Facciamoci del male fino in fondo, mi raccomando.

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Ven 22 Feb 2002 02:07:02 CET


Mi sa che nella ' jam session ' a tarallucci e vino di cui accennavo in vista
delle decisione del CE sull argomento 'gov.it' non si siano probabilmente
rispettate le opportune proporzioni e si abbia tentato di assorbire, purtroppo
un po' maldestramente, il problema di una richiesta 'delicata'....
Mentre mi attendevo un intervento per 'assecondare'  senza scrupoli la
richiesta del ministro non mi sarei aspettato invece che questo intervento
risultasse cosi' particolarmente scomposto. Tra l'altro, per come sono messe
le cose, si rischia pure di fallire l'obiettivo di 'assecondamento'.
In pratica 'gov.it' (e governo.it) e' stato incastrato di fatto in malo modo tra i
'Nomi corrispondenti all'Italia'  ed i 'Nomi riservati alla PA'  solo perche' stava
gia' scritto (e quindi non ci sarebbero sporcate le mani in maniera evidente
ribadendolo) che alcuni nomi erano assegnabili agli organi costituzionali dello
stato e/o alla pubblica amministrazione territorialmente competente.
La ambiguita' di questa forzatura rendono sin troppo evidente il tipo di
'rappezzamento alla bell'e meglio' delle regole e come ogni forzatura rischia
di avere falle che possono procurare maggiori danni rispetto ai 'benefici' che
avrebbe dovuto produrre.  Allo stato attuale infatti, aldila' delle telefonate che
dovra' sorbirsi la RA per spiegare come stanno effettivamente le cose visto
che il tutto e' decisamente meno chiaro,  c'e un rischio particolarmente
evidente nel non aver dettagliato in maniera puntuale quali siano i soggetti
reali a cui e' riservata la registrazione dei nomi 'incriminati'.
Se il 2 Marzo la procura di Udine (puro esempio) manda una LAR per
registrare gov.it che cosa succede ?  Gli si dice che Stanca lo aveva gia'
prenotato ? Quindi oltre alla non assegnabilita' cade anche il principio della
non prenotabilita' di un nome?
Per cortesia almeno un po' di dignita' , se si vuole fare una 'eccezione' per il
Governo che la si faccia... ma almeno senza voler fare finta di aver fatto
qualcosa di 'giusto, organico e nell'ordine naturale delle evoluzioni delle
regole di naming'.
Quindi, senza tanti nascondismi e salti mortali tripli si scriva sulla pietra che
'  L'assegnazione dei nomi a dominio 'gov.it'  e 'governo.it' e' riservata al
Governo' .
Sara' ovviamente sintomo di un certo grado di 'sudditanza psicologica' ma e'
sicuramente piu' onesto e piu' comprensibile... non vi pare?

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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