Registrazioni ai minori, LAR e garanzie

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Gio 28 Feb 2002 23:43:21 CET


Mi inserisco dopo la bagarre perche' vedo che ripetutamente si parla della
LAR come se fosse un contratto.
Non lo e' affatto.
E' una dichiarazione del registrante che si assume la responsabilita' di
dichiarare che conosce le regole etc. etc. e serve alla RA come elemento a
propria difesa qualora il registrante in questione faccia qualche danno e a
causa di cio' venga anch'essa coinvolta in qualche disputa.
Se la si vede in quest'ottica la RA potrebbe in assoluta serenita' anche
decidere di non assegnare un dominio se non riceve adeguate garanzie.
Allo stato attuale la firma di un maggiorenne e' ritenuta una forma sufficiente
di garanzia e la sola firma di un minore invece no.
Cosa c'e' di sbagliato ? Nulla, a meno che qualcuno dei maintainer in lista
stipulino altrettanti contratti (quelli si che sono contratti per davvero) per
l'hosting dellla definizione nel DNS , email e spazio web e quant'altro (con il
relativo e pattuito impegno economico) accetti altrettanto serenamente la
sola firma del minore.
Tenendo presente che nel nostro ccTLD - diversamente da altri tld - non
esiste la figura del 'registrante' che non sia anche l'admin-c ritengo non
debba essere intestato il dominio anche e solo per evitare che vengano
pubblicati i dati personali del minore nel db whois.
Ad ogni modo il parere della RA - desumibile dalla prassi che sembra essere
stata adottata dal momento della apertura ai privati sino ad oggi che citava
Daniele Vannozzi - mi sembra il modo di operare piu' prudente sotto tutti i
punti di vista. Questa prudenza compete solo alla RA.
Se il CE e la NA invece si sentono investititi del diritto,dovere e titolo di
stabilire quanto la RA debba rischiare in proprio indipendentemente dal
parere RA stessa per carita'... fatelo pure...io mi chiamo fuori

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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