour, 58 - 00184 Roma RM
e-mail: svp a crdd.it - url: http://www.crdd.it



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