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Quixe quixe a QUIXE.COM
Lun 18 Feb 2002 17:55:22 CET


>Se e' per questo, posso anche far notare che TUTTI gli enti >conduttori ad
eccezione del Tribunale Virtuale di Laura >Turini hanno dato ragione nella
maggioranza delle decisioni ai > ricorrenti. E' un dato di fatto, non
un'opinione.

E' un dato di fatto che si spiega da s: cos com' pensata la procedura di
riassegnazione porta abbastanza automaticamente ad un giudizio positivo,
sempre che il ricorrente non sia del tutto stupido o disinformato o abbia
comunque soldi da buttare via in un "tentativo" non legittimato da evidenze
probatorie (mi lancio nel legalese... ;-)

Le MAP di Icann sono diverse, loro entrano nel merito: gli Enti Conduttori
invece decidono solo in caso di squatting.

Mi spiego: anche i sassi sanno che per vedere accolto un ricorso devono
essere dimostrate le 3 condizioni di cui al famoso 16.6 a/b/c delle Regole
di Naming.

Un ricorrente attento le legger da s, un ricorrente disattento e
disinformato solitamente scrive prima alla posta dell'Ente Conduttore (e lo
fanno quasi tutti).

L'Ente Conduttore, pur non sbilanciandosi MAI sul caso particolare,
indicher al potenziale ricorrente di leggersi le regole di Naming - almeno
al punto 16.6 e controllare (fin dove pu) se esistono i presupposti per una
riasegnazione.

La consultazione contemporanea sia del web che del database della RA spesso
 in grado di disegnare un primo quadro della situazione,dal quale 
possibile evincere se il registrante ha qualche diritto sul nome.

Chi ricorre, poi, dovrebbe essere sicuro di avere almeno diritto al nome,
anche se capita talvolta qualche soggetto che vorrebbe per se un determinato
nome a dominio a cui non ha diritto, solo perch il registrante non ne ha
diritto nemmeno lui! (--- vabb, il mondo  pieno di furbi! ;-)

L'unico punto incerto  la malafede, il cui onere probatorio
per spetta ancora al ricorrente.

Dunque - prima di adire o meno un ricorso - un potenziale ricorrente  in
grado di rendersi conto da s della fondatezza dello stesso.

Personalemente in Studio Bindi abbiamo gestito 4 procedure e disposto 4
riassegnazioni (100%) : se devo contare i potenziali ricorrenti dissuasi
dall'averli solo invitati a leggere l'art. 16.6, questi saranno almeno una
trentina, da un anno a questa parte.

Dunque, stante il ragionamento di cui sopra, non mi sembra che sia un titolo
di demerito avere una percentuale alta di riassegnazioni.

Anzi, non  lasciando senza informazioni (o ancor peggio, incoraggiando) i
ricorrenti senza speranze si farebbero molte pi procedure, ma  contrario
alla mia filosofia ed a quella dell'EC che qui rappresento.

Questo nonostante gli Enti Conduttori siano ancora visti da qualcuno come
biechi approfittatori il cui solo fine  il lucro.

Scusatemi la frecciata, ma - almeno nel nostro caso - se avessimo voluto
approfittare dell'ignoranza della massa avremmo un conto in banca gonfio ed
un bell'elenco di procedure respinte ed ora (a quanto pare) sarebbe stato
pure considerato un titolo di merito...

cordiali saluti
Lapo Sergi



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