R: Saggi "trombati" :-)

ettore Panella box a STARNET.IT
Mar 12 Feb 2002 00:25:50 CET


Innanzitutto grazie per aver risposto e soprattutto per essere entrato nel
vivo delle questioni .
Ovviamente mi perdonerai se cerco di vedere le questioni in generale secondo
una mia deformazione professionale per capire dove e' situato il punto di
"rottura" del sistema e non guardo ai singoli casi positivi, anche perche'
molto probabilmente gran parte del successo e' dovuto all'entusiasmo ed alla
voglia (tipica dei pionieri) di costruire qualcosa di positivo.


> Come responsabile dell'ente conduttore C.R.D.D. provo a rispondere alle
> domande:
>
> At 23.07 11/02/2002 +0100, Ettore Panella wrote:
> >Domanda 1-
> >Perche' mai la NA dovrebbe auspicare la presenza di uno stesso saggio  in
> >piu' EC, essendo l'EC una azienda a cui potrebbe dare fastidio vedere dei
> >propri collaboratori flertare con i concorrenti (confesso che a me
darebbe
> >fastidio)?
>
> Il saggio e' un soggetto super partes, che deve essere imparziale ed
> indipendente. Non dovrebbe essere un "collaboratore dell'azienda".

il sistema mi sembra comunque un po' ambiguo, perche' di fatto l'EC sceglie
chi gli pare come saggio e non sceglie in una lista limitata di saggi
abilitati.

>
> >domanda 2
> >Che fa l'EC esattamente?
>
> Sostanzialmente svolge 2 funzioni:
> a) cancelleria per le procedure (riceve e spedisce i ricorsi, garantisce
il
> rispetto dei termini, fa' da tramite fra le parti ed i saggi);
> b) organizza la lista dei saggi e nomina i saggi.

Per come la vedo io la figura dell'EC e'  molto sacrificata. Forse nella
mente di chi ha ideato il sistema il saggio e l'EC coincidevano ma poiche'
l'EC ha un rapporto diretto con il ricorrente si e' introdotto lo
sdoppiamento delle figure.

> >domanda 3
> >che caratteristiche deve avere un saggio? Per fare un esempio un
magistrato
> >deve avere una laurea in giurisprudenza e vincere un concorso.
>
> Nel nostro settore non esistono ancora cattedre universitariesui nomi a
> dominio. Nel caso di CRDD i saggi sono stati scelti, fra quelli che hanno
> fatto domanda, sulla base della loro notorieta' nel settore e del loro
> curriculum. Abbiamo nella lista professori universitari, avvocati esperti
> del settore, consulenti in marchi e proprieta' intellettuale, etc.

Sicuramente CRDD come gli altri EC avra' operato al meglio nella selezione
dei saggi, pero' da quello che mi dici se la Ettore Panella & C riuscisse ad
accreditarsi come EC potrebbe far fare il saggio al cognato ragioniere
piuttosto che all'amico commercialista o al magistrato del tribunale dei
minorenni, scherzi a parte non sarebbe meglio descrivere meglio la figura
del saggio ed abbozzare almeno delle caratteristiche basilari
a cui tutti debbano adeguarsi? Io resto sempre del parere dell'albo gestito
da una commissione della NA in cui gli EC devono scegliere i saggi pero' se
questa ipotesi fosse non percorribile penso sia opportuno almeno abbozzare
la professionalita' del saggio anche perche' mentre allo stato attuale gli
EC sono emanazione di appassionati (quindi con un valore aggiunto superiore)
in futuro bisognera' dare la possibilita' anche ad altri di costituire degli
EC (con tutti i rischi che la cosa comporta)


> >Cosa ho capito io
> >tutto e' lasciato al buon senso dell'EC.
>
> Questo e' importante, in quanto il successo di un ente conduttore dipende
> in buona parte dalla rinomanza dei suoi saggi e dalla loro indipendenza.

Secondo te se la Ettore Panella & C riuscisse a contattare tutti coloro che
vogliono fare una map davanti alla porta della CCRD esponendo un bel
cartello con su scritto saggi su misura sempre dalla parte di chi paga
(esagero ovviamente, so bene che mi prenderei una denuncia, pero' esistono
metodi piu' subdoli) quale sarebbe l'ente conduttore scelto? un po' quello
che succede a Salerno (non so se hai visto striscia la notizia) dove in
tanti abbandonano le autoscuola salernitane (e molte stanno per chiudere)
per andare in una provincia limitrofa dove l'esame e' piu' abbordabile.
Il problema qui non e' l'affidabilita' della CCRD ma l'affidabilita' del
sistema che non puo' basarsi sulla fortuna di avere a che fare solo con
persone serie


>
> >Domanda 4-
> >perche' continuiamo ad avere un sistema cosi' imperfetto invece di
passare
> >ad un sistema piu' razionale, cioe' il saggio risponde direttamente alla
NA
> >(ovvero ad una commissione ad hoc della na) come i giudici rispondono al
csm
> >e gli EC sono una specie di avvocati del ricorrente che versano alla NA
> >(ovvero ad una sua commissione) l'obolo o direttamente al saggio che
pero'
> >essendo stato sorteggiato ha la certezza di non subire discriminazioni di
> >qualsiasi tipo da parte dell'EC e tanto meno vede dipendere il giusto
> >compenso al suo impegno, (per fare bene il mestiere un minimo di
letteratura
> >specifica dovra' pur leggerla indipendentemente da se riceve incarichi o
> >meno), dall'appeal sui probabili ricorrenti dell'EC?
>
> Il sistema ipotizzato e' completamente diverso da quello attuale.
> Bisognerebbe discuterne.

La tua opinione?
Appunto su questa lista discutiamo
Personalmente penso che se vogliamo un sistema maturo bisognera' darci una
diversa organizzazione ovviamente che rispetti e valorizzi tutte le
professionalita' attualmente in campo ma che non possa essere messa in crisi
dai nuovi soggetti (privi di quell'entusiasmo dei pionieri) ma che hanno
comunque il diritto almeno in teoria di poter partecipare se non vogliamo di
fatto stabilire un monopolio.

> >Cosa penso io
> >il periodo della vacche grasse tuttosommato volge al termine, le
operazioni
> >solamente speculative sui domini sono finite e si tratta di gestire
ancora
> >qualche strascico. Secondo me questo portera' inevitabilmente i saggi a
non
> >avere piu' di 3 incarichi in un anno e quindi avremo stimati
professionisti
> >che alla fine della giostra porteranno (se gli va bene e non li
"trombano")
> >i ricchi 3 milioni di lire (ancora non penso in euro).
>
> Per noi e' quello che gia' succede. Gli incarici ai saggi CRDD sono
> affidati a rotazione a tutti i saggi. Nessun ha avuto piu' di 4
> procedimenti; in media ciascun saggio ne ha avuti 3. Tutti ne hanno avuti
> almeno 1. Per il dettaglio della divisione delle procedure:
> http://www.crdd.it/map/decisioni-saggi.htm ; per il dettaglio dei criteri
> di scelta, vedi oltre in questa mail.

Non so quanti siano stati i procedimenti, ma se il numero dei saggi fosse
stato limitato probabilmente ognuno avrebbe potuto avere una decina di casi
ed essere piu' contento e soddisfatto. Comunque il fatto che la CCRD usi per
sua scelta e non per obbligo questi criteri non significa che la Ettore
Panella & C si senta vincolata ad adeguarvisi

> >Come pensiamo di poter contare su gente motivata e soprattutto
aggiornata?
> >Qui noi dobbiamo capire e stabilire una volta per tutte  se i saggi sono
un
> >accessorio o una struttura strategica per la NA. Se sono strategici
allora
> >dobbiamo limitarne il numero per garantire loro un dignitoso compenso ed
> >imporgli un aggiornamento specifico.
>
> Noi ci siamo posti questo problema. La nostra scelta e' stata pagare
> adeguatamente il saggio per evitare tentazioni economiche di altro tipo.
Di
> fatto, siamo l'ente conduttore piu' caro, ma anche il piu' scelto.
>
> >semmai, a tutela dei saggi,
> >e' la assegnazione dei procedimenti che andrebbe fatta nel principio di
> >assicurare una 'ragionevole rotazione' degli incarichi in modo da evitare
> >arruolamenti di saggi 'per fare numero' e per garantire un certo tasso di
> >operativita'  per i saggi stessi.
>
> I nostri criteri di affidamento degli incarichi sono per quanto possibile
i
> seguenti:
> a) rotazione: distribuiamo i procedimenti in pari numero fra i saggi. Se
un
> saggio non e' disponibile alla richiesta, salta il turno (per evitare che,
> aspettando, possa far si' che una procedura specifica tocchi a lui);
> b) indipendenza dal ricorrente: per quanto possibile, una la procedura
> introdotta da un ricorrente che si sia gia' rivolto a CRDD non viene
> assegnata  ad un saggio che abbia gia' deciso un ricorso per lo stesso
> ricorrente. Lo stesso criterio viene seguito in relazione ai difensori
> delle parti, in modo da evitare che lo stesso difensore patrocini davanti
> ad un saggio che ha gia' deciso in un procedimento in cui era difensore di
> un ricorrente.
> c) indipendenza dal resistente: procedimenti contro lo stesso resistente
> sono assegnati a saggi diversi; stesso discorso per le difese.
> d) criterio geografico: se possibile, il saggio scelto per una procedura
e'
> localizzato in lugo diverso da quello di ricorrente e resistente.
>
> Ovviamente, poi, ciascun saggio e' tenuto a sottoscrivere per ogni
> procedimento uan dichiarazione di imparzialita' ed indipendenza dalle
parti
> in causa.
>
> Questi sono i criteri sulla base di quali sono state assegnate le circa 80
> procedure ai 24 saggi nella lista.
>
> Spero che cio' abbia dato risposta alle domande
>
>
> Cordiali saluti,
>
> dott. Alfredo Veglianti
>
> ----------------------------------
> CRDD - Centro risoluzione dispute domini s.r.l.
> Via Cavour, 58 - 00184 Roma RM
> e-mail: svp a crdd.it - url: http://www.crdd.it
>
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