Comunicato del CE e risposta a Paolo Zangheri

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mer 20 Feb 2002 16:23:40 CET


Enzo Fogliani wrote:


> Ma questo e' specificato nel comunicato. Per ogni documento modificato
> e' stata indicata la denominazione:
> prima del punto 1, e' scritto:
> ---Modifiche alle Regole di Naming---
> prima del punto 2, e' scritto:
> ---Modifiche alle Procedure Tecniche di Registrazione---
> prima del punto 4, e' scritto:
> ---Modifiche ai nomi riservati ---
>
> Dato che la modifica che interessa il gov.it e' al punto 4 del
> comunicato, mi sembra  chiaro che si riferisca all'art. 3 dei nomi
> riservati...


Mi sembra opinabile e debole, dato che nelle regole di naming "generali"
vengono citati i nomi riservati, che poi sono descritti anche in un
appendice, "Nomi a Dominio Riservati".
Insomma, non  chiaro, e se una cosa non  chiara pu dare adito a
dubbi, se pu dare adito a dubbi potrebbe sorgere un contenzioso, se
sorgesse un contenzioso...

> In diritto esiste un basilare principio secondo cui una nuova norma
> abroga implicitamente le norme con essa incompatibili, senza necessita'
> di abrogazione esplicita (lex posterior derogat priori)


D'accordo, ma qui non siamo solo nel dominio del diritto, ma di norme
tecniche, per le quali valgono criteri differenti, del tipo, se da una
parte c' scritto bianco e da un'altra nero abbiamo un problema. A
prescindere da cosa  stato scritto prima.

Per intenderci, se sposto un oggetto da A a B, non basta che io lo metta
in B, devo toglierlo da A. Per oggetti materiali  facile farlo.
Per intenderci, quando do disposizione di eseguire un pagamento in forma
elettronica, i soldi vangono accreditati sul nuovo conto, ma al contempo
addebitati al vecchio.

> Il gov.it e' uno solo; se il CE lo ha reso assegnabile al governo, non
> puo' contemporanemente essere un dominio non assegnabile, e quindi non
> puo' che ritenersi cancellato  dalla tabella dei nomi non assegnabili
> dove era prima.


La tua INTERPRETAZIONE  senz'altro corretta, ma non se non erro tempo
fa si parlava del fatto che le norme non possono e non devono essere
interpretate (vedi caso MasterCard).

Io rilevo una zona d'ombra e quindi di pericolo potenziale, e magari
colto da sindrome di Cassandra lancio allarmi inascoltati, ma ritengo
che il nostro compito non si fermi ad affermare importanti principi, ma
che comprenda anche la stesura di un testo delle regole chiaro, semplice
  e comprensibile.

Ve la immaginete voi la Costituzione Italiana se l'art. 1 recitasse
qualcosa del tipo:

"Il Regno d'Italia  una monarchia democratica basata sul lavoro...." e
poi nelle disposizioni finali fosse inserito un articolo che "sposta" la
forma dello stato da monarchia a Repubblica ? Per il sopracitato
principio funzionerebbe lo stesso, ma vuoi mettere la forma. :-)

Paolo Zangheri



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