Questioni concernenti gov.it

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Lun 18 Feb 2002 15:02:38 CET


At 13:26 18/02/02 +0100, Eusebio Giandomenico <e.giandomenico a gorgia.it> wrote:
>In questo caso l'uso del gTLD .org.it non e' inoltre indispensabile
>in quanto la registrazione sotto il .org non e' vincolata ad un
>territorio (mentre non e' possibile richiedere la registrazione di
>governo.gov), tant'e' che lo stesso Cotroneo ha come nome a dominio
>nexus.org.

... nexus.org non e' "mio" ;-)

La necessita' di utilizzare dominio.ORG.IT potrebbe essere motivata, ad
esempio, dalla necessita' di identificare con un indirizzo alcuni servizi
"no profit" non propriamante "internazionali" (normalmente sotto
*.dominio.org). Servizi locali o nazionali di un ente no profit sarebbero
meglio identificati e identificabili dai cittadini con:  *.dominio.org.uk,
*.dominio.org.it, e, qualora strettamente locali, anche anche con :
*.dominio.org.roma.it, dominio.napoli.org.it, *.dominio.org.lombardia.it, ecc.

Alla tua provocazione ;-) rispondo con un'altra provocazione : parimenti il
Governo italiano potrebbe  registrare italia.gov, italie.gov, italien.gov,
italy.gov e simili e quindi "autocertificare" i propri siti/servizi online
al cospetto dei cittadini diffidenti
con:  www.parlamento.italia.gov,  www.arpa.lombardia.gov.it,
pinco.pallino a senato.italia.gov, ecc., senza richiedere la variazione delle
regole di naming. Ovviamente, come noi per l' ORG.IT, il Governo italiano
probabilmente aspira piu' ad una connotazione "italiana" richiedendo il gov.it.

Inoltre, se a seguito della richiesta del governo italiano venisse concessa
una modifica alle regole di naming per l'assegnazione di gov.it, analoga
modifica per .org.it, .com.it, .mil.it e simili deve essere concessa
esclusivamente con il principio "first-come, first served" ("il primo
arrivato, meglio alloggia"), cioe' in base allo stesso principio che vale
per l'assegnazione dei domini e NON sulla base di un non meglio precisato e
altamente discrezionale "stato" piu' o meno autorevole del richiedente.
Alltrimenti anche questo principio deve essere "stabilito" nelle regole e
debbono essere stabiliti i principi per cui un qualsiasi dominio possa
essere assegnato e al limite ri-assegnato in base all'autorevolezza del
richiedente (ma siamo sicuri di volerlo?). Detto cio' mi fa piacere che il
Governo Italiano sia stato il primo ad avanzare la richeista per il .gov, e
auspico che lo stesso richieda per primo anche .mil.it (e/o anche italy.mil) !

In maniera analoga, in merito all'autorevolezza di chi possa stare poi
sotto .org.it, lungi da me l'idea di introdurre policy di certificazione
all'italiana provati da notai, avvocati, "albi", registrazioni di testate,
timbri e bolli per il no-profit!. Col tuo ragionamento sulla
"certificazione" dei .org.it arriveresti ad una gestione esclusivamente
"statalista" e/o "poliziesca" di Internet, lungi dall'originale idea di
liberta' e pubblico accesso alle informazioni (di chi fornisce e di chi
utilizza) che ha caratterizzato il sorgere di Internet.

Ribadisco che la necessita' prioritaria e' semmai di classificazione
(.gov.it, .org.it, ecc), non di "certificazione". La "certificazione",
ovvero l'autorevolezza, per mio conto la si guadagna sul campo, non con un
atto notarile o una autorizzazione ministeriale.

Saluti.
--
Alfredo E. Cotroneo                  PO Box 11028, 20110, Milano, Italy
Phone: +39-335-214-614 (try first) / +39-02-266-6971
email: alfredo a nexus.org                          fax: +39-02-706-38151



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